Una nuova avventura per il Villarreal B!

Il MiniSubmarino è stato completamente rivoluzionato: ecco come se la passa

Villarreal B Mario Gonzalez

Mentre la prima squadra se la passa malissimo, il Villarreal B sembrerebbe aver ritrovato la miglior forma. Miguel Álvarez Jurado, dopo aver rinnovato per un’altra stagione, ha dovuto ripartire da zero. La splendida annata 2017/18, terminata a un passo dalla promozione in Segunda A (dopo la qualificazione al terzo e ultimo turno dei play-off perso in favore dell’Elche), ha portato i migliori calciatori della rosa a cercare una sistemazione in una categoria superiore.

Si sono trasferiti in Segunda División A cinque giocatori: Pau Torres al Malaga, Imanol García all’Osasuna, Chuca allo stesso Elche, Cantero al Majadahonda e Juan Fernández all’Almería. A questi bisogna aggiungere Dalmau emigrato in Eredivisie all’Heracles Almelo, Leo Suárez al Valladolid in Primera División e Darío Poveda che ha preferito accasarsi all’Atlético Madrid B. E come se non bastasse se Raba e Miguelón sono stati promossi in prima squadra, Morlanes e Chukwueze si allenano più spesso con Calleja che con Miguel Álvarez.

In pratica il tecnico del Villarreal B ha dovuto fare tabula rasa e reinventarsi da capo. La società ha attinto dalla Segunda A appena due nuovi volti: il centrale Carlos Blanco e il centrocampista Lomotey. Tutti gli altri sostituti sono stati prelevati dal Villarreal C in una logica politica di promozione meritocratica dei canterani. E in effetti all’inizio la squadra è partita malino: due sconfitte e un pareggio, ma in due di queste tre occasioni si è ritrovata con quasi tutto il secondo tempo con un uomo in più, senza saper trasformare questo vantaggio in punti.

Ma a partire da un mese a questa parte il MiniSubmarino sembrerebbe aver trovato la quadratura del cerchio: ha inanellato quattro vittorie consecutive che le hanno permesso di scalare la classifica fino al secondo posto, ad appena due lunghezze dall’Hércules capolista. La filosofia è sempre la stessa: controllo della gara tramite il possesso palla e principali armi l’accelerazione e la verticalità. Con queste idee Miguel Álvarez ha riscoperto Enric Franquesa, forse la rivelazione di questo inizio di stagione.

Prelevato dalla Masia l’estate scorsa, questo terzino sinistro classe ’97 non è stato uno dei protagonisti della cavalcata della scorsa stagione, ma ha comunque raccolto più di una ventina di presenze. L’allenatore ha deciso di spostarlo qualche metro più avanti, in posizione di ala offensiva, e in questa posizione si è trasformato nel capocannoniere della squadra. Ma piano con i paroloni: ha segnato appena tre gol in sette partite. Non è diventato un goleador, ma con un tipo di gioco in cui un po’ tutti vanno in rete, è stato l’unico ad aver segnato più di un paio di gol.

Basti pensare che le due punte centrali Simón Moren e Rubén Mesa hanno fatto registrare lo stesso ruolino di marcia, ma assieme. Stanno facendo bene anche il terzino sinistro Xavi Quintillà, che lui col vizietto del gol, e Mukwelle Akale, da anni nella cantera e ormai pronto per dire la sua anche nel Villarreal B. Comunque è ancora presto per facili trionfalismi, la stagione è lunga e la categoria è molto complessa: inoltre solo i primi classificati accedono agli spareggi diretti per la promozione, mentre dai secondi ai quarti v’è il solito tabellone con ben tre turni di qualificazione. La speranza è che quando la prima squadra avrà trovato la giusta alchimia, giocatori come Morlanes e Chukwueze possano dare quella marcia in più a una squadra già molto ambiziosa.

Molto peggio sta invece andando il Villarreal C di Pere Martí, anch’egli fortemente colpito dal ricambio generazionale. I sette punti raccolti nelle prime sette giornate del gruppo VI della Tercera División significano stare a un passo dalla zona retrocessione. Anche qui è d’obbligo attendere prima di parlare di crisi: ad ogni modo l’obiettivo in questo caso è sempre stato salvare la pelle per poter dare ai ragazzi della cantera la possibilità di abituarsi al salto in Segunda División B.

About Mihai C. Vidroiu 480 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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