Gli acquisti più cari della storia del Villarreal

Ecco i primi dieci, ma aggiustati secondo un coefficiente "costo-budget"

Rossi

La sosta per le nazionali e la chiusura del mercato ci consentono di continuare a giocare con i numeri del calciomercato. E uno dei giochi più divertenti di sempre è gustarsi la classifica dei trasferimenti più cari di sempre. Ma c’è un problema che impedisce un paragone affidabile tra operazioni lontane nel tempo: l’inflazione. L’industria del calcio soffre di un tasso di iperinflazione molto più elevato rispetto ad altri settori. Ecco perché alcuni siti web specializzati in economia creano classifiche rivedute in base al tasso di inflazione. Ma questa soluzione non può essere soddisfacente. Per capirlo, esaminiamo la differenza tra gli ultimi due trasferimenti record.

Nel 2016 il Manchester United acquistò Paul Pogba dalla Juventus per circa centocinque milioni di euro. Fu il trasferimento più costoso di sempre superando quello di Gareth Bale al Real Madrid, che tre anni prima ne costò cento. Ma l’estate seguente Neymar lasciò il Barcellona depositando il valore della sua clausola di risoluzione: più o meno 223 milioni di euro. Una cifra più del doppio del record precedente. Correggere questa cifra con il valore dell’inflazione nazionale, che l’Europa cerca di mantenere al di sotto del 2% l’anno, non aiuta molto. Dopo questa operazione il valore medio dei trasferimenti è aumentato parecchio: il Barcellona ha usato questi soldi per acquistare a cifre fuori mercato un altro giocatore che avrebbe potuto sostituirlo e, seguendo la scia, questi soldi sono entrati nel mercato europeo aumentando la media nominale dei trasferimenti ben al di sopra dell’inflazione stimata.

Per questo e altri motivi dobbiamo ripensare al giorno d’oggi in prospettiva. Ad agosto il Villarreal ha ceduto in Turchia Victor Ruiz per per un importo (tre milioni di euro) che a inizi anni ‘80 sarebbe stato il trasferimento più costoso del mondo del calcio. Ma che in questa sessione di mercato è stata un’operazione marginale. Allora come si possono confrontare operazioni di epoche così diverse senza che l’inflazione influisca realmente sul calcolo? Ci sarebbe un metodo abbastanza semplice: utilizzare il rapporto tra il valore dell’operazione e il budget del club in quella data stagione. Questo coefficiente riflette lo sforzo economico che la società ha dovuto sopportare per caricarsi di quel giocatore, indipendentemente dall’inflazione. L’unico problema concreto è stato quello di stabilire il valore reale del fatturato per ogni singola stagione. Perciò, prima di vedere la classifica, bisogna dare un occhio alle fonti esaminate.

Budget
Fatturati presunti.

In bianco ci sono i fatturati alla chiusura del bilancio, quindi non il budget approvato a inizio anno ma quello realmente raggiunto, come riportato dai fogli contabili e dalla stampa durante il CdA di fine dicembre. Questo perché il budget approvato è quello che il club presume possa venir fuori dalla previsione di spese e introiti, mentre alla fine dell’anno risulta ciò che realmente è accaduto. Ad esempio, se il Consiglio di Amministrazione approva un budget di dieci milioni e in estate vendo il mio miglior giocatore per altri dieci, sarò in grado di investire nel mercato molto più di quanto mi fossi aspettato e lo sforzo economico per un acquisto sarebbe molto inferiore alle previsioni di inizio anno. 

In celeste ci sono i dati raccolti dalla stampa e si riferiscono al budget approvato a inizio anno perché non è stato possibile risalire al fatturato finale. Nel caso della stagione 2008/09 diversi giornali hanno presunto diverse cifre diverse (72, 75, 82) ma si è deciso di adottare quella più alta per via della qualificazione in Champions League. Ma è anche il caso della scorsa stagione, la 2018/19, perché la chiusura dei bilanci avverrà a dicembre, e solo in questa data sapremo l’importo reale del fatturato raggiunto. Tutti gli altri sono i dati riportati nel libro “Yellow Submarine” di Jamie Sanderson, un giornalista sportivo che è stato a Vila-real per un paio d’anni per scrivere questo libro documentaristico. Bene, ora possiamo passare alla classifica.

Classifica tabella

Come sempre bisogna ricordare che si tratta di un gioco: non conosciamo i fatturati ufficiali delle stagioni più vecchie e anche gli importi dei trasferimenti sono sempre approssimativi. Inoltre nei primi anni dell’era Roig il presidente ha investito molti dei suoi soldi per costruire una squadra che non poteva assumersi il rischio di acquisti così costosi. Ma parlare di Enes Ünal o Sansone come di operazioni tra le più alte della storia del Villarreal non rende giustizia a ciò che è stato fatto per acquistare giocatori come Palermo o Victor.

 

About Mihai C. Vidroiu 631 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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