Villarreal-Valencia 1-3: Un anno di ordinaria follia

Ancora una volta i minuti finali sono stati fatali: da 1-1 a 1-3 con due contropiedi

Il Villarreal continua a inanellare cocenti delusioni, e si sta specializzando nel farlo negli ultimi minuti. Dopo novanta minuti in cui ha dominato il Valencia si è fatto virtualmente eliminare nel recupero da due contropiedi folgoranti. Per la quinta volta nella sua storia europea (ottantatré gare casalinghe) incassa almeno tre reti nel proprio fortino e pensare a un’ipotetica semifinale è autentica follia. Il Valencia ha sempre superato il turno nei suoi cinque precedenti in cui ha segnato almeno tre reti in trasferta nell’incontro d’andata.

L’episodio che ha rotto il ghiaccio è tardato pochi giri di lancette. Cáseres atterra in area Guedes a un paio di metri dall’arbitro: inevitabile il rigore. Dal dischetto Parejo si fa ipnotizzare da Andrés Fernández, ma sulla respinta lo stesso Guedes ribadisce in rete. Forte del vantaggio il Valencia si rintana nella propria metà, aspettando l’attimo giusto per affondare di rimessa. Ma il Villarreal amministra molto bene, crea molte situazioni da gol finché si vede restituito il favore.

L’inglese Michael Oliver assegna un altro rigore a mezzora di distanza. Stavolta il contatto tra Garay e Iborra è molto dubbioso, ma tant’è. Sul dischetto torna di nuovo Cazorla, e stavolta gonfia la rete. Parità ristabilita sul tabellone. Il Sottomarino giallo continua imperterrito a macinare gioco e azioni rilevanti, ma senza mai trovare lo spiraglio giusto per graffiare.

Marcelino sa come serrare i ranghi e da queste parti lo sanno benissimo. E in una stagione in cui tutto sta girando male, anche i piccoli rimpalli sembrano andare sempre dalla parte sbagliata. Quando la stanchezza di aver premuto sull’acceleratore per tutta la gara inizia a farsi sentire, gli ospiti sfruttano ancora meglio gli spazi. Bastano due ribaltamenti di fronte e il castello frantuma sotto il proprio stesso peso.

A fine gara le statistiche dicono amarillo: possesso 59% a 41%, tiri sedici a dieci, passaggi chiave dodici a sette, precisione passaggi 88% a 79%. Ma alla fine è la dura legge del gol che comanda. E la legge stasera l’ha dettata il Valencia di Marcelino. Il Villarreal non ha mai rimontato un passivo di due gol e adesso farebbe bene a ricaricare le pile e pensare al campionato. C’è ancora molto da fare e c’è una stagione da salvare.

Tabellino:
Villarreal (4-4-2): A. Fernández 7; Mario Gaspar 6 (80′ Pedraza n.g.), Álvaro González 5,5, V. Ruiz 5,5, Quintillà 6; Cazorla 6, Cáseres 5 (72′ Morlanes 5), Iborra 6,5 (67′ Bacca 5,5), Fornals 6; Chukwueze 6,5, Gerard Moreno 5,5. A disp.: Asenjo, Funes Mori, Raba, Toko Ekambi. All. Javi Calleja.
Valencia (4-4-2): Neto; Roncaglia (58′ Piccini), Garay, Gabriel Paulista, Gayà; Ferrán Torres (61′ Coquelin), Dani Parejo, Wass, Guedes; Rodrigo Machado, Gameiro (69′ Chéryshev). A disp.: Rivero, Diakhaby, Lee Kang-in, Santi Mina. All. Marcelino.
Gol: 6′ Guedes. 37’rig. Cazorla, 91′ Wass, 93′ Guedes.
Arbitro: Michael Oliver (ENG). Ha ammonito Cazorla, Gayà, Álvaro González e Quintillà.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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