Bacca: «Gattuso mi voleva al Milan, ma io avevo già deciso tre mesi fa»

Il colombiano ha raccontato i retroscena del suo ritorno al Villarreal

Bacca

Il tira e molla tra Villarreal e Milan per Carlos Bacca è iniziato a gennaio e ha riempito ciclicamente le pagine dei quotidiani, cartacei o digitali, con notizie e indiscrezioni praticamente ogni mese da inizio anno. A cavallo tra marzo e aprile quasi tutti i principali mezzi di informazioni avevano parlato della decisione del Sottomarino giallo di rinunciare al colombiano, mentre durante l’estate si è parlato di una fantomatica offerta di otto milioni di euro. Sulle pagine di questo blog ci siamo espressi una sola volta: lo scorso 5 aprile, ribadendo pressappoco le cifre che ballavano (e che ogni tanto rispuntavano come “offerte improvvise”), le intenzioni del Villarreal e riportando esclusivamente le dichiarazioni del giocatore o del suo agente.

(Clicca qui per leggere l’approfondimento dello scorso 5 aprile)

Il sunto era: le trattative non si sono interrotte, subiscono soltanto accelerazioni e rallentamenti, e il diretto interessato si era espresso una sola volta, su territorio colombiano, dicendo che le voci circa l’interruzione delle negoziazioni fossero «tutta una bugia, la realtà si saprà presto […] resterò sicuramente al Villarreal per molti anni». Alla fine Carlos Bacca è rimasto qui, e ieri, nel corso della sua seconda presentazione ufficiale alla stampa, ha parlato di molte cose interessanti.

Sulla sua voglia di Villarreal. «Ho sempre avuto molta voglia di tornare fin dal primo giorno che me ne sono andato per prepararmi per il Mondiale e ho aspettato che le cose si sistemassero. Ho riposto la mia fede in Dio e nella speranza che la mia casa fosse il Villarreal; per questo ho aspettato. Ho avuto molte offerte di squadre di Champions, diverse grandi squadre di vari campionati, però la mia speranza, il mio desiderio e il mio sogno, tanto mio quanto quello della mia famiglia, che è la mia priorità, era di stare tranquillo e sereno, perché la mia priorità era il Villarreal. Il giorno che il Villarreal mi avesse detto di non volermi avrei valutato altre opzioni, però non è stato così, loro mi hanno sempre continuato a cercare».

Sui continui contatti con lo staff tecnico. «La mia tranquillità derivava dalla mia fede in Dio, dalla voglia di tornare e dalla fiducia che mi ha trasmesso lo staff tecnico tecnico, in questo caso di mister Calleja che fin dal primo giorno mi ha detto che mi avrebbe voluto qui e che avrebbe fatto tutto il possibile. Ma anche Juan Manuel (Llaneza, il vice-presidente, ndr) che parlava tutti i giorni con Fernando (Roig Negueroles, l’amministratore delegato, ndr) e una o due volte a settimana con Calleja, e mi ripeteva di avere pazienza e mi chiedeva di aggiornarlo quotidianamente sulla mia situazione». Sul ruolo della sua famiglia. «I miei figli mi hanno detto:Papi, se resti al Milan, noi rimaniamo a vivere qui, vieni a visitarci, questo significa che stanno bene a Vila-real e mi ha caricato di motivazioni».

Sul Milan. «Ho sempre avuto fiducia che un grande club come il Milan puntasse su di me. La verità è che Leonardo e Gattuso volevano che restassi. Quando Gattuso tornò dal tour negli Stati Uniti, io ero appena tornato dal Mondiale, ero andato subito a Milano per allenarmi, e la prima cosa che mi disse fu di lavorare duro perché ero un giocatore del Milan. Dopo due o tre allenamenti ebbi un faccia faccia con lui e mi disse che voleva che restassi, mi fece sentire importante e mi diede da pensare, però la realtà è che avevo già preso una decisione. Per me prima viene la famiglia e avevo già preso la decisione di voler seguire col Villarreal due-tre mesi prima».

La voglia di tornare il colombiana l’ha messa per iscritto. Nonostante avesse ancora due anni di contratto al Milan con un ingaggio di circa 3,2 milioni di euro più eventuali bonus, ha deciso di spalmarsi lo stipendio su quattro anni, fino al 30 giugno 2022. Pur essendo stato il capo-cannoniere della squadra con i suoi quindici gol in campionato, un bottino che con questa maglia non veniva raggiunto dalla stagione 2010/11 quando Giuseppe Rossi ne fece diciotto, Carlos Bacca ha deciso di abbassare le pretese economiche. Il suo salario si aggirerà poco sopra il milione e mezzo, mentre molti dei suoi compagni arrivano fino a un massimo di due milioni e mezzo. Per fare un raffronto Nicola Sansone, che è considerato il quarto attaccante in rosa e ha segnato appena cinque reti in Liga nell’ultima stagione, guadagnerà più del colombiano. Ovviamente bisogna considerare l’età del sudamericano, quasi trentaduenne, e la durata del suo contratto, ma non si può dire che non abbia fatto di tutto per tornare nella Plana Baixa.

About Mihai C. Vidroiu 480 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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