I più grandi acquisti mancati della storia del Villarreal

Storie di trattative mai chiuse che avrebbero cambiato il Sottomarino giallo

Silva

In estate è tempo di calciomercato, si sa, e i quotidiani iniziano a esaltare trattative, anche solo presunte. Alcune vere, altre meno, altre ancora totalmente inventate. In questi vent’anni nel giro della Primera División spagnola il Villarreal ha collezionato acquisti da urlo. A iniziare da Martín Palermo che, dopo aver strappato la Coppa Intercontinentale al Real Madrid, si trasferì al Sottomarino giallo quando ancora nessuno lo conosceva. Da lì si sono susseguiti grandi colpi da Riquelme a Pires, ma oggi è la volta di raccontare quegli acquisti che sono sfumati all’ultimo. Storie di trattative già chiuse, ma poi saltate, che nella Plana Baixa al sol pensarci vien da mordersi le mani.

7) Douglas Costa (Grêmio)

Siamo nella primavera del 2009 e il Villarreal non se la sta passando affatto male. Dopo aver conquistato uno storico secondo posto in Liga, adesso lotta per una piazza europea in Liga e deve affrontare l’Arsenal nei quarti di Champions League, oramai si è fatto un nome. Il mercato più caldo è quello sudamericano, soprattutto argentini ma non solo. Nell’ultima settimana di marzo il direttore sportivo José Manuel Llaneza viaggia in Brasile per motivi d’affari. Al suo ritorno in Spagna è di pubblico dominio la sua riunione con il procuratore César Bottega.

«E’ vero che sono stato in Brasile, ho avuto diversi contatti, ma niente di che. Ho incontrato César Bottega e abbiamo parlato di molte cose, ma non ho intenzione di dirvi di piùdichiara alla stampa il dirigente amarillo, aggiungendo che questi viaggi servono per «vedere una serie di cose, conoscere da vicino alcune situazioni e controllare alcuni giocatori. Ci piace vedere le cose sul posto e non che ce le raccontino, per questo facciamo questi viaggi».

Di fatto non conferma, né smentisce. Il nome che circola è quello di Douglas Costa, 18enne del Grêmio. Un dirigente del club brasiliano, intervistato pochi giorni prima in radio aveva fatto nomi e cognomi: «Abbiamo saputo dal suo procuratore della volontà del Villarreal di venire a Porto Alegre per fare una proposta. È un’ipotesi». Secondo quanto trapelato dalla stampa la richiesta è altissima: dodici milioni di euro. Una barca di soldi per un giocatore così giovane e soprattutto per un club come il Villarreal.

L’agente affermò che il Villarreal lo stava seguendo da almeno sei mesi, ma l’offerta del Submarino amarillo non supera gli otto milioni di euro. Una distanza troppo ampia per essere colmata. In estate il Sottomarino giallo virerà su un altro giocatore che stava seguendo a Porto Alegre: Nilmar dell’Internacional, un talento su cui erano disposti a spendere più soldi. E nella finestra di mercato del gennaio 2010 saranno gli ucraini dello Shakhtar Donetsk ad accaparrarsi le due prestazioni per… sei milioni di euro! Ma con una percentuale sulla prossima cessione del 15%, grazie alla quale il Grêmio incassò altri cinque milioni al momento della sua cessione al Bayern Monaco per altri trenta.

6) Claudio Pizarro (Bayern Monaco)

Questa è una storia che i suoi anni, ma che è stata resa pubblica dallo stesso giocatore solo di recente. Nel corso di un’intervista al quotidiano spagnolo Marca, nel febbraio del 2016, gli fu chiesto come mai non abbia mai pensato di giocare nella Liga spagnola. E raccontò cosa accadde alla fine della stagione 2006/07 quando, dopo sette anni al Bayern Monaco, non aveva trovato l’accordo per il rinnovo e iniziò a valutare offerte da altri club. Tra questi comparve proprio il Submarino amarillo.

«Mi arrivarono alcune offerte, una di queste era del Villarreal che si mostrò molto interessato a me. All’epoca il Villarreal si era qualificato per l’Europa League e io cercavo una squadra di Champions League. Ma mi chiesero una risposta nel giro di pochi giorni, perciò decisi che il lunedì successivo avrei accettato l’offerta. Ma il sabato precedente, subito dopo una partita con il Bayern, mi entra una chiamata: era José Mourinho» spiegò l’attaccante peruviano.

«Ero spaventato! Molto sorpreso. Mi disse: “Ti voglio nella mia squadra, vorrei che venissi al Chelsea”. In quel momento ci fu la svolta. Ringraziai il Villarreal però apparve qualcosa di più interessante per me» concluse Claudio Pizarro, che raccontò la storia anche al portale AS. Purtroppo per lui la stagione in Premier League non andò granché: Mourinho fu esonerato pochi mesi più tardi e da lì in poi il campo non lo vide quasi più. Ma da allora ha continuato a segnare a valanga.

Dal 2007 a oggi ha segnato un altro centinaio di gol in carriera e attualmente è il sesto calciatore più prolifico nella storia della Bundesliga. Tra le altre cose in carriera ha vinto sei volte il campionato tedesco e la coppa di Germania, una Champions League, una Intercontinentale e un Mondiale per club. Mentre il Villarreal ripiegò su Giuseppe Rossi e Jon Dahl Tomasson. L’italiano sarebbe diventato il più grande goleador della storia del club in massima serie, mentre il danese avrebbe avuto una parentesi discreta come attaccante di riserva.

5) Gilberto Silva (Atlético Mineiro)

Questa trattativa è stata raccontata recentemente dal vice-presidente José Manuel Llaneza che all’epoca era il direttore sportivo del Villarreal, ma era nota da tempo. Dobbiamo tornare indietro fino all’estate del 2002: il Submarino amarillo si è appena salvato per il secondo anno consecutivo, è la matricola del campionato ma ha saputo dar filo da torcere. Il primo obiettivo è un centrocampista centrale, si cerca un giocatore di muscoli che offrire garanzie specialmente nella fase difensiva. La filosofia della società è quella di attingere al vasto mercato sudamericano alla ricerca di nomi poco conosciuti a un prezzo competitivo.

L’indiziato numero uno è Gilberto Silva, mediano dell’Atlético Mineiro che aveva raggiunto la prima convocazione in nazionale solo l’autunno precedente. Llaneza raggiunge un’intesa di massima con il club brasiliano (probabilmente una manciata di milioni di euro) e convince il calciatore a cavallo già a fine maggio. Ma la convocazione per i Mondiali in Korea e Giappone posticipa le firme di un mese. Un mese che cambierà tutte le carte in tavola.

Il Brasile debutta il 3 giugno contro la Turchia. Scolari ha le idee chiare: Emerson (il Puma, all’epoca perno della Roma di Capello) frangiflutti e Juninho Pernambucano a impostare, Cafu e Roberto Carlos sulle fasce, e lì davanti Rivaldo e Ronaldinho a danzare alle spalle di Ronaldo. È tutto già definito. Ma nell’ultimo allenamento prima della gara d’esordio il c.t. sella Seleção, che vuole avere un piano B e un piano C per ogni evenienza, chiede ai giocatori di campo chi sia disposto a giocare in porta in caso di emergenza.

Emerson risponde affermativo e decide di chiudere l’allenamento mettendosi fra i pali. Poco dopo verrà soccorso dal personale medico: a causa di una caduta scomposta si procura una lussazione alla spalla. Il giorno dopo potrà solo restare a guardare in tribuna: il suo posto lo prenderà Gilberto Silva. Il 26enne dell’Atlético Mineiro non salterà neanche un minuto di un Mondiale in cui il Brasile le vincerà tutte e si laureerà campione del mondo.

Il pre-accordo col Villarreal salta e il giocatore verrà venduto all’Arsenal per 4,5 milioni di sterline, circa sette in euro. Appena due anni più tardi sarà titolare nell’Arsenal degli Invincibles, l’unica squadra a non aver mai perso in campionato per un’intera stagione di Premier League. L’unico precedente fu il Preston North End 1888-89 (sì, ottocento, non novecento), che rimase immacolato anche in coppa ma per un totale di sole ventisette partite, contro le trentotto dei Gunners. Ah, alla fine il Villarreal ripiegò su un tale Marcos Senna del São Caetano, costato seicentomila euro.

