Analisi del bilancio 2017/18 del Villarreal

Dettagli sul monte ingaggi, il calciomercato, i diritti tv e i ricavi del botteghino

Roig

Prendendo spunto dal modello di Luca Marotta, blogger e revisore contabile, ho cercato di analizzare il bilancio 2017/18 del Villarreal.

L’assetto societario.
Il Villarreal C.F. ha dovuto trasformare il 31 dicembre 1992 la propria ragione sociale in S.A.D., ossia Sociedad Anonima Deportiva, per via della “Ley del Deporte”, ovvero la 10/1990 del 15 ottobre. Il conto economico relativo alla stagione 2017/18 si è chiuso con un positivo di 2,9 milioni di euro e, come avviene quasi sempre (ma è una rara eccezione altrove) non ha previsto dividendi per i propri soci. Questo significa che tutto il ricavato generato dalla società non viene spartito fra i soci del club, bensì viene puntualmente reinvestito nel club stesso, con grande soddisfazione per i tifosi.

Al 30 giugno 2018 il capitale sociale ammontava a € 69.575.335,95, invariato rispetto al precedente conto economico, ed è ripartito in 2.315.319 azioni nominali di 30,05 euro l’una. Il 98,79% di queste azioni è in mano alla Nomar Patrimonal S.L. direttamente riconducibile al presidente del Villarreal: Fernando Roig.

La struttura dello stato patrimoniale.
L’attivo è rimasto sostanzialmente quasi uguale da € 205,72 milioni di euro a € 206,07 milioni, con un rialzo di appena lo 0,17%. L’attivo non corrente rappresenta il 72,33%, di questa parte i diritti per le prestazioni dei calciatori, corrispondenti a € 108,92 milioni, sono il 52,86% del totale. Le immobilizzazioni materiali si attestano sui € 12,05 milioni di euro e rappresentano appena il 5,85% dell’attivo totale, in linea con i numeri dell’esercizio passato.

Il patrimonio netto finanzia il 40,92% dell’attivo, perciò meno del 60% restante corrisponde a debiti. (Si pensi ad esempio che in questa voce l’Atlético Madrid ricorre a più del 90%) Il totale delle passività, correnti e non correnti, è diminuito da 124,04 milioni di euro a 121,75 milioni, ma il passivo corrente è aumentato da 78,32 a 87,53 milioni di euro, e incide per il 71,89% delle passività.

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Riclassificazione dello Stato Patrimoniale.

L’indice di solvibilità corrente, cioè il rapporto tra attività correnti e passività correnti, è di 0,651 e significa che l’attivo a breve termine non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve termine. Il valore è comunque in linea con i valori della Liga (l’Atlético Madrid ha un 0,591), ma è sensibilmente calato rispetto allo 0,833 dell’esercizio 2016/17.

L’indice di indebitamento è il rapporto tra il patrimonio netto e il totale delle passività, quindi indica il rapporto tra il capitale proprio e quello di finanziatori terzi. Il valore ideale si aggira intorno all’uno, in questo caso è di 0,693 e indica che il patrimonio proprio è superiore a quello di terzi. Ad ogni modo è comunque superiore alla media delle grandi della Liga (l’Atlético si assesta sullo 0,106).

Non risultano esserci debiti né verso le banche né verso le imprese del gruppo.

Il valore della rosa.
I diritti alle prestazioni dei calciatori sono di € 169,55 milioni (144,96 nel bilancio scorso), ovvero l’82,3% del totale dell’attivo, una quota altissima considerancdo che ad esempio l’Atlético Madrid ha un rapporto di appena il 19%. Nel bilancio del Villarreal non ci sono molti dettagli come in altri club (e questo dipende anche dal fatto che essendo una società a conduzione familiare vi sono poche pressioni dai soci di minoranza). Viene specificato però che gli investimenti corrispondono a 71 milioni di euro e il valore residuo delle cessioni a 46,5 milioni.

