Roig: «Noi non togliamo all’Atlético Madrid giocatori sotto contratto»

Le amare dichiarazioni del presidente del Villarreal sui prossimi rivali di Liga

Fernando Roig padre

Fernando Roig, presidente del Villarreal, martedì scorso ha rilasciato alcune dichiarazioni piccanti durante un evento in cui il club castellonense celebrava il rinnovo di alcuni patrocini a società sportive o atleti della provincia di Castellón. Come se la prossima partita (sabato alle ore 18.30) contro l’Atlético Madrid non fosse già sufficientemente carica di tensione. Nel padiglione “Paranimf” dell’Università Jaume I di Castellón de la Plana il Villarreal Club de Fútbol ha reso omaggio a tutte le entità sportive che finanzia (ventiquattro società, più trentacinque scuole-calcio e altri venticinque singoli atleti per un totale di quasi 14mila tesserati e circa 850mila euro investiti), ma c’è stato tempo per parlare anche di calcio.

«Sabato quello che voglio è vincere» ha poi fatto sapere il presidente Roig, ma non solo per i tre punti e per il momento delicato che sta affrontando la squadra in questo momento della stagione. C’è di più dietro alle sue parole. «Se accadono cose che secondo il nostro criterio non ci piacciono, non le mandiamo certo a dire. Quel che avevamo da dire l’abbiamo detto all’Atlético Madrid». Il riferimento è al caso Germán Valera, attaccante che i colchoneros hanno strappato alla cantera del Sottomarino giallo questa estate. Il 16enne era considerato uno dei ragazzi di punta della sua generazione, non a caso è entrato nel giro della nazionale già da under-16 e sta proseguendo a farsi notare nell’under-17.

(Approfondisci qui l’ultimo caso tra i due club: quello relativo al centrocampista Rodri)

«Inoltre noi non andiamo dagli altri club a strappargli i giocatori o togliergli calciatori sotto contratto: noi parliamo con le società». Sembra inevitabile presumere che la frecciatina sia stata rivolta anche in virtù delle polemiche sollevate lo scorso anno in merito al caso Griezmann, quando la dirigenza dell’Atlético Madrid inveì ad alta voce sui metodi poco ortodossi del Barcellona per convincere un suo calciatore. «Passi molti anni a formare calciatori e quando arrivano a quindici o sedici anni non è normale che arrivino e te li tolgano» si è lamentato il vertice groguet.

«Bisognerebbe prendere delle contromisure affinché queste cose non accadano. Noi società dovremmo sederci a parlarne e adottare delle soluzioni» ha infine spiegato il presidente Roig «Qualcuno quando ha avuto bisogno di aiuto si è rivolto a noi, però sembra che adesso se ne sia già dimenticato». Anche in questo caso il riferimento è all’Atlético Madrid, anche se non è ben chiaro a cosa si riferisse. Di certo i colchoneros sono la società che negli anni si è rivolta più spesso al Villarreal in sede di mercato: da Forlán e Godín arrivando a Vietto e Rodri. E comunque tra i due club ci sono sempre stati buoni rapporti anche pensando a operazioni minori quali i prestiti di Santos Borré, Léo Baptistão, Óliver Torres e Cani.

D’ora in poi le cose potrebbero andare diversamente. Già a iniziare da sabato il presidente del Villarreal ha deciso di annullare il rituale del buffet condiviso tra i dirigenti delle due squadre, caso più unico che raro. «Chiedo solo rispetto tra i club» ha spiegato Fernando Roig «Noi continueremo a fare quel che abbiamo sempre fatto, poi se la Lega o la Federazione ritengono di dover cambiar qualcosa, che lo facciano». Il punto è che il vertice amarillo si appella a una legge non scritta per cui tra le società della Liga non si interferisce con i canterani inferiori ai sedici anni senza il consenso della società d’appartenenza. Dal suo canto l’Atlético Madrid si difende dicendo di aver fatto tutto secondo le norme vigenti, senza aver infranto nessuna regola… scritta!

About Mihai C. Vidroiu 490 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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