4) Cristian Chivu (Universitatea Craiova)

È la storia più antica tra queste qui raccontate, risale all’aprile del 1999. Il Villarreal sta disputando la sua prima stagione in massima serie, si trova fuori dalla zona retrocessione ma finirà scendendo nel play-off contro il Siviglia. Chivu è un difensore di belle speranze dell’Universitatea Craiova, una squadra che lotta per non essere invischiata nella lotta salvezza nel campionato romeno. Ma il suo contratto è in scadenza a giugno e il suo procuratore vuole trovargli un contratto importante in giro l’Europa.

In realtà i suoi agenti sarebbero due, i fratelli Ioan e Victor Becali, che hanno fra le mani i migliori talenti romeni già da qualche anno. Fra le squadre a cui viene proposto v’è anche il Villarreal che però non ne vuole sentir parlare. Più che per il valore del giocatore, per un precedente freschissimo. Nella finestra di mercato invernale, proprio su consiglio dei fratelli Becali, il Sottomarino giallo aveva prelevato con un prestito semestrale un altro giocatore della Universitatea Craiova: tale Marius Sandu Iordache.

Uno dei peggiori acquisti di sempre. Non arriverà nemmeno a debuttare in campionato, la sua unica presenza sarà poco più di un’ora in una gara di Coppa del Re. Perciò dopo il bidone appena rifilatogli, Fernando Roig non è disposto a rinnovare la fiducia al duo di agenti romeni. Che invece convinceranno l’Ajax a puntare su di lui. Di lì a un anno sarà titolare in una nazionale romena in grado di eliminare Germania e Inghilterra al girone degli Europei. Nel 2001 Koeman gli affiderà la fascia di capitano dell’Ajax e dopo un paio di stagioni la Roma sborserà diciotto milioni per le sue prestazioni. All’Inter vincerà una Champions League da titolare.

3) Thiago Silva (Fluminense)

Quest’inverno l’arrivo di Iborra ha salvato il Submarino amarillo. Assieme a Eguren e Sorin si contendono il titolo di miglior acquisto di gennaio della storia del Villarreal, solitamente abituato a muoversi poco e niente nel mercato di riparazione. Eppure nel 2008 avrebbe potuto chiudere una delle trattative più formidabili di sempre. Il 6 dicembre 2008 Llaneza si riunisce con il d.s. del Fluminense per definire l’acquisto di Thiago Silva, centrale di ventiquattro anni già titolare della nazionale brasiliana.

C’è un’intesa di accordo sulla base di una decina di milioni ma, secondo quanto riferito dall’agente del calciatore «l’ostacolo principale è il metodo di pagamento». C’è discrepanza sulla rateizzazione della somma, ma l’affare si farà. Lo stesso Paulo Tonietto, il suo rappresentante, dichiara il 9 dicembre che «la firma sul contratto non c’è ancora, ma di certo il giocatore apprezza la destinazione».

La trattativa è talmente ben avviata che lo stesso Thiago Silva esce allo scoperto un paio di giorni più tardi affermando che l’offerta del Villarreal gli piace molto e che il clima e la lingua sono altri fattori importanti affinché si decida a trasferirsi all’ombra del Madrigal. Ma aggiunge anche che non è una decisione che può prendere nel giro di un’ora, perché prima vuole valutare ogni risolto con la famiglia visto che è appena diventato padre.

Il giorno dopo, l’11 dicembre, l’altra squadra interessata alle sue prestazioni chiude l’operazione: il Milan lo preleva per la stessa cifra, garantendo al difensore un quadriennale da due milioni e mezzo netti l’anno. Con la maglia rossonera diventerà il difensore più forte al mondo e il Milan lo rivenderà tre anni e mezzo più tardi a più del quadruplo. Il Paris Saint-German sborserà quarantadue milioni di euro per lui. Nella stessa estate il Villarreal retrocederà in Segunda División.

A distanza di tempo il presidente Fernando Roig, intervistato circa quell’operazione dal quotidiano Marca, rivelò: «L’avevamo bloccato, poi un osservatore ci consegnò una relazione tecnica che ci sconsigliava l’acquisto e decidemmo di non comprarlo più». Pessima scelta.

2) Sergio Agüero (Independiente)

Antonio Cordón, direttore tecnico del Villarreal dal 1999 al 2016, è stato il principale artefice della maggior parte degli acquisti sudamericani del Sottomarino giallo. Nell’autunno del 2005 fa pressioni a Llaneza per vedere i filmati di un giovane 17enne che in Argentina promette essere un astro nascente. Il direttore sportivo se ne convince e vola in Argentina per incontrare Julio Comparada, presidente dell’Independiente, squadra che ne detiene il cartellino. Si riuniscono il 30 novembre 2005 nel prestigioso hotel Alvear Palace, in pieno centro, ma la richiesta è altissima: 25 milioni di euro.