Per quanto riguarda gli investimenti bisogna detrarre € 4.735.000 di costi per intermediazione (quindi agenti e mediatori a vario titolo), perciò per il costo del cartellino dei giocatori restano 66,4 milioni di euro. Nonostante il buon senso possa far pensare che questo sia il costo dei giocatori comprati nella finestra di mercato della scorsa stagione sportiva, non è così. La maggior parte degli acquisti dell’estate 2017 sono avvenuti prima del 30 giugno e probabilmente sono stati tutti iscritti nell’esercizio 2016/17. Bisogna andare a intuito e far quadrare i conti.

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Il valore della rosa.

Sicuramente vanno inseriti Fornals, arrivato in agosto, Javi Fuego in inverno, Roger Martínez nella primavera scorsa e molto probabilmente gli arrivi di giugno, quindi Funes Mori e Gerard Moreno. La stampa ci ha rivelato che Roger Martínez è costato quattordici o quindici milioni, Javi Fuego un milione e mezzo, e Funes Mori altri nove. Fornals e Gerard Moreno sono stati acquistati tramite clausola di risoluzione, quindi anche se nominalmente risulterebbero rispettivamente dodici e venti milioni, il Villarreal avrebbe sborsato di più. Per via del Real Decreto 1006/1985 quando si esercita la clausola risolutiva l’Irpf da versare non è del 21% ma oscilla tra il 40% e il 52% in base all’entità della somma. Quindi siamo circa a 57 milioni di euro certi, mentre di quelli rimanenti altri sei-sette potrebbero corrispondere all’Irpf aggiuntivo per i due calciatori arrivati mediante clausola. In appendice la società spiega che ha pagato poco più di tre milioni di euro per i prestiti: sicuramente 2,45 per Bacca e i conti grosso modo tornano.

Inoltre emerge che sono stati incassati 2,6 milioni di euro per i giocatori in prestito, ovvero: N’Diaye al Wolverhampton, Espinoza al Boca Juniors, Afif al KAS Eupen prima e all’Al Sadd poi, Pedraza all’Alavés, Enes Ünal al Levante e Nahuel al Barcellona B. Un altro dettaglio interessante è la specificazione che tra i giocatori in rosa, il Villarreal ne detenesse tre con percentuali solo parziali del cartellino. Di uno appena il 10% ma con un’opzione per esercitarne l’80%, di un altro il 75% senza clausole, annotazione che appariva già alla chiusura del bilancio 2016/17. Di un terzo giocatore il Villarreal deteneva il 25% del cartellino con possibilità di riscattarne un altro 60%: dovrebbe essere o Roger Martínez o Bacca entrambi arrivati in prestito e poi riscattati. Essendo un cartellino acquisito nella stagione 2017/18 la cerchia dei candidati dovrebbe chiudersi in uno di loro due. L’identità dei primi due è molto più difficile da scovare. Il giocatore di cui il Villarreal deterrebbe solo il 75% potrebbe essere Rubén Semedo o Chéryshev, dove il 25% mancante potrebbe intendersi come una percentuale sulla prossima cessione.

Altre due note da segnalare: in caso di cessione di diciassette calciatori una parte degli introiti spetterebbe ai club di provenienza, praticamente tutti i non canterani per via del meccanismo di solidarietà. Mentre su undici giocatori il Villarreal potrebbe dover pagare dei bonus al raggiungimenti di determinati obiettivi. Sicuramente si parlò di bonus all’arrivo di Leo Suárez, N’Diaye, Sansone e Funes Mori, e nessuno di questi si dovrebbe essere concretizzato, ma è difficile risalire agli altri.

Capitolo cessioni. È specificato che la cessione di soli cinque giocatori ha generato un bottino di € 70.105.400, a cui bisogna sottrarre quattro milioni incassati dagli agenti e 3,84 milioni per via del meccanismo di solidarietà. Per capire di chi si tratta bisogna arrivare a un netto di € 62,265 milioni incassati per cinque calciatori costati all’epoca € 45,75 milioni e che avevano un costo ammortizzato di € 24,26 milioni.

