Via Roberto Soriano, Chéryshev e N’Diaye

Tutti in prestito: Soriano al Torino, Chéry al Valencia, N'Diaye al Malaga

Roberto Soriano

Dopo l’ufficialità dello scambio CastillejoBacca il Villarreal ha continuato a lavorare sul mercato in uscita. Nella serata di ieri si è concretizzata la cessione di Roberto Soriano, in odor di addio da prima che finisse il campionato scorso, e ufficializzata nella giornata di oggi. Il centrocampista italo-tedesco vestirà la maglia del Torino; la formula è un prestito oneroso per un corrispettivo di un milione di euro, oltre a un diritto di riscatto di circa quattordici milioni. Secondo Gianluca Di Marzio esisterebbe anche una clausola per cui il diritto diventerebbe obbligo al raggiungimento di un certo numero di presenze.

Tra le altre operazioni in uscita, chiuse in settimana, bisogna parlare anche di Denis Chéryshev. Marcelino lo ha voluto e lo ha portato a Valencia. In questo caso la soluzione scelta è stata quella del prestito con diritto di riscatto variabile. Cosa significa? Che il riscatto consiste in sette milioni di euro, ma sono inclusi fino a tre milioni di bonus legati alle prestazioni del calciatore e al raggiungimento di un posto in Champions League da parte del Valencia. Questa operazione è stata molto contestata dai tifosi sia perché Chéryshev ha disputato un egregio Mondiale e le sue valutazioni avrