Operazione salvezza: il sapore della vittoria

La storia della Liga dice che per salvarsi bisogna vincere almeno altre tre gare

Alvaro Gonzalez Bonera

Domenica sera il Villarreal è tornato a vincere in Liga dopo più di due mesi e mezzo. Un’eternità per una squadra che era stata costruita per l’Europa e si ritrova stabilmente in zona retrocessione da molte settimane. In ventiquattro giornate ha vinto appena quattro volte. In casa contro le due sivigliane e in trasferta a Bilbao e Leganés. Ritrovare il feeling con la vittoria sarà fondamentale per raggiungere la salvezza e questo turno di campionato ne è un esempio. Adesso la zona salvezza dista solo un punto.

In Primera División, da quando vincere vale tre punti e nei tornei a venti squadre, nessuno si è salvato con meno di sette vittorie. E comunque salvarsi con meno di otto trionfi stagionali è successo solo al Malaga nel 2009/10 e al Deportivo La Coruña e al Granada nel 2014/15. Se il Villarreal continua alla media attuale chiuderebbe la stagione con appena sei successi in campionato: la storia dice che coinciderebbe con la retrocessione. Ovviamente questa squadra ha bisogno di un’inversione di tendenza e di vincere quante più partite possibili per risalire la china quanto prima.

(Approfondisci qui il piano di Javi Calleja)

Ma oltre ai trionfi sarà anche importante non perdere. Se il Submarino amarillo ha vinto così poco ed è ancora a un passo dalla salvezza è grazie all’imponente mole di pareggi: ben undici finora. Solo Valencia e Athletic Bilbao ne hanno ottenuti di più, e nei bassifondi della classifica le altre squadre viaggiano a valori anche dimezzati. Il Rayo Vallecano ha pareggiato cinque volte, il Celta sei. Pareggiare partite che si dovrebbero vincere significa comunque accumulare punti e impedire alle avversarie di prendere il largo.

Si pensi al fatto che nella storia della Liga ci sono state squadre che sono retrocesse pur avendo vinto moltissime partite. Retrocessero con undici vittorie stagionali sia il Betis nel 1999/00 (con 42 punti) che l’Oviedo nel 2001/02 (con 41 punti). Il Betis pareggiò nove gare e ne perse diciotto, mentre l’Oviedo ne pareggiò otto, perdendone diciannove. Per questo sarà fondamentale vincere, ma anche i pareggi che contro Espanyol e Valladolid sembravano inutili, a fine stagione potrebbero essere chiave.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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