Calciomercato 2019, quanto ha incassato il Villarreal?

Risposta breve: quasi quaranta milioni di euro al netto degli acquisti

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Quando parliamo di quanto ha speso o incassato il Villarreal nel mercato estivo, non possiamo prenderci troppo sul serio. Primo, perché se le società non rivelano le quantità esatte dei trasferimenti si può parlare solo di approssimazioni e molte volte si allontanano parecchio dalla realtà. Ad esempio, se in Spagna l’acquisto di Soldado fu fissato a dieci milioni di euro e in Inghilterra la stampa assicurò che si era trattato di un affare da sedici milioni, stiamo parlando di una discrepanza del 60%: una percentuale troppo alta per essere considerata affidabile. Secondo perché qualsiasi analisi che non tenga conto degli ammortamento e del monte stipendi dei giocatori è abbastanza lontano da ciò che accade realmente. Tuttavia, possiamo provare a giocare per vedere cosa può essere estratto dai dati che si evincono da internet.

Ma prima di iniziare questo gioco bisogna fare chiarezza su un’altra questione. La cosa più importante è capire che alcuni club, come il Villarreal, chiudono i bilanci ogni 31 dicembre come molte altre aziende non sportive. Ma gli organi sportivi di solito richiedono questa documentazione in base alle stagioni calcistiche, cioè nel periodo compreso tra il 1° luglio di ogni anno e il 30 giugno dell’anno successivo. Ciò significa che la società deve produrre una determinata serie di documenti contabili in due momenti dell’anno. Quindi, guardando alle autorità calcistiche, sarebbe più appropriato fare i compiti con gli esercizi di bilancio relativi alla stagione calcistica. In altre parole, tutto ciò che accade prima del 30 giugno 2019 deve essere registrato nell’esercizio 2018/19 e dal 1° luglio aprirne un altro.

Vediamo un po’: a giugno il Villarreal ha venduto cinque giocatori: Sansone e Soriano al Bologna, Fornals al West Ham, Rúben Semedo all’Olympiakos e Chéryshev al Valencia. Se vogliamo ragionare in termini di stagioni calcistiche queste vendite dovrebbero essere registrate in quella 2018/19. Iniziamo con gli italiani: qui si è unanimemente parlato di quindici milioni, mentre la stampa spagnola ha affermato si fosse chiuso a sedici. Si può presumere che la differenza di un milione sia la quantità destinata ad agenti o intermediari: cioè il Bologna ha dovuto pagare sedici milioni, ma solo quindici sono entrati nelle casse del Villarreal. Anzi, in realtà al Sottomarino Giallo entrerà ancora meno per via del meccanismo di solidarietà che fissa il 5% ai club che hanno formato i giocatori fino al loro ventitreesimo compleanno. Il cinque percento di quindici sono 750mila euro. Alla fine vanno conteggiati solo 14,25 milioni netti.

Capitolo Fornals. Dei ventisette milioni, solo il 4% deve essere rimosso (perché tra i dodici e i ventitré anni ha trascorso un paio di stagioni nella cantera grogueta, quindi questo 1% residuo il Villarreal dovrebbe devolverlo a se stesso): in questo caso c’è da sottrarre 1,08 milioni, in cassa vanno 25,92 milioni. Rúben Semedo è leggermente più complicato. Dei quattro milioni e mezzo, non solo vanno rimossi 225mila euro per il meccanismo di solidarietà, ma anche il 20% del trasferimento (900 mila euro) come stabilito con lo Sporting CP al momento del suo acquisto. Nel suo caso, rimangono 3,375 milioni. Concludiamo con Chéryshev: dovrebbero essere tra 5,5 e 6 milioni, arrotondiamo per difetto: cinque e mezzo, meno il 5%, sono 5.225. Totale: 48,77 milioni.

Va detto che questi giocatori erano costati più di quanto il Villarreal sia riuscito a incassare: 28,917 milioni per gli italiani (dati ufficiali dagli esercizi contabili dei club stessi: 27,8 per i giocatori e il resto per servizi di intermediazione), 14 per Rúben Semedo, 11,91 per Fornals (11,225 per il giocatore più 686mila euro per gli intermediari; per questo alcuni giornali hanno parlato di undici milioni e altri di dodici. Questi importi sono certi perché possono essere estratti dai fogli contabili pubblicati dal Villarreal per il periodo tra il 1° luglio e il 31 agosto 2017, quando non il Sottomarino giallo non ha registrato altre operazioni). Ma se parliamo di plusvalenze il Villarreal ha comunque guadagnato perché il valore residuo dei giocatori diminuisce ogni anno, allo stesso modo in cui qualsiasi oggetto che acquistiamo perde valore nel tempo. Ma questa è un’altra questione e non c’è spazio per parlare di tutto.