Tra questi dovrebbe esserci Jonathan dos Santos venduto ai Los Angeles Galaxy per circa cinque milioni di dollari, quindi circa 4,27 milioni in euro (e costato appena 1,5 milioni di euro). Soldado fu acquistato dal Fenerbahçe per cinque milioni di euro (e dovrebbe esser stato pagato sedici). In inverno il Beijing Guoan pagò Bakambu 37 milioni di euro (a fronte di circa otto milioni di spesa) e a giugno Roger Martínez è andato ai messicani del Club América per 8,5 milioni di euro. All’appello mancherebbe un giocatore costato circa otto milioni e venduto per poco meno. Potrebbe essere N’Diaye, costato 8,5 milioni di euro, ma non è stato ceduto. Potrebbe essere Musacchio, ceduto a giugno (e quindi potrebbe anche esser stato inserito nel precedente conto economico), ma fu pagato pochissimo e dovrebbe aver fatto incassare più del doppio. Qualcosa non quadra. Potrebbe aiutare sapere che 3,56 milioni sono stati percepiti grazie a bonus incassati da vecchie cessioni (probabilmente Bailly, la cui cessione comprendeva sei-otto milioni di euro e oggi è titolare fisso al Manchester United).

Comunque alla chiusura del bilancio 2017/18 il Villarreal comunica di avere sotto contratto quarantasei giocatori per un totale di 169,55 milioni di euro invertiti, di cui cinquanta già ammortizzati, dieci svalutati e 108,9 da ammortizzare, ovvero il 64% dell’investimento totale. Alla chiusura del precedente conto economico era al 71%, ossia i 102,9 milioni dei 144,6 iniziali.

Il Patrimonio Netto e la posizione finanziaria.
Il patrimonio netto ammonta a 84,316 milioni di euro, poco sopra gli 81,412 dello scorso bilancio. La variazione è dovuta all’accantonamento dell’utile di 2,9 milioni di euro generato nell’esercizio 2017/18. Rispetto alle attività totali il patrimonio netto corrisponde al 40,9%. Per fare un raffronto l’Atlético Madrid copre col proprio patrimonio netto appena il 9,56% delle attività. Il Villarreal inoltre ha ricordato nelle conclusioni che il patrimonio netto è aumentato di 13,6 milioni dalla stagione in cui è tornato in massima serie, la 2012/13.

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Posizione Finanziaria Netta.

L’indebitamento finanziario netto ammonta a 65,274 milioni di euro (€ 55,66 milioni nel 2016/17, quindi è aumentato). Il grosso del debito è a breve termine: € 87,5 milioni (di cui 56,6 a creditori commerciali), mentre € 34,2 milioni sono a lungo termine (di cui 23,5 sempre a creditori commerciali). Le disponibilità liquide sono diminuite dai 31,2 milioni di euro del precedente esercizio agli attuali € 24,5 milioni.

Saldo con la Pubblica Amministrazione.
I debiti verso la Pubblica Amministrazione è di 8,8 milioni di euro (8,7 nello scorso bilancio) a fronte di un credito di 2,2 milioni (appena un milione nel 2016/17).