Il Villarreal non aveva mai speso più di una decina di milioni per un calciatore. La stagione precedente l’aveva chiusa con uno storico terzo posto che gli ha valso la prima partecipazione in Champions League. Il presidente Roig aveva dato indicazioni precise e Llaneza non può mettere sul piatto quei soldi. L’offerta è ferma a circa quattordici di milioni di dollari, al cambio circa 11,6 milioni di euro.

La trattativa prosegue e a metà gennaio l’agente Hernán Reguera afferma pubblicamente che al ragazzo piacerebbe molto vestire la camiseta amarilla. Il 18 gennaio Llaneza atterra una seconda volta in Argentina, stavolta la destinazione ufficiale è Mar de la Plata per la cessione di Figueroa, ma in realtà il vero obiettivo è proprio Sergio Agüero. La nuova offerta è quella di lasciare il giocatore in Sudamerica fino a giugno e di aggiungere una grassa percentuale sulla prossima cessione. Ancora non ci siamo.

In primavera s’inserisce anche il Bayern Monaco disposto a pagarne quindici di milioni, ma alla fine ad assicurarsi le sue prestazioni sarà l’Atlético Madrid, per una cifra tra i ventidue e i ventitré milioni di euro. Con una conferenza stampa di fine maggio i colchoneros annunciano l’acquisto di Agüero, un calciatore che ieri ha compiuto appena trentuno anni e vanta giù più di quattrocento gol in carriera.

1) Luís Figo (Real Madrid)

L’estate del 2005 cominciò col botto. Il Villarreal, terzo in classifica, si era classificato per la prima volta nella sua storia alla Champions League e il presidente Fernando Roig era pronto a confezionare una rosa stellare per Manuel Pellegrini. Subito dopo aver prolungato il contratto a Riquelme si mise alla ricerca di un colpo a effetto. Il sogno era il pallone d’oro Luís Figo. Nel finale di stagione il portoghese era rimasto in panchina e la sensazione era che la sua epoca a Madrid fosse a un passo dal concludersi.

Roig si mise in contatto con Florentino Pérez che gli confermò le sue sensazioni: Figo non faceva più parte del progetto tecnico del Real Madrid. Ma da qui a chiudere l’operazione ce ne passava. Il portoghese aveva ancora un contratto in vigore con le merengues per un’altra stagione. Stipendio: sei milioni di euro netti. Inarrivabili per il Villarreal. Oltre al Sottomarino giallo si affacciano anche altre società, tra cui i neo-campioni d’Europa del Liverpool. Florentino Pérez chiede un forfait di tre milioni di euro per liberare il portoghese, cifra più che abbordabile, ma sono poche le squadre in grado di garantirgli un salario del genere.

L’offerta del Villarreal è un biennale da tre milioni l’anno. Figo, sulla soglia dei trentatré anni, vorrebbe qualcosa di meglio, un progetto ambizioso che gli possa garantire l’ingaggio più alto possibile. Così si affacceranno Ernesto Bronzetti e Giuseppe Titti in rappresentanza di Massimo Moratti. Nel giro di poche settimane si troverà un accordo sulla base di tre milioni e mezzo a stagione con alcuni bonus per arrivare fino a quattro. Il Real Madrid, deciso a liberarsi dell’ingaggio del giocatore, oramai pronto ad andare soltanto a Milano, rinuncia a qualsiasi indennizzo economico e lo libera a parametro zero.

Da parte sua Fernando Roig non riuscirà a fare nessun botto di mercato. Se non si può arrivare all’uva, meglio ripassare la prossima volta. Il nome più prestigioso dell’estate sarà il prestito di Alessio Tacchinardi dalla Juventus, mentre il calciatore più pagato sarà il terzino Kromkamp, secondo molti i sei milioni di euro peggio spesi di sempre. Il nome ad affetto arriverà l’estate successiva è sarà quello di Robert Pirès, un’altra stella al tramonto che però ha fatto grandi cose a Vila-real.

 

About Mihai C. Vidroiu 609 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*