I Sottomarino Giallo Awards 2019!

Anche quest'anno premiamo i migliori giocatori della stagione conclusa!

Sottomarino Giallo

I Sottomarino Giallo Awards sono giunti alla sesta edizione. È arrivato il momento di premiare i migliori tesserati della stagione: il miglior calciatore in assoluto, il miglior canterano, il miglior tesserato non appartenente alla categoria giocatori e il gol dell’anno. Si specifica che il premio al miglior canterano è esclusivo per i giovani che hanno fatto parte del settore giovanile del Villarreal per almeno un anno. Per questo, ad esempio, è stato escluso Samu Chukwueze che, prima di questa stagione, aveva disputato solo un semestre nel vivaio della società.

Giocatore groguet dell’anno: Santiago Cazorla.

Non c’erano molti dubbi a riguardo. E non perché Cazorla sia l’anima dello spogliatoio. Tanto meno per tutta la retorica di un giocatore che ha rischiato di non tornare più a camminare neanche nel giardino di casa sua. Possiamo anche escludere l’aneddotica di un calciatore accolto con un contratto di mezzo milione di euro che invece si è dimostrato un titolare indiscutibile. A soppesare le singole prestazioni probabilmente non è stato nemmeno il più continuo. Anzi a voler cercare qualche errore ne tornano in mente molti dal rigore sbagliato contro il Betis all’ultimo minuto, alla palla persa rovinosamente dopo un giro di lancette nel Bernabéu.

Ma nonostante tutto Santi Cazorla è stato il giocatore più determinante nei momenti più delicati della stagione. Ha sfoderato prestazioni sensazionali nelle gare interne contro Real Madrid, Barcellona o Siviglia. Proprio la partita contro gli andalusi è stato uno dei momenti più delicati della stagione con il Villarreal a quattro distanze dalla salvezza. Pur senza aver segnato nessuno dei tre gol che hanno spinto il Sottomarino giallo verso una lenta rimonta la sua performance è stata di altissimo profilo.

Nel filotto delle uniche tre vittorie consecutive ottenute nel finale di stagione è stato senza alcun dubbio il migliore in campo in almeno due di queste. Anche analizzando i numeri della sua incisività la musica non cambia: con dieci assist in Liga è entrato nel podio della classifica dietro soltanto a Messi e Sarabia. Inoltre ha una media di 2,44 passaggi chiave a partita (ovvero passaggi che portano il ricevente a poter tirare in porta): in tutta la Liga solo Messi (3,20) e Jony dell’Alavés (2,60) possono vantarsi di aver fatto meglio. Forse altre pedine come Asenjo o Chukwueze hanno garantito rendimenti più costanti, ma nei momenti chiave della stagione è stato il suo carisma a permettere a tutti gli altri intorno a lui di rendere al meglio.

Canterano groguet dell’anno: Manuel Morlanes.

Se non avesse compiuto ventitré anni ad aprile, il premio sarebbe spettato di diritto ad Alfonso Pedraza, che aveva iniziato la stagione come sostituto di Jaume Costa ma che è poi diventato uno dei giocatori più decisivi della stagione. Ma essendo questo un premio riservato agli under-23, ovvero a chi non ha compiuto ventitré anni entro il 30 giugno, dobbiamo escludere l’esterno andaluso. Abbiamo dovuto escludere anche Samu Chukwueze che, pur avendo ancora diciannove anni, prima di quest’anno ha disputato solo un semestre nel vivaio. Era stato acquistato a luglio 2017 ma per motivi burocratici ha potuto disputare gare ufficiali solo a partire da gennaio 2018. Non abbastanza per rispettare il parametro di “almeno una stagione nella cantera grogueta”.

Perciò fra i candidati sono rimasti solo Morlanes, Miguelón e Quintillà. Fra questi quello che più ha impressionato è stato certamente il centrocampista centrale, l’ultimo di un settore giovanile che nell’ultima decada ha abituato a sfornare registi  (vedasi Bruno, Trigueros, Aleix Garcia e Rodri). Di lui si parla da anni a Miralcamp, è stato un assiduo frequentatore delle nazionali giovanili, ma i tifosi hanno potuto ammirare le sue qualità in prima squadra solo quest’anno.

