Calleja rinnova col Villarreal fino al 2021

Ieri pomeriggio il Villarreal ha finalmente reso pubblico quello che era nell’aria già dalla fine del campionato: Javi Calleja ha rinnovato il suo contratto da allenatore del Sottomarino giallo. L’unico vero dubbio riguardava la durata dell’accordo: alla fine si è trattato di un biennale con scadenza 30 giugno 2021. Gli ultimi due allenatori a cui era stato proposto un contratto pluriennale sono stati Manuel Pellegrini e Marcelino. Dopo di loro la società non aveva mai osato puntare per più di una stagione su un allenatore.

Con questa scelta la cupola grogueta ha rinnovato la fiducia in un tecnico che sul campo ha fatto discutere moltissimo. Dopo una positiva stagione d’esordio, conclusa con un posto in zona Europa League, quella appena trascorsa ha lasciato molti strascichi. Calleja fu esonerato dopo la quindicesima giornata di Liga con quattordici punti in classifica e fuori dalla zona retrocessione soltanto grazie allo scontro diretto con l’Athletic Bilbao, ma con gli stessi punti.

E dopo la desolante parentesi Luis García, il presidente Fernando Roig decise di sua personale iniziativa di richiamare Javi Calleja. Nonostante possa sembrare normale in Italia, richiamare nella stessa annata una guida tecnica esonerata è un evento sensazionale in Spagna. Prima di quest’anno era successo solo una volta: nel ’94/95 con Guus Hiddink al Valencia. Ma in quel caso tra la prima e la seconda tappa c’era stato un cambio di proprietà: il vecchio presidente aveva venduto e il nuovo aveva deciso di richiamare l’olandese. (Per onor di cronaca: il presidente entrante era Francisco Roig, fratello maggiore di Fernando Roig, l’attuale presidente del Villarreal)

In totale in questa stagione Calleja ha avuto una media-punti di 1,25 che, proiettata per l’intero campionato, significherebbe un virtuale dodicesimo posto in classifica. Comunque deludente per una squadra che ha disputato le coppe europee ininterrottamente nell’ultimo lustro. La decisione della dirigenza è stata fortemente influenzata dall’inversione di tendenza avuta dopo il ritorno dell’allenatore a febbraio. Nella sua seconda parte ha raggiunto una media di 1,53 punti/partita, ovvero tale da entrare in una piazza europea.

L’opinione dei dirigenti del Sottomarino giallo è che grazie all’esperienza di quest’anno Javi Calleja sia maturato e sia pronto per ripartire da zero con nuove competenze. Ha infatti raccolto la squadra affondata nelle sabbie mobili della zona retrocessione, a cinque punti dalla superficie, e l’ha salvata con una giornata di anticipo. Inoltre è apprezzato da tutto lo spogliatoio, conosce il club da tantissimi anni e c’è piena fiducia nelle sue potenzialità. E se non bastasse lavora molto con i giovani e sa attingere dal settore giovanile.

 

classifica
Classifica appena torna Calleja a febbraio.

 

L’altra faccia della medaglia sono i risultati e la fragilità psicologica della squadra. La tesi della maturità acquisita sul campo non ha fondamenti oggettivi. Anche volendo analizzare solo la sua seconda istanza, e sarebbe comunque superficiale, in campo non si è vista una squadra trasformata. Nella “settimana nera” il Villarreal si è fatto rimontare un doppio vantaggio nel giro di tre giorni: a Vigo ha finito per incassarne tre e perdere uno scontro salvezza fondamentale, mentre col Barcellona ha buttato due punti negli ultimi quattro minuti.

Non ha saputo chiudere il discorso salvezza in casa contro un Huesca quasi retrocesso, facendosi pareggiare nel secondo tempo e rischiando di perderla. Perfino contro un Eibar senza obiettivi e con la spinta del pubblico il suo Sottomarino giallo ha rischiato di veder sfumare la vittoria (ha sofferto nell’ultima mezz’ora e ai baschi hanno annullato addirittura due gol). Non a caso è stata la peggior stagione della storia del club in quanto a rendimento casalingo in campionato: 1,21 punti/partita. La maturità acquisita sul campo che hanno visto i dirigenti, non l’ha vista quasi nessun altro.

About Mihai C. Vidroiu 609 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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