Il punto sul Villarreal di Calleja al giro di boa

Chiusa la finestra di mercato, ecco cosa aspettarsi dal Sottomarino giallo

Villarreal

La stagione del Villarreal sta procedendo secondo le aspettative, ossia quella di puntare e lottare almeno per un posto in Europa League, nonostante un quarto posto conteso per adesso da Valencia, Getafe, Atlético Madrid e Real Sociedad che non è poi così lontano. E se il Sottomarino giallo è lì a giocarsela è merito anche di Calleja e dell’ottimo lavoro che sta facendo finora. Ha saputo dare un’identità di gioco a questa squadra attraverso semplici ed efficaci concetti di gioco, derivanti anche da una campagna acquisti estiva ben interpretata.

Lo scetticismo iniziale dei tifosi era normale vista l’ultima e deludente stagione che stava per rispedire la squadra in Segunda División, ma le risposte sono state positive. Le uniche pecche sono state l’inizio altalenante con due pareggi e una sconfitta nelle prime tre gare, e una parte centrale di stagione nella quale la squadra ha collezionato solamente risultati negativi. Diciamo che questa squadra pecca un po’ di discontinuità.

Io credo che sia tutta una questione mentale e di approccio alla gara. È normale che se giochi contro Barcellona e Real Madrid le tue motivazioni e voglia di fare bene sono elevatissime. È altrettanto vero, però, che se vuoi veramente centrare i tuoi obiettivi tutte le partite devono essere giocate con la stessa intensità e voglia, altrimenti rischi di oscillare nella parte medio-alta della classifica come nel caso del Villarreal.

Infine il mercato invernale del Submarino amarillo è stato privo botti, se non per l’acquisto di Paco Alcácer, che a mio giudizio è un buonissimo attaccante. Garantisce presenza e letalità all’interno dell’area di rigore. Sono rimasto sorpreso dalla cessione di Toko Ekambi, anche perché è stato elemento chiave per la salvezza dello scorso anno. Probabilmente, dietro questa cessione, ci saranno state delle riflessioni condivise tra la società e Calleja.

Con l’arrivo di Alcácer, invece, le cose cambiano dal punto di vista tattico: è un attaccante mobile, perfetto per moduli che prevedono un’unica punta e il 4-4-2. Ottima seconda punta a base di agilità, rapidità e con un ottimo colpo di testa. Penso che sia la spalla ideale dei vari Bacca e Gerard Moreno nel momento in cui Calleja decidesse di optare per la doppia punta.

Come dicevo l’obiettivo minimo del Villarreal è e dev’essere quello di centrare l’Europa League. Ha i mezzi e gli uomini per farlo. Il discorso quarto posto è complicato, nonostante i punti di distacco non siano impossibili da recuperare. Purtroppo però, ci sono squadre più attrezzate che se lo contenderanno fino alla fine, in particolare Atlético Madrid e Valencia che almeno sulla carta dovevano essere lì in cima a duellare con Real Madrid e Barcellona.

Poi c’è la grande opportunità della Coppa del Re che va assolutamente sfruttata. Ai quarti di finale ci sarà l’ostico Mirandés capace di eliminare il Siviglia. Poi si vedrà con il passare delle giornate. Ho la sensazione, però, che in gara secca questo Villarreal possa fare bene contro chiunque.

[Questo articolo di approfondimento è stato realizzato da Gerardo Guariglia, giornalista pubblicista nonché collaboratore presso Resportage.]

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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