L’apice stagionale è stata la trasferta di San Pietroburgo, con la squadra seriamente impelagata nelle sabbie mobili della zona retrocessione, è andata in un campo difficile a rievocare i fasti del passato. In una gara che rimarrà nella storia (il Villarreal ha interrotto la striscia record dello Zenit di ventitré gare europee casalinghe senza mai aver perso, primato assoluto in Europa League) quel neo-ventenne si è decisamente messo in mostra. Dotato di grande senso della posizione, piedi morbidi, buona visiona del gioco e un tiro da non sottovalutare Morlanes può diventare il nuovo faro del centrocampo. In una stagione difficile a livello globale e purtroppo per lui costellata da numerosi infortunati a livello personale ha dato dimostrazione di poter essere un valore aggiunto.

Dirigente groguet dell’anno: Miguel Ángel Tena.

Tena è un ex-difensore centrale del Villarreal, società con cui debuttò in Primera División nel 2003/04, ma oltre a un altro paio di gettoni nelle coppe non riuscì a mantenersi a quei livelli. Dopo una carriera in Segunda División si è lanciato nella carriera da allenatore con il ultimo club: il Racing de Ferrol. Dopo due stagioni e mezza in Segunda B (la prima conclusasi agli spareggi promozione, la seconda con un settimo posto e la terza con l’esonero a dicembre) la scorsa estate il Villarreal gli ha spalancato le porte affidandogli la squadra juvenil, in pratica la squadra primavera. Dopo tre anni in cui la squadra juvenil aveva dominato il girone regionale, la scorsa stagione è stata un disastro. A novembre era stato esonerato Javi Prats, che con 15 punti in tredici giornate aveva fatto registrare il peggior inizio di sempre. Al momento del suo esonero era a ben diciotto punti di distacco dalla capolista, e fu sostituito da Carlos Mulet, il video-analista del Villarreal B.

Quest’anno i giovani del Villarreal sono tornati in vetta vincendo il campionato regionale e qualificandosi per la Copa de Campeones, il tabellone nazionale. Prima di lui il Villarreal juvenil aveva raggiunto la finale solo due volte, vincendone solo una (con Calleja in panchina, e Pedraza, Rodri e Miguelón in campo). Miguel Tena è andato vicino al bis raggiungendo la finale contro il Saragozza, ma l’eroe è stato Azón, il portiere degli aragonesi che nei minuti regolamentari ha neutralizzato un rigore a Iván Morante e nella lotteria decisiva ha parato il rigore che ha regalato il titolo nazionale ai suoi.

La magra consolazione è arrivata in Copa del Rey dove il Villarreal ha incrociato proprio il Saragozza negli ottavi di finale. Due a uno in casa e uno a uno a Saragozza, dove Tena aveva deciso di far riposare i suoi due ragazzi migliori, il centrocampista Iván Morante e il fantasista Alejando Baena, che erano stati spremuti dall’under-18. Il torneo è ancora in corso, il Villarreal è ai quarti e potrebbe regalare un ultimo sorriso.

Gol dell’anno: Pablo Fornals 0-1 (Athletic Bilbao-Villarreal 0-3)

Ecco l’albo d’oro del premio! Clicca sugli anni per rileggere le vecchie edizioni o sui nomi dei marcatori per rivedere i migliori gol degli anni passati!

ALBO D’ORO MIGLIOR GIOCATORE MIGLIOR CANTERANO MIGLIOR DIRIGENTE GOL DELL’ANNO

2014

CANI TRIGUEROS PACO LÓPEZ UCHE

2015

GABRIEL PAULISTA GERARD MORENO CALLEJA JAUME COSTA

2016

DENIS SUÁREZ NAHUEL LEIVA MARCELINO LÉO BAPTISTÃO

2017

ASENJO RODRI ROIG NEGUEROLES SANSONE

2018

BAKAMBU RODRI MIGUEL ÁLVAREZ BAKAMBU

2019

CAZORLA MORLANES MIGUEL TENA FORNALS
About Mihai C. Vidroiu 576 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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