Proseguiamo con il nuovo esercizio. Il Villarreal ha venduto solo due giocatori: Víctor Ruiz e Alfred N’Diaye. Ruiz è più semplice: tre milioni meno il cinque percento sono 2,85. N’Diaye è più interessante. Il Villarreal ha accettato i sei milioni dell’Al-Shabab. Una cifra alquanto strana considerando che il giornalista di Cadena SER Óscar Egido aveva scritto un tweet in cui era sicuro che, con la mancata promozione del Malaga in massima serie, l’obbligo di riscatto sarebbe passato da sei a 7,25 milioni entro il secondo anno. Quindi perché il Villarreal avrebbe dovuto accettarne sei se per contratto gliene spetteranno 7,25 in meno di un anno? Facile. Il suo stipendio era condiviso dai due club: 3,2 lordi, significano 1,6 per parte. Quindi il Villarreal avrebbe sì incassato 1,25 milioni in più, ma sarebbe serviti a pagare la sua quota di stipendio per un altro anno. E neanche l’avrebbe coperta completamente. Perciò se N’Diaye dovrebbe essere sei milioni di euro, meno 300 mila euro, fanno 5,7.

Inoltre andrebbe conteggiato anche Rodri. Sebbene si sia parlato di sei milioni di euro per il Villarreal, dovrebbero essere quasi il doppio. Vediamo perché. Rodri fu venduto per venti milioni più cinque di bonus e una percentuale sulla vendita futura tra il 10% e il 15%. Dopo una stagione è stato rivenduto al Manchester City per il valore della clausola. Quando ciò accade, il club che vende, in questo caso l’Atlético Madrid, di solito compensa al massimo tutte le variabili aperte al club di provenienza. Lo sappiamo grazie ai numerosi contratti pubblicati da Football Leaks. La percentuale è più difficile da calcolare, ma ipotizziamo lo scenario peggiore possibile: la percentuale è del 10% e non del 15% e dobbiamo calcolarli sull’importo che supera quello che l’Atlético Madrid ha pagato: vale a dire settanta meno i venticinque pagati. Il 10% di 45 sono 4,5 milioni.

Questo è il peggior scenario possibile perché si potrebbe supporre che sia il 15% di 45 o di 70 o il 10% di settanta. Perciò prendiamo cinque di bonus più quattro e mezzo della percentuale del trasferimento, ma dobbiamo anche aggiungere i diritti di solidarietà (1,75 milioni: ovvero lo 0,5% dei settanta per cinque stagioni) e in questo caso anche i diritti di formazione (attivati per essere il primo trasferimento del giocatore all’estero) che sarebbero 450mila euro (90mila della categoria I del gruppo Uefa per ogni stagione nella cantera). Conto totale: 11,7 milioni. L’unica cosa che si potrebbero omettere sono i cinque di bonus: se fossero stati tutte attivati nei primi mesi all’Atlético sarebbero stati contabilizzati nei conti del 2018, ma negli ultimi dodici mesi il Villarreal si è garantito questi dodici milioni più i venti del trasferimento.

Quindi, come sempre, supponiamo che il Villarreal incasserà il meno possibile: solo 6,7 da Rodri (diciamo che gli altri cinque sono stati contati nello scorso anno solare). In questo nuovo esercizio fiscale che andrà aggiornato con le operazioni di gennaio e giugno 2020, il Sottomarino giallo ha incassato 15,25 milioni. Se vogliamo fare un conto annuale dire 64 e spiccioli.

Capitolo acquisti. Questo è più semplice: Rubén Peña otto, Ontiveros sette e mezzo, Albiol quattro (una cifra confermata da La Gazzetta e Il Corriere dello Sport, i due più importanti giornali sportivi in Italia) e Moi Gómez 1,3 milioni. Totale: 20,8. Se vogliamo chiudere i conti annuali dobbiamo aggiungere la vendita di Layún per quattro milioni e la firma di Iborra per dieci. Alla fine il saldo positivo sarebbe di 37,47 milioni. Se vogliamo parlare del nuovo esercizio il Villarreal ha speso 11,3 milioni in più di quanto ha incassato (aspettando quanto incasserà per Álvaro González, per ora in prestito, e tutto ciò che accadrà in futuro).

Comunque bisogna sottolineare ancora due cose. La prima è che bisogna tenere a mente che si tratta solo di un gioco di simulazione, perché ciò che conta nel bilancio non sono solo i giocatori ma l’intero capitolo delle entrate e delle spese di una squadra, quindi dovremmo parlare di plusvalenze, ammortamenti e molte altre voci che non conosciamo in dettaglio (anche se potremmo calcolarli leggendo i conti annuali passati).

E la seconda è che Roig ha spesso parlato di un modello di gestione economica basato su cicli di quattro, cinque anni. E in questa prospettiva il Villarreal nell’anno 2016/17 ha speso 85,4 milioni di euro (dati ufficiali dei documenti contabili del club) acquistando da Enes Ünal, Rúben Semedo, i due italiani, Álvaro González, N’Diaye, Cristian Espinoza e Pato. Se alcune date non quadrano è perché dobbiamo considerare solo cosa è successo tra il 1° luglio 2016 e il 30 giugno 2017. In questo periodo è stato venduto solo Pato solo per 18 milioni (meno varie percentuali). In altre parole il giochino del saldo del mercato è un tentativo di simulazione in cui ci sono troppi fattori per renderlo semplice e sicuro come ci racconta Transfermarkt.

 

About Mihai C. Vidroiu 631 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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