Zenit-Villarreal 1-3: La matriosca amarilla

Iborra Zenit

In una notte magica torna a vedersi il miglior Villarreal su un campo difficilissimo. Nel Krestovsky di San Pietroburgo lo Zenit aveva vinto nove delle undici gare stagionali e su dieci visite spagnole solo il Real Madrid ne era uscito a testa alta: era il 2008/09. Al suo quinto tentativo il Villarreal riesce a vincere sul suolo russo e lo fa in uno dei peggiori momenti della sua storia recente. Ancora una volta ha dimostrato che quando gioca senza pressione psicologica è una squadra di alto livello. Non a caso le migliori prestazioni sono arrivate lontano da Vila-real, in Europa e sui piedi dei giocatori più giovani.

Stasera Javi Calleja ha provato una nuova variante: una sorta di 3-4-3 molto simile al 3-5-2 ma con a sinistra Jaume Costa esterno basso che ha permesso a Fornals di alzare il proprio baricentro. Mentre dall’altra parte Chukwueze ha giocato molto largo in posizione di ala vecchio stampo. Lo Zenit ha sofferto molto lo schieramento a tre punte. Sostanzialmente perché con la difesa a quattro significa o dover lasciare gli uno contro uno sulle ali, o far ripiegare gli esterni consegnando il centrocampo. Semak ha optato per questa seconda soluzione.

E in questo appunto si spiega il dominio territoriale del Villarreal. Infatti i russi si sono resi pericolosi quasi solo in transizione negativa, ripartendo in verticale. Ma il secondo fattore tattico determinante è stata l’asimmetricità delle ali del Sottomarino giallo. Fornals ha giocato ad accentrarsi, facendo da ponte tra centrocampo e attacco e quindi diventando la calamita dei palloni che sono filtrati tra le linee. Mentre Chukwueze ha preferito aggredire la profondità sull’altra fascia e con un’efficacia micidiale.

Anche oggi abbiamo avuto la dimostrazione che questa squadra è alta classifica ma è incappata in una spirale negativa che ha colpito l’amigdala ancor prima che i piedi. Quando questi giocatori giocano senza pressioni e non si sentono costretti a dover vincere rendono al meglio. Per questo il Villarreal viaggia molto meglio in trasferta che in casa, in Europa che in campionato e i giovani stanno rendendo meglio degli anziani. Non è una zoppia tecnica, tattica o atletica, ma solo psicologica.

Lo Zenit San Pietroburgo in Europa aveva un bottino pazzesco di fronte al proprio pubblico: sei vittorie su sei, diciotto gol fatti e appena quattro subiti. Oggi il Sottomarino giallo ha dominato sul campo e sul tabellone, non può essere un caso. Adesso bisogna tornare concentrati e ripete la prestazione in campionato, che deve rimanere il primo obiettivo.

Tabellino:
Zenit San Pietroburgo (4-4-2): Lunev; Smolnikov, Ivanović, Rakytskiy, Kuzyaev; Mak (73′ Shatov), Barrios, Ozdoev (88′ Zabolotny), Driussi; Dzyuba, Azmoun (75′ Hernani). A disp.: M. Kerzhakov, Luís Neto, Mammana, Kranevitter. All. Sergei Semak.
Villarreal (3-4-3): A. Fernández 6,5; Álvaro González 6,5, Funes Mori 6,5, V. Ruiz 7; Miguelón 7, Morlanes 7 (72′ Cáseres n.g.), Iborra 6,5, Jaume Costa 6; Chukwueze 7,5, Gerard Moreno 7,5 (85′ Bacca), Fornals 6 (78′ Cazorla n.g.). A disp.: Asenjo, Mario Gaspar, Quintillà, Cazorla, Toko Ekambi. All. Javi Calleja.
Gol: 33′ Iborra, 35′ Azmoun, 64′ Gerard Moreno, 71′ Morlanes.
Arbitro: Gianluca Rocchi (ITA). Ha ammonito Jaume Costa, Barrios, Miguelón e Smolnikov.

About Mihai C. Vidroiu 650 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*