Sporting CP-Villarreal 0-1: Strano ma vero!

Si torna a vincere in trasferta quattro mesi e mezzo dopo l'ultima volta!

Sporting

Poco più di due mesi dopo l’ultima volta il Villarreal è tornato a vincere. Il successo mancava dal trionfo sullo Spartak Mosca, al debutto di Luis García, ed è tornato ancora una volta in Europa, stasera contro lo Sporting di Lisbona. Tra Coppa Uefa ed Europa League una sola spagnola era stata capace di espugnare questo campo: la Real Sociedad nel lontano ’88. Avevano fallito, tra le altre, il Barcellona, l’Atlético Madrid e il Real Madrid, ma c’è riuscito stasera il Villarreal nella sua peggior crisi da quando gioca in massima serie.

Calleja si è presentato col solito 3-5-2, il modulo adottato dal suo ritorno, ma con un ampio turn-over dalla cintola in su. Ma grazie al gol-lampo di Pedraza dopo neanche tre minuti il copione della gara ha assunto una forma ben definita. Lo Sporting di Lisbona ha preteso l’impostazione del gioco e il Sottomarino giallo si è limitato a difendere, per tentare di affondare in contropiede.

A livello di prestazione il Submarino amarillo è ancora terribilmente impantanato. La palla scotta, manca uno stile definito e per questo la difesa a tre ha permesso di ritrovare maggiore solidità difensiva. In Europa la striscia d’imbattibilità ha raggiunto le cinque gare: da quando esiste l’Europa League c’erano riuscite solo il Napoli nel 2015 e il Salisburgo nel 2017. Sono 455 minuti in totale, ed è la seconda miglior striscia della storia del Villarreal nelle coppe europee, dopo i 486 durante la Coppa Uefa 2003/04.

Cinque gare di sette con la porta imbattuta, contro le appena sei in ventitré giornate di campionato. Dev’essere proprio questa la chiave per tornare a vincere qualche partita e ritrovare fiducia e morale. Per questo l’Europa può essere l’arma in più: in una competizione che per molti può sembrare solo un peso, la squadra può giocare senza pressioni e ritrovare quella auto-consapevolezza che sarà determinante in Liga.

E il cammino adesso deve continuare. Nella sua storia il Villarreal ha superato diciannove delle venti fasi a eliminazione diretta in cui ha vinto la gara d’andata. Ha fallito soltanto nella semifinale dell’Europa League 2015/16 contro il Liverpool di Klopp. Ma non si può gioire troppo. Oggi il Villarreal ha sofferto moltissimo contro uno Sporting nettamente superiore, che ha anche colpito un palo e dominato perfino nell’ultimo quarto d’ora quando era stata espulso Acuña.

Adesso conta solo il risultato. Soprattutto considerando che la vittoria lontano da casa mancava da quattro mesi e mezzo, ovvero sia da tredici trasferte consecutive. C’è ancora molto su cui lavorare, ma potremmo stare sulla via giusta. Adesso domenica sera, ore 18.30, bisognerà affrontare il Siviglia quarto in classifica.

Tabellino:
Sporting CP (4-3-3): Salin; Bruno Gaspar (27′ Ristovski), Coates, André Pinto, M. Acuña; Miguel Luís, Petrović (70′ Wendel), Bruno Fernandes; Dost, Raphinha, Jovane Cabral (69′ Phellype). A disp.: Ribeiro, Tiago Ilori, Gudelj, A. Diaby. All. Marcel Keizer.
Villarreal (3-5-2): A. Fernández 6,5; Álvaro González 6,5, V. Ruiz 5,5, Funes Mori 6; Mario Gaspar 5, Trigueros 5,5 (63′ Cáseres n.g.), Javi Fuego 5, Fornals 5 (80′ Iborra n.g.), Pedraza 6; Chukwueze 5,5 (74′ Raba n.g.), Bacca 5. A disp.: Asenjo, Quintillà, Cazorla, Ekambi. All. Javi Calleja.
Gol: 3′ Pedraza.
Arbitro: Clément Turpin (FRA). Ha ammonito M. Acuña, Miguel Luís, Raphinha, Cáseres, Bruno Fernandes e Phellype; e ha espulso al 77′ M. Acuña per doppia ammonizione.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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