Il pre-campionato da record del Villarreal

Questo pre-campionato del Villarreal è stato il secondo migliore del secolo

Analizzare un pre-campionato è un compito che prevede un mix di diverse stime a vari livelli di profondità. Più che i meri risultati, quel che conta sono gli esiti degli esperimenti dell’allenatore, la preparazione atletica, il lavoro tattico, l’amalgama del gruppo. Ma gran parte del lavoro svolto dalla rosa è inaccessibile, perciò gli unici dati inconfutabili sono quelli che emergono dalle partite. Pur essendo una disamina alquanto superficiale può essere un primo approccio per dare un senso a quelle che per molti sono solo sensazioni individuali. Perciò possiamo analizzare i numeri di questo pre-campionato per provare a inquadrarla.

Innanzitutto il bottino dei risultati parla chiaro: sei vittorie e una sola sconfitta. In termini di media punti/partita significa il secondo miglior pre-campionato di questo secolo: con 2,57 p/p questo Villarreal ha fatto meglio di qualsiasi altra estate, eccetto quella del 2014 quando Marcelino ottenne sei vittorie e un pareggio, quindi 2,71 p/p. Grazie alla vittoria contro il Bologna Calleja ha superato i 2,56 fatti registrare da Pellegrini nell’estate del 2007, quella che meno di un anno dopo portò a diventare vice-campioni di Spagna.

Leggendo questi dati bisogna sempre ricordare che sono molti i fattori che contano: molti allenatori affrontano le amichevoli come partite ufficiali per trasmettere la mentalità vincente al gruppo, mentre altri preferiscono sperimentare e chiedere ai giocatori movimenti o ruoli anomali per capire alcuni meccanismi o per paura di infortuni innecessari. Altri fattori determinanti sono il graduale inserimento dei nuovi acquisti o l’entità degli avversari. In linea generale Calleja è un tecnico che, a differenza di altri come Marcelino, durante gli incontri urla poco e preferisce studiare la gara piuttosto che telecomandarla. Bisogna però ribadire che, La Nucia a parte, il Villarreal ha affrontato quasi solo squadre di livello medio-alto: tutte squadre di massima serie spagnola, tedesca o italiana, eccetto il West Bromwich.

Altri numeri da analizzare sono la media gol per partita. Sono dati più curiosi che altro: la media di 3,29 gol a favore è un numero irraggiungibile in gare ufficiali e, confrontato con quello di altre estati, diventa ancora più aneddotico. Basti pensare che quando il Villarreal iniziava ad allenarsi contro squadre come il Navata o il Vilamalla arrivava a fare anche una ventina di gol per incontro, tanto che nel 2005 chiuse l’estate con una media di 7,50 gol a gara. Leggermente più indicativo può essere il numero di gol subiti: quest’anno sono stati 1,43 a partita. È il quinto peggior dato tra i diciannove presi in esame in questo secolo.

È un dato da non trascurare. Giocare contro rappresentative minori può alterare la media dei gol fatti, ma subire gol è sempre un sintomo di qualcosa che non vada, sia esso un problema tattico, mentale o tecnico. Soprattutto se si è giocato contro squadre del tuo stesso livello o inferiore, e se in difesa hai sempre potuto schierare i tuoi giocatori migliori. Per fare un raffronto con l’estate scorsa, l’unica gestita da Calleja, la media di gol presi è schizzata da 1,13 a 1,43. È moltissimo considerando che diciotto delle diciannove pre-stagioni oscillano tra 0,50 e 1,50. Mentre nei gol fatti le medie variano tra lo 0,75 e il 7,5.

A questo punto viene da chiedersi: quanto contano queste amichevoli? Verrebbe da dire: molto, in termini di esperimenti tattici, poco, in termini di risultati. Però analizzando i vari pre-campionati spicca un dato: delle dieci migliori estati, nove hanno poi condotto a un piazzamento in zona europea a fine anno (tre volte in Champions League, cinque in Coppa Uefa o Europa League, una in Intertoto). Questo non vuol dire nulla, anche perché le quattro peggiori pre-stagioni (2004, 2008, 2016 e 2017) portarono altrettanto all’Europa. Per questo bisogna sempre tenere in considerazioni altri fattori e analizzare le cose più a fondo.

Infine alcuni dati sui gol. Con quattro reti è stato Carlos Bacca il capo-cannoniere dell’estate. Il colombiano ha potuto allenarsi da luglio e svolgere per intero tutta la preparazione atletica con la squadra per la prima volta dopo molti anni in carriera (dal trasferimento al Milan in poi ha sempre dovuto cambiare squadra in estate o ritardare le vacanze per competizioni europee). Ma la stella delle amichevoli è sempre Gerard Moreno, che ha segnato “solo” tre gol, ma che è uno dei massimi cannonieri del Villarreal in gare non ufficiali. Con questi tre gol ha superato Jonathan Pereira, fermo a diciannove reti. In questo secolo solo Víctor ha segnato più gol in amichevole (ventuno), ma potrebbe essere scavalcato la prossima estate.

Per chiudere: bisogna sempre ricordare che numeri e statistiche vanno presi con i guanti, ancora di più se si tratta di estate. Quello che conta sono altra valutazioni perlopiù tattiche. Molte cose promettono bene, molte altre lasciano perplessi. Calleja ha deciso di iniziare con il 4-2-3-1 ma non ha mai avuto la possibilità di provare Ekambi e Chukwueze simultaneamente in campo con Iborra trequartista e un attaccante centrale. Per una squadra che sta prendendo molti gol è un tipo di assetto che può garantire garanzie difensive?

Considerando che i terzini titolari saranno Alberto Moreno e Rubén Peña Calleja sarà in grado di trovare un equilibrio nelle due fasi? Quando si perde palla la squadra resta indifesa. A pochi giorni dall’inizio del campionato restano molti dubbi. Probabilmente, come ha sempre fatto fin qui, se le cose andranno male Calleja sarà pronto a cambiare modulo, ed eventualmente, anche pedine. Il primo vero test sarà contro il Granada che… ha vinto tutte e sei le amichevoli giocate in estate! Conterà qualcosa? Staremo a vedere.

About Mihai C. Vidroiu 624 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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