Sansone: «Dopo la pioggia c’è il sole»

La punta italianaè tornato a parlare di sé e della crisi del Villarreal

Sansone

Domenica scorsa Nicola Sansone è tornato al gol ed è stato un gol pesante: ha permesso al Villarreal di recuperare un punto nella trasferta contro il Rayo Vallecano. Dopo molto tempo si è rivisto anche in conferenza stampa, così l’attaccante italiano ha avuto modo di affrontare molti temi, sia di carattere personale che collettivo. A iniziare dalla gastroenterite che minacciava di fargli saltare la gara di Vallecas.

«Devo ringraziare il dottor Adolfo Muñoz perché mi ha curato e mi ha aiutato molto» riferendosi al medico sociale del Villarreal «in nessun momento ho pensato che avrei saltato l’incontro, volevo giocare nonostante non stessi benissimo, perché dobbiamo essere un gruppo coeso e lottare per il bene della squadra».

Poi ha rivelato ai giornalisti una vicenda personale che ha aggiunto stress al suo ultimo periodo. «Aspettavo da molto tempo questo momento, per me è stato un gol molto speciale perché a giugno ho perso mio zio e lo dedico a lui questo gol, pensavo solo a fare gol per lui». D’altronde il suo momento al Villarreal non è dei migliori. «L’ho vissuta molto male tutta l’estate, tutte le volte che non sono stato convocato è sempre stato un colpo duro perché vorrei giocare sempre, però non mi sono mai arreso e questo è il premio».

(Approfondisci qui la situazione di Sansone della scorsa estate)

Sulla sua situazione in squadra. «All’inizio della stagione sapevo che non sarei stato titolare, però io non mi arrendo mai, voglio lottare per il mio posto e ora sto avendo un po’ di minutaggio, non molto in campionato, ma bisogna saper sfruttare quel poco che ti danno». E alla domanda su Calleja. «Non voglio parlare del mister, dico sempre a tutti che voglio giocare, lo sanno tutti, ma alla fine bisogna accettare le decisioni e non bisogna mai arrendersi».

Sul periodo nero del Villarreal. «Bisogna essere sempre positivi, nella vita ci sono momenti buoni e momenti peggiori e questo è un brutto momento, ma per uscirne bisogna essere positivi, io credo che presto ne usciremo perché dopo la pioggia c’è sempre il sole». Infine sul suo ruolo. «In Italia giocavo ala in un 4-3-3, ma posso giocare nel 4-4-2 sia come esterno che come seconda punta, contro l’Almeria ho giocato attaccante e ho fatto bene».

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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