I cinque peggiori inizi del Villarreal in Liga

Ma solo una volta il Villarreal è arrivato in Europa senza cambiare allenatore

Villarreal Calleja

Per molti la decisione di aver confermato Javi Calleja sulla panchina del Villareal è stato un errore, una goffa procrastinazione di un esonero che ha le settimane contate. Come si sa il calcio non è una scienza, non ci sono controprove e tutto è opinabile, ma l’inizio di stagione del Sottomarino giallo può essere unanimemente considerato un disastro sportivo. Ad esempio i soli sei gol segnati in otto giornate di Liga rappresentano il record negativo delle diciannove campagne in massima serie del Submarino amarillo. Una carestia di queste proporzioni aveva colpito l’avvio del Villarreal soltanto nella stagione 2000/01: la seconda della sua storia in Primera División. Per avere un termine di paragone, dal ritorno in massima serie nel 2013 in poi il Villarreal aveva concluso l’ottava giornata tra un minimo di undici fino a un massimo di quindici reti segnate. Oggi siamo ancora fermi a sei.

Vi avevamo già parlato dei motivi per cui la dirigenza ha preferito continuare a credere nell’attuale tecnico, anche se non si può escludere che durante questa sosta per le nazionali si sia iniziato a sondare un piano B in caso di un’ulteriore mancanza di segnali di cambiamento. La società crede che Calleja possa invertire la marcia: in questi giorni molti giocatori hanno rilasciato dichiarazioni di affetto verso la guida tecnica da Asenjo a Santi Cazorla, da Álvaro González a Layún. Ma cosa ci dicono i precedenti in tal senso? Il Sottomarino giallo è partito a rilento in più di una occasione, ma solo una volta l’allenatore ha mantenuto il suo posto con successo fino a fine stagione.

(Per saperne di più sulle idee di Javi Calleja, approfondisci qui)

Nel ’98/99, stagione del debutto in massima serie, Irulegui fu esonerato poco prima della retrocessione, mentre nel 2002/03 Víctor Muñoz raccolse appena sette punti prima di ritrovarsi senza lavoro. Nel 2009/10 Ernesto Valverde raccolse appena sei punti nei primi otto turni: resistette fino alla ventesima giornata quando fu cacciato con un mediocre decimo posto. Nell’anno dell’ultima retrocessione, il 2011/12, Juan Carlos Garrido partì con appena dieci punti, anche lui sarebbe stato esonerato ma prima di Natale, mentre la squadra concluse una delle sue stagioni più ere di sempre.

L’unico a riuscire nell’impresa di un avvio catastrofico poi dimenticato da una rimonta folgorante fu Manuel Pellegrini che esordì su questa panchina nel 2004/05. A questo punto del campionato aveva raccolto appena dieci punti e il momento buio proseguì almeno fino alla quattordicesima giornata, quando il Villarreal aveva appena quindici punti, uno più della zona retrocessione. Quella campagna si concluse con uno storico terzo posto che inaugurò il ciclo degli anni d’oro del Submarino amarillo. Calleja faceva parte di quella rosa allenata dal tecnico cileno, suo punto di riferimento tattico, non a caso si è innamorato dell’idea del rombo proprio in quell’epoca. Adesso non sarà necessario emulare il suo idolo, ma quanto meno risollevare una squadra attrezzata per l’Europa alle posizioni di classifica che si merita.

(Qui potrai conoscere meglio la duttilità tattica di Calleja)

About Mihai C. Vidroiu 490 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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