I più grandi acquisti mancati della storia del Villarreal

Storie di trattative mai chiuse che avrebbero cambiato il Sottomarino giallo

Silva

In estate è tempo di calciomercato, si sa, e i quotidiani iniziano a esaltare trattative, anche solo presunte. Alcune vere, altre meno, altre ancora totalmente inventate. In questi vent’anni nel giro della Primera División spagnola il Villarreal ha collezionato acquisti da urlo. A iniziare da Martín Palermo che, dopo aver strappato la Coppa Intercontinentale al Real Madrid, si trasferì al Sottomarino giallo quando ancora nessuno lo conosceva. Da lì si sono susseguiti grandi colpi da Riquelme a Pires, ma oggi è la volta di raccontare quegli acquisti che sono sfumati all’ultimo. Storie di trattative già chiuse, ma poi saltate, che nella Plana Baixa al sol pensarci vien da mordersi le mani.

3) Gilberto Silva (Atlético Mineiro)

Questa trattativa è stata raccontata recentemente dal vice-presidente José Manuel Llaneza che all’epoca era il direttore sportivo del Villarreal, ma era nota da tempo. Dobbiamo tornare indietro fino all’estate del 2002: il Submarino amarillo si è appena salvato per il secondo anno consecutivo, è la matricola del campionato ma ha saputo dar filo da torcere. Il primo obiettivo è un centrocampista centrale, si cerca un giocatore di muscoli che offrire garanzie specialmente nella fase difensiva. La filosofia della società è quella di attingere al vasto mercato sudamericano alla ricerca di nomi poco conosciuti a un prezzo competitivo.

L’indiziato numero uno è Gilberto Silva, mediano dell’Atlético Mineiro che aveva raggiunto la prima convocazione in nazionale solo l’autunno precedente. Llaneza raggiunge un’intesa di massima con il club brasiliano (probabilmente una manciata di milioni di euro) e convince il calciatore a cavallo già a fine maggio. Ma la convocazione per i Mondiali in Korea e Giappone posticipa le firme di un mese. Un mese che cambierà tutte le carte in tavola.

Il Brasile debutta il 3 giugno contro la Turchia. Scolari ha le idee chiare: Emerson (il Puma, all’epoca perno della Roma di Capello) frangiflutti e Juninho Pernambucano a impostare, Cafu e Roberto Carlos sulle fasce, e lì davanti Rivaldo e Ronaldinho a danzare alle spalle di Ronaldo. È tutto già definito. Ma nell’ultimo allenamento prima della gara d’esordio il c.t. sella Seleção, che vuole avere un piano B e un piano C per ogni evenienza, chiede ai giocatori di campo chi sia disposto a giocare in porta in caso di emergenza.

Emerson risponde affermativo e decide di chiudere l’allenamento mettendosi fra i pali. Poco dopo verrà soccorso dal personale medico: a causa di una caduta scomposta si procura una lussazione alla spalla. Il giorno dopo potrà solo restare a guardare in tribuna: il suo posto lo prenderà Gilberto Silva. Il 26enne dell’Atlético Mineiro non salterà neanche un minuto di un Mondiale in cui il Brasile le vincerà tutte e si laureerà campione del mondo.

Il pre-accordo col Villarreal salta e il giocatore verrà venduto all’Arsenal per 4,5 milioni di sterline, circa sette in euro. Appena due anni più tardi sarà titolare nell’Arsenal degli Invincibles, l’unica squadra a non aver mai perso in campionato per un’intera stagione di Premier League. L’unico precedente fu il Preston North End 1888-89 (sì, ottocento, non novecento), che rimase immacolato anche in coppa ma per un totale di sole ventisette partite, contro le trentotto dei Gunners. Ah, alla fine il Villarreal ripiegò su un tale Marcos Senna del São Caetano, costato seicentomila euro.

2) Thiago Silva (Fluminense)

Quest’inverno l’arrivo di Iborra ha salvato il Submarino amarillo. Assieme a Eguren e Sorin si contendono il titolo di miglior acquisto di gennaio della storia del Villarreal, solitamente abituato a muoversi poco e niente nel mercato di riparazione. Eppure nel 2008 avrebbe potuto chiudere una delle trattative più formidabili di sempre. Il 6 dicembre 2008 Llaneza si riunisce con il d.s. del Fluminense per definire l’acquisto di Thiago Silva, centrale di ventiquattro anni già titolare della nazionale brasiliana.

C’è un’intesa di accordo sulla base di una decina di milioni ma, secondo quanto riferito dall’agente del calciatore «l’ostacolo principale è il metodo di pagamento». C’è discrepanza sulla rateizzazione della somma, ma l’affare si farà. Lo stesso Paulo Tonietto, il suo rappresentante, dichiara il 9 dicembre che «la firma sul contratto non c’è ancora, ma di certo il giocatore apprezza la destinazione».

La trattativa è talmente ben avviata che lo stesso Thiago Silva esce allo scoperto un paio di giorni più tardi affermando che l’offerta del Villarreal gli piace molto e che il clima e la lingua sono altri fattori importanti affinché si decida a trasferirsi all’ombra del Madrigal. Ma aggiunge anche che non è una decisione che può prendere nel giro di un’ora, perché prima vuole valutare ogni risolto con la famiglia visto che è appena diventato padre.

Il giorno dopo, l’11 dicembre, l’altra squadra interessata alle sue prestazioni chiude l’operazione: il Milan lo preleva per la stessa cifra, garantendo al difensore un quadriennale da due milioni e mezzo netti l’anno. Con la maglia rossonera diventerà il difensore più forte al mondo e il Milan lo rivenderà tre anni e mezzo più tardi a più del quadruplo. Il Paris Saint-German sborserà quarantadue milioni di euro per lui. Nella stessa estate il Villarreal retrocederà in Segunda División.

A distanza di tempo il presidente Fernando Roig, intervistato circa quell’operazione dal quotidiano Marca, rivelò: «L’avevamo bloccato, poi un osservatore ci consegnò una relazione tecnica che ci sconsigliava l’acquisto e decidemmo di non comprarlo più». Pessima scelta.

1) Sergio Agüero (Independiente)

Antonio Cordón, direttore tecnico del Villarreal dal 1999 al 2016, è stato il principale artefice della maggior parte degli acquisti sudamericani del Sottomarino giallo. Nell’autunno del 2005 fa pressioni a Llaneza per vedere i filmati di un giovane 17enne che in Argentina promette essere un astro nascente. Il direttore sportivo se ne convince e vola in Argentina per incontrare Julio Comparada, presidente dell’Independiente, squadra che ne detiene il cartellino. Si riuniscono il 30 novembre 2005 nel prestigioso hotel Alvear Palace, in pieno centro, ma la richiesta è altissima: 25 milioni di euro.

Il Villarreal non aveva mai speso più di una decina di milioni per un calciatore. La stagione precedente l’aveva chiusa con uno storico terzo posto che gli ha valso la prima partecipazione in Champions League. Il presidente Roig aveva dato indicazioni precise e Llaneza non può mettere sul piatto quei soldi. L’offerta è ferma a circa quattordici di milioni di dollari, al cambio circa 11,6 milioni di euro.

La trattativa prosegue e a metà gennaio l’agente Hernán Reguera afferma pubblicamente che al ragazzo piacerebbe molto vestire la camiseta amarilla. Il 18 gennaio Llaneza atterra una seconda volta in Argentina, stavolta la destinazione ufficiale è Mar de la Plata per la cessione di Figueroa, ma in realtà il vero obiettivo è proprio Sergio Agüero. La nuova offerta è quella di lasciare il giocatore in Sudamerica fino a giugno e di aggiungere una grassa percentuale sulla prossima cessione. Ancora non ci siamo.

In primavera s’inserisce anche il Bayern Monaco disposto a pagarne quindici di milioni, ma alla fine ad assicurarsi le sue prestazioni sarà l’Atlético Madrid, per una cifra tra i ventidue e i ventitré milioni di euro. Con una conferenza stampa di fine maggio i colchoneros annunciano l’acquisto di Agüero, un calciatore che ieri ha compiuto appena trentuno anni e vanta giù più di quattrocento gol in carriera.

About Mihai C. Vidroiu 576 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*