Villarreal-Granada 4-4: Déjà-vu

I ragazzi di Calleja vanno in vantaggio per tre volte ma si fanno rimontare sempre

Granada

Gol e difese ballerine nella gara d’esordio della nuova stagione. Contro il neopromosso Granada il Villarreal si è fatto raggiungere per ben tre volte, dimostrando di avere ancora gravi lacune difensive (ma si era visto già una settimana fa contro il Bologna). Alla fine è stato un 4-4: un risultato sempre più frequente da queste parti. In questo secolo la Liga ha goduto solo dieci volte di questo risultato, di cui quattro al Madrigal, nonostante a nessun altro stadio spagnolo sia capitato più di una volta negli ultimi quarant’anni.

Per il nuovo corso Calleja ha riservato qualche sorpresa. Fra i pali ha preferito Andrés Fernández ad Asenjo, in difesa Rubén Peña a Mario Gaspar e Pau Torres a Funes Mori, mentre Quintillà è partito al posto di Alberto Moreno perché il sivigliano ha avuto dei risentimenti muscolari. In avanti è partito titolare Chukwueze e non Toko Ekambi, con Moi Gómez spostato di fascia.

Ma il miglior impatto l’ha avuto il Granada che ha letteralmente dominato per almeno una dozzina di minuti. Gli andalusi hanno disputato un pre-campionato praticamente perfetto con sei vittorie su sei, tra cui l’ultima contro il Siviglia, e sul campo l’hanno ribadito. Il Villarreal ha sofferto la rapidità d’esecuzione degli scambi avversari e il flusso palla sulle fasce. Ma un Andrés Fernández in forma ha evitato un’imbarcata già all’inizio.

È servito un chiaro rigore su Moi Gómez a portare i padroni di casa in vantaggio, col centesimo gol in carriera di Santi Cazorla. Un vantaggio durato poco. Nonostante l’arbitro abbia assegnato un minuto di recupero, a tempo scaduto ha fischiato un rigore per il Granada molto contestato. Dopo minuti di baruffa Fede Vico ha riportato il risultato in parità.

Ma le squadre si sono scatenate nel secondo tempo. Moi Gómez, migliore in campo, ha riaperto le danze sugli sviluppi di una gran filtrante di Cazorla (millesimo gol del Villarreal in Primera) e, dopo l’autogol di Rubén Peña, s’è inventato l’azione del terzo gol offrendo a Gerard Moreno il pallone perfetto per riportare in avanti i suoi. Ancora Cazorla ha recuperato il pallone che ha mandato in rete Chukwueze, ma il doppio vantaggio a meno di venti minuti dal termine non è bastato per chiudere i conti.

Due reti da calcio d’angolo sulle marcature perse da Zambo Anguissa prima e Quintillà dopo riportano il risultato sul pari. Al triplice fischio resta l’amaro in bocca. Nonostante siano stati cambiati cinque ottavi del reparto difensivo le dinamiche sembrano identiche, la squadra è fragile sui fianchi dove gli esterni si abbassano poco e lasciano i terzini in balia degli avversari. In attacco il potenziale è importante, ma non c’è un collettore tra le due fasi. La sensazione è che pur cambiando alcuni elementi ci sono meccanismi strutturali che non sono stati corretti.

Tabellino:
Villarreal (4-2-3-1): A. Fernández 6; Rubén Peña 4,5, Albiol 5,5, Pau Torres 5,5, Quintillà 5; Zambo Anguissa 5,5, Cazorla 6,5; Chukwueze 6, Iborra 5 (83’ Bacca n.g.), Moi Gómez 7,5 (78’ Trigueros n.g.); Gerard Moreno 6 (69’ Toko Ekambi n.g.). A disp.: Asenjo, Funes Mori, Mario Gaspar, Morlanes. All. Javi Calleja.
Granada (4-2-3-1): Rui Silva; Quini, Duarte, Germán Sánchez, Víctor Díaz; Eteki (69’ Azeez), Montoro; Puertas, Fede Vico,Vadillo (57’ Machís); Soldado. A disp.: Escandell, Neva, Y. Herrera, Carlos Fernández, Adrián Ramos. All. Diego Martínez.
Gol: 35’ rig. Cazorla, 45’+6 rig. Fede Vico, 53’ Moi Gómez, 62’ aut. Rubén Peña, 65’ Gerard Moreno, 73’ Chukwueze, 75’ Soldado, 81’ Puertas.
Arbitro: Cordero Vega. Ha ammonito Cazorla, Albiol, Germán Sánchez e Zambo Anguissa.

About Mihai C. Vidroiu 631 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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