Ecco lo Zenit: in casa tra i più duri d’Europa

Agli ottavi di Europa League il Villarreal ha pescato i russi di San Pietroburgo

Zenit

L’avversaria del Villarreal negli ottavi di Europa League ha già un nome e un cognome: Zenit San Pietroburgo. La buona notizia è che sono state evitate inglesi, spagnole e italiane, la brutta notizia è che tra le mine vaganti i russi sono il peggior cliente possibile. L’andata si giocherà a San Pietroburgo il 7 marzo con calcio d’inizio alle ore 18:55, il ritorno in Spagna il 14 marzo alle ore 21:00.

La storia dice che il Sottomarino giallo se l’è mediamente cavata contro le compagini russe: in otto gare disputate vanta un attivo di quattro vittorie e solo due sconfitte. Eliminò la Torpedo Mosca nei sedicesimi di finale della Coppa Uefa 2003/04, lo Spartak Mosca nel terzo turno dell’Intertoto 2004 e nella fase a gironi di questa edizione di Europa League. L’unico ricordo negativo porta proprio il nome dello Zenit.

Nella Coppa Uefa 2007/08 uno dei migliori Villarreal di sempre, per capirci quello che si classificò secondo in Liga, fu buttato fuori ai sedicesimi di Coppa Uefa dallo Zenit di Aršavin e Pavljučenko. Quella squadra, allora sottovalutata un po’ da tutti, conquistò il suo primo trofeo internazionale eliminando squadre del calibro di Bayern Monaco, Bayer Leverkusen e Olympique Marsiglia.

Ma si sa, a scendere in campo non è certo la storia. Oggi lo Zenit è capolista nel campionato russo e in Europa ha dimostrato di poter fare cose incredibili. Basta prendere in esame il terzo turno preliminare di Europa League per rendersi conto che la squadra allenata da Semak non sia da prendere sottogamba. I russi hanno esordito a Minsk contro la Dinamo rimediando un tremendo quattro a zero nella vicina Bielorussia.

Al ritorno nello stadio Krestovsky hanno chiuso il primo tempo sull’uno a zero grazie alla rete di Leandro Paredes, ex-Roma. Nella seconda parte succede tutto. Dopo il raddoppio lo Zenit si ritrova a dover giocare gli ultimi venti minuti di gioco con un uomo in meno (espulso proprio Paredes), ma anche così trova la forza segnare due reti e giocarsi i supplementari. La Dinamo Minsk segna il gol della bandiera che dovrebbe sentenziare la sfida, anche grazie alla regola dei gol in trasferta che obbligherebbe i russi a dover segnare altri due gol in inferiorità numerica. Non solo i padroni di casa ci riuscirono, ma al triplice fischio il tabellone segnava otto a uno.

Da lì in poi lo Zenit non ha avuto pietà per nessuno di fronte al proprio pubblico. Tre a uno ai norvegesi del Molde nello spareggio di agosto, nella fase a gironi uno a zero allo Slavia Praga, due a uno al Bordeaux, uno al Copenaghen e nei sedicesimi ha saputo ribaltare l’uno a zero dell’andata con un tre a uno al Fenerbahçe. In casa sei vittorie su sei: diciotto gol fatti (in media tre per partita) e quattro subiti. Uscire vivi da San Pietroburgo sarà la chiave per poter ambire a passare il turno.

Purtroppo non ci sarà Manu Trigueros che contro lo Sporting ha rimediato un colpo al ginocchio a cinque minuti dalla fine, ma pur di non lasciare i compagni in dieci ha stretto i denti fino all’ultimo aggravando l’infortunio. Si è temuto il peggio, ma il legamento collaterale mediale sinistro si è solo distorto: starà fermo due mesi e mezzo. Sarà ancora in dubbio Bonera che contro il Siviglia si è infortunato al quadricipite sinistro e potrebbe tornare giusto in tempo.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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