I ricavi.
Escludendo le plusvalenze, il fatturato netto riclassificato per la stagione 2017/18 è di 97,37 milioni di euro (al 2016/17 fu chiuso a 101,62 milioni, anche grazie al play-off di Champions League nell’agosto 2016). Nello specifico la fetta maggiore, circa il 66,3%, è rappresentata dai 64,57 milioni di diritti televisivi nazionali (60,9 nel precedente bilancio), a seguire i 17,35 milioni di ricavi pubblicitari (di cui almeno la metà per i naming rights dello stadio) e altri 11,18 milioni derivanti dalle varie competizioni. In quest’ultima voce viene specificato che 10,09 milioni di euro derivano dall’Europa League, 675mila euro dalle amichevoli, 413mila euro dalla Liga e 2mila euro dalla Copa del Rey. Nel conto economico del 2016/17 questa voce era schizzata fino a 21,7 milioni di euro, di cui 7,4 milioni soltanto grazie al doppio spareggio di Champions League contro il Monaco.
Per completare il quadro dei ricavi mancano all’appello 3,79 milioni della biglietteria e altri 483mila euro incassati dai negozi ufficiali del Villarreal.

Il costo del personale.
Il costo del fattore lavoro della rosa è salito da 79,89 milioni di euro del 2016/17 a 86,46 milioni. Questa voce include gli stipendi base, bonus individuali e collettivi, eventuali diritti d’immagine ceduti, il costo dei giocatori andati o arrivati in prestito, i contributi e l’assicurazione medica, e infine gli ammortamenti. Quest’ultima voce da sola raccoglie il 33,9% del valore contabile, toccando i 29,37 milioni di euro. Inoltre bisogna considerare che nella prima squadra vengono inseriti anche l’allenatore, tutto il suo staff, il medico sociale e il suo staff, fisioterapisti, il direttore sportivo e i magazzinieri. Considerando il costo del personale al netto degli ammortamenti contabili e dei costi per i prestiti è stato di 53,59 milioni di euro, praticamente in linea con i 53,28 milioni dell’esercizio precedente. Ma il rapporto tra il costo del personale della prima squadra e il fatturato netto riclassificato, senza plusvalenze, è dell’86,74%.

Per quanto riguarda la cantera il costo è stato di 8,37 milioni di euro (nel 2016/17 di appena 6,89 milioni), di cui 1,67 per gli ammortamenti. In questa voce bisogna considerare gli stipendi per tutti gli allenatori del settore giovanile, il personale medico, sanitario e atletico delle varie squadre coinvolte, ma anche l’intero pacchetto della squadra femminile. A questi va aggiunto il costo del personale non sportivo, quindi dirigenti, osservatori e tutto il resto del personale che si occupa di contabilità, comunicazione, ufficio stampa, pubbliche relazioni e quant’altro. La spesa complessiva è stata di 6,74 milioni di euro, in aumento rispetto ai 5,59 del precedente esercizio.

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Riclassificazione del conto economico.

Il numeri medio dei dipendenti è passato da 284 a 380, aumento dovuto al numero dei calciatori tesserati che da 187 è cresciuto fino a 285. Bisogna considerare che non sono compresi i calciatori della cantera, attualmente quantificabili in 558 giocatori ripartiti in 34 squadre, di cui due hanno vinto il campionato nazionale lo scorso anno.

Il requisito del pareggio di bilancio.
Il risultato prima delle imposto è positivo per € 17,91 milioni. Nel 2016/17 lo era per € 9,15 milioni, e nel 2015/16 per 31,34, ciò significa che la somma algebrica del triennio corrisponde a € 58,4 milioni.

La previsione di bilancio per 2018/19.
Con l’approvazione del bilancio per la stagione corrente sono stati previsti 104,2 milioni di euro di ricavi netti, soli € 77,27 milioni di costi per il parco giocatori, € 6,5 per il resto del personale e € 30,82 di ammortamenti. In definitiva la previsione è quello di generare un fatturato di 136,8 milioni di euro per la stagione in corso, a fronte dei 144,5 con cui è stato chiuso il precedente conto.

Inoltre secondo la classifica “Brand Finance Football 50” del 2018 il Villarreal è al 40° posto in Europa per valore del marchio, con un totale stimato di 117 milioni di euro (-14% rispetto ai 136 milioni dell’anno precedente, quando aveva chiuso la Liga al quarto posto).

About Mihai C. Vidroiu 576 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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