Pablo Fornals, i guardalinee cagasotto e altri insulti

Il fantasista spagnolo ha saltato le ultime due gare per aver insultato i guardalinee

Fornals

Perché Pablo Fornals, uno dei giocatori di maggiore qualità in forza al Villarreal, non è stato convocato nelle ultime due gare contro Barcellona e Betis? Perchè lo scorso 2 aprile al termine della rimonta subita contro il Celta al Balaídos ha insultato i guardalinee. Nella relazione redatta dal direttore di gara pare che all’interno del tunnel dello spogliatoio Fornals abbia dato dei «cagóns», ossia dei cagasotto, agli assistenti. Il centrocampista ha perciò dovuto scontare due giornate di squalifica e potrà tornare in campo il prossimo fine settimana a Girona.

Ma, come racconta il blogger Aureli Sánchez, ci sono stati vari precedenti nella storia recente del Sottomarino giallo. Il primo celebre episodio accadde nel ’93 al termine di uno storico derby contro il Valencia nel primo quarto di finale di Copa del Rey della storia del Villarreal. L’andata a Vila-real si concluse con una polemica vittoria dei cugini grazie a un rigore molto discusso nei minuti finali dell’incontro.

Secondo quanto riportato dall’arbitro Díaz Vega, all’uscita dallo stadio mentre fermava un taxi, il direttore di gara fu aggredito verbalmente dal presidente Font de Mora. Il dirigente del Submarino amarillo lo avrebbe apostrofato come «tubercoloso», «ladro» e anche «cabrón» (una sorta di insulto generico che potremmo tradurre come “bastardo”). Questo confronto, che fu intercesso dalla polizia locale, costò due mesi di sospensione al dirigente groguet.

Robert Pires nel 2009/10
Più vivido nella memoria fu il caso di Robert Pires contro il Xerez. Correva il 18 ottobre 2009 e un Villarreal orfano di Manuel Pellegrini aveva affidato il nuovo corso al rampante Ernesto Valeverde, oggi allenatore del Barcellona. Gli appena tre punti nelle prime sei giornate avevano generato le prime tensioni, nonostante un pre-campionato promettente impreziosito da uno storico quattro a uno alla Juventus in quel di Salerno. Purtroppo la trasferta andalusa non fu la gara della svolta, il Sottomarino giallo perse ancora e di lì a poco Valverde sarebbe stato esonerato.

Il Villarreral terminò quella gara in nove, per via delle espulsioni di Gonzalo Rodríguez (che pochi anni dopo sarebbe andato a giocare a Firenze) e dello stesso Pires. Il francese fu espulso dopo aver detto «putain», un’interiezione in francese traducibile con «cazzo!». Ma l’arbitro lo intese come un «hijo de puta», figlio di puttana, e non ci pensò due volte a sventolare il cartellino rosso. Ma grazie a questo fraintendimento il centrocampista francese ne uscì con una sola giornata di squalifica. (Qualcosa di vagamente simile è accaduto lo scorso sabato a Diego Costa contro il Barcellona).

Garrido nel 2010/11
L’ultimo caso citato è quello di Juan Carlos Garrido, pochi giorni dopo il due a uno al Napoli che qualificò il Villarreal negli ottavi di Europa League. Nella gara contro il Racing Santander di Marcelino, terminata due a due, l’allora tecnico del Villarreal si fece allontanare all’ora di gioco sull’uno a uno. Secondo quando redatto dall’arbitro si lasciò scappò un «tu puta madre», confermato dal guardalinee.

L’allenatore del Villarreal affermò di non aver mai offeso il direttore di gara, ma che stava solo lamentandosi del fatto che non stesse fischiando nulla a favore della sua squadra. Alla fine dovette scontare due giornate di squalifica. Anche se in questa speciale classifica merita una menzione Marcelino che in tre anni e mezzo sulla panchina amarilla saltò ben quattordici partite (anche se non tutte per squalifica).

About Mihai C. Vidroiu 552 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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