Jaume Costa se ne va al Valencia!

La formula è un prestito gratuito per una sola stagione

Jaume Costa

Martedì pomeriggio sono arrivate le firme di un’operazione che era già stata preannunciata lo scorso fine settimana: Jaume Costa è andato al Valencia. Una cessione che ha colpito molti tifosi, giacché il terzino sinistro è uno dei capitani del Villarreal (solo Mario Gaspar ha disputato più minuti di lui negli ultimi sette anni) ed è stato “cacciato via” in bocca ai rivali del Valencia. Si tratta di un prestito secco per un anno, senza oneri né diritti di riscatto. Il perché si sia venuta a creare una situazione del genere non è semplice, ma può essere ricostruito con vari indizi sparsi nell’ultima stagione.

Innanzitutto bisogna considerare che nell’ultima stagione, alquanto fallimentare da tutti i punti di vista, tutta la rosa ha reso al di sotto delle aspettative (probabilmente fa eccezione solo Cazorla, e forse Toko Ekambi). Le statistiche difensive del Villarreal sono state disastrose e la sensazione è che Calleja abbia chiesto di rivoluzionare tutto il pacchetto difensivo. Di fatto degli otto dello scorso anno sono rimasti solo Funes Mori e Quintillà, che tra l’altro era un giocatore del Villarreal B ed era stato aggregato in prima squadra solo da fine marzo in poi.

Per entrambe le fasce sono arrivate dei terzini titolari: Alberto Moreno a sinistra e Rubén Peña a destra. Ma a destra Mario Gaspar, che probabilmente è stato uno dei peggiori della stagione, è rimasto a giocarsi il posto, mentre Jaume Costa è stato messo alla porta. Hanno inciso vari fattori su queste diverse misure tra i due. Innanzitutto Mario Gaspar ha rinnovato il contratto poco più di un anno fa e ha scadenza 2023, mentre Jaume Costa potrà liberarsi tra sole due stagioni. Inoltre Mario all’occorrenza può giocare anche al centro e considerando che oggi in rosa ci sono solo tre centrali, e non è detto che arriverà il quarto, la sua polivalenza potrebbe essere molto utile.

C’è poi un’altra vicenda che ha pesato sull’allontanamento di Jaume Costa e risale a un’intervista rilasciata a metà gennaio, quando Calleja era stato esonerato e nessuno si aspettava che sarebbe ritornato. «Abbiamo un po’ smesso di lavorare sull’aspetto difensivo e, se non si lavora su questo, si perde. Eravamo tra quelli che prendevano meno gol perché lavoravamo molto sulla difesa. Sappiamo che abbiamo perso questo quid di competitività in difesa, ed è difficile recuperarlo dovendo giocare ogni tre giorni». Ma non è finita qui. 

«Il gioco di tocchi che aveva il Villarreal non l’ho più visto quest’anno. Da quando sto qui il nostro gioco è sempre stato più solido, più costruito dalle retrovie e ci ha portato molto lontano. Quest’anno ci abbiamo provato, senza riuscirci, per questo credo che dobbiamo evolvere, essere più competitivi e vedere cosa ci è più conveniente». Dichiarazioni che passarono un po’ sottotono, ma che lette alla luce dei recenti sviluppi prendono tutt’altra forma. Lo stesso calciatore ha rivelato in privato che il suo addio è stato più una questione personale che puramente sportiva.

Da qui al Valencia ce ne passa poco. Al Valencia c’è un certo Marcelino che lo ha allenato per tre anni e mezzo e lo conosce benissimo. Lui è stato il primo allenatore a lanciarlo titolare preferendolo a Joan Oriol e lo ha confermato a oltranza, raggiungendo la Champions League o una semifinale di Europa League con Jaume Costa unico titolare di quella fascia. E si sa, Marcelino preferisce sempre calciatori che già conosce in prima persona che rischiare scommesse. Al Mestalla partirà come sostituto di Gayà ma sapendo di essere apprezzato dall’allenatore e soprattutto in una squadra che giocherà su tre fronti, quindi con maggiori possibilità di rotazioni di formazione, avrà maggiore minutaggio, magari trovando spazio anche in Champions League.

Per quanto riguarda il calciatore Jaume Costa è un ragazzo di Valencia e che da quando ha fatto parte del Villarreal è sempre rimasto a vivere nella sua Valencia, dove ha tutta la famiglia e gli amici. La sua scelta, anche se impopolare, è stata la più comprensibile. Soprattutto considerando che la sua volontà era quella di rimanere al Villarreal ma non gli è stato permesso. Così va il calcio. Ad ogni modo fra un anno tornerà alla base con un altro anno di contratto e in un anno può succedere di tutto.

About Mihai C. Vidroiu 619 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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