Chi è Manu Morlanes, il principe d’Aragona

Breve riassunto della carriera di Manu Morlanes, che sabato ha esordito in Liga

Morlanes

Sabato sera contro la Real Sociedad nell’undici titolare c’era anche Manu Morlanes, centrocampista 19enne al debutto assoluto in Primera División. Per sostituire Manu Trigueros, che non aveva ancora i novanta minuti nelle gambe, Javi Calleja ha preferito lui a Raba o Layún e il giovane canterano ha risposto presente. Dopo aver rinnovato il contratto a giugno, Manuel Morlanes Ariño continuerà il suo processo di crescita nel Villarreal B, ma all’occorrenza verrà richiamato in prima squadra. Javi Calleja stravede per lui e la tentazione era quello di promuoverlo definitivamente tra i grandi, ma il sovraffollamento a centrocampo hanno indotto la società a farlo rimanere con i suoi pari-età per farlo giocare il più possibile.

Nato a Saragozza, è cresciuto nelle scuole-calcio di quartiere del Miralbueno e dell’Oliver Urrutia (quest’ultima è attualmente affiliata del Villarreal) fino a che è riuscito ad accedere alla cantera del più prestigioso Real Saragozza. Ma gli osservatori del Sottomarino giallo, una fitta rete di occhi sparsi per tutto il territorio nazionale, lo adocchiano a tredici anni e convincono la famiglia a portare il ragazzo nella Plana Baixa, a tre ore di distanza. L’occasione è ghiotta, il Villarreal ha un centro sportivo tra i più moderni di Spagna e non solo, e il ragazzo non se la lascia sfuggire. E nonostante i primi tempi siano difficili, specialmente per un ragazzo così giovane, piano piano il suo processo di integrazione scorre nel migliore dei modi.

Già due anni più tardi, siamo già nel 2015, viene convocato per la prima edizione dell’LFP Aspire Challenge, torneo under-15 disputato a Doha, capitale del Qatar, per promuovere il calcio spagnolo nel continente asiatico. Partecipano dieci formazioni spagnole, quasi tutte di club di massima divisione, e un paio di selezioni qatariote: il Villarreal arriva in finale contro l’Atlético Madrid, ma dopo esser andato in doppio vantaggio si fa rimontare e i colchoneros la spuntano ai tiri di rigore. Sarà un’esperienza importante, tanto che pochi mesi più tardi inizierà ad entrare nel giro della nazionale under-17, nonostante i suoi quindici anni e mezzo. Con questa selezione arriverà a disputare ventitré incontri conditi da tre reti, diventandone perfino il capitano nell’ottobre del 2015.

La stagione del grande salto è proprio la 2015/16 quando abbandona il calcio giovanile per esordire nel Villarreal C: con Calors Pérez Salvachúa diventa il faro del centrocampo. A fine stagione raccoglierà vent’otto presenze: ne salta otto per convocazioni con l’under-17, una per squalifica e soltanto una per decisione tecnica. In mezzo al campo ha dei piedi delicati e una visione di gioco invidiabile, c’è chi lo paragona già a Fàbregas, ma lui preferisce volare basso. Come ogni stagione vengono assegnati i premi ai migliori giocatori di Tercera División da Golsmedia: Morlanes viene scelto come finalista per la categoria centrocampista, ma alla fine la spunterà il suo amico Dani Raba (se vuoi conoscere la storia di Daniel Raba, leggi l’approfondimento qui).

Ma la grande avventura è quella degli Europei di categoria. Ormai capitano e leader della Spagna under-17, è proprio nella fase finale in Azerbaijan che assurge al ruolo di cervello pensante in fase di impostazione. Sa giocare nello stretto, ama lanciare lungo ma è anche un calciatore mobile e con un discreto tiro dalla distanza, è certamente uno dei migliori talenti della sua generazione. Trascina la sua nazionale segnando anche gol pesanti, come quello contro l’Italia nell’ultima gara del girone, e la rete che elimina l’Inghilterra regalando la semifinale ai suoi compagni. Ma il sogno s’infrange sul più bello: nella finale contro il Portogallo la sfida si strascica fino ai tiri di rigore e sarà proprio lui a sbagliare l’ultimo e decisivo tiro dal dischetto, che si stampa sul palo e regala la coppa ai cugini lusitani.

È un duro colpo, ma il giocatore s’ha da fare. In estate Paco López, oggi allenatore del Levante ma all’epoca tecnico del Villarreal B, lo promuove in Segunda División B. Morlanes debutta contro il Barcellona B subentrando nell’ultimo quarto d’ora al posto dell’amico Dani Raba e la sua progressione sembra inarrestabile. Ma a dicembre arriva la prima grande delusione della sua carriera. Il ginocchio si rompe a soli diciassette anni, il legamento crociato lo costringe a dire addio alla stagione e interrompere la sua crescita professionale. Sono momenti difficili, ma la società gli resta vicino e lo segue passo passo per poterlo rivedere in campo nell’estate successiva. Dopo l’iniziale shock non si perde d’animo e continua a lavorare duro come ha sempre fatto. Il destino ha una bella sorpresa in serbo per lui.

Già in estate è pronto per riprendere da dove aveva interrotto, il Villarreal B è in mano a Javi Calleja che vede in Morlanes in prototipo di centrocampista perfetto per le sue idee di calcio. Così, quando la dirigenza promuove Calleja in prima squadra, il tecnico si ricorderà di lui pochi mesi più tardi. A dicembre, più o meno a un anno di distanza dall’infortunio, il Submarino amarillo si qualifica ai sedicesimi di finale di Europa League con una giornata di anticipo. Calleja decide di dare largo spazio ai canterani per l’ultima gara contro il Maccabi Tel-Aviv: ne inserisce addirittura sette in formazione e tra questi c’è anche lui. Come sempre entra in campo prima col piede destro e ringrazia il Signore con il segno della croce: se può esordire in una competizione europea così giovane è anche merito suo. Purtroppo il Sottomarino giallo affonda: un gol di Blackman regala la vittoria agli israeliani, ma senza ombra di dubbio Pau Torres e Manu Morlanes sono i migliori della squadra.

Nonostante il suo nome circolasse da tempo adesso anche i meno informati lo hanno visto all’opera. Impossibile non convocarlo per la Copa Atlántico 2018, un torneo under-19 a inviti che si disputa dal ’64 nelle isole Canarie. E pensare che con la nazionale under-19 aveva debuttato appena un mese e mezzo prima, ma adesso che la sua condizione fisica è tornata a pieno ritmo non si può prescindere dai suoi piedi e dal suo fosforo. A marzo, nella triade di qualificazioni per gli Europei di categoria, diventa titolare indiscusso e gli viene anche affidata la fascia di capitano in due delle tre gare. Lui risponde segnando anche una rete contro il Belgio, ma contro una Francia troppo forte arriva l’eliminazione.

Quest’estate un’altra delusione: il suo Villarreal B ha fallito la promozione in Segunda División A al terzo e ultimo spareggio contro l’Elche. Dovrà farsi un’altro anno in Segunda B nonostante le sue qualità siano di categoria superiore, ma quanto meno il Villarreal gli ha rinnovato il contratto a giugno alzandogli la clausola di risoluzione. Il suo futuro non è certo, visto che molti canterani della sua generazione stanno andando in prestito in seconda divisione, ma Calleja lo vorrebbe provare più volte durante la stagione. Probabilmente continuerà a crescere facendo la spola tra la squadra B e i grandi, ma la risposta definitiva l’avremo il 31 agosto sera. Proprio come Bruno Soriano, Manu Trigueros, Aleix GarcíaRodri anche lui sta confermando la grande tradizione di registi della cantera grogueta, probabilmente anche lui finirà in prima squadra nel giro di poco.

About Mihai C. Vidroiu 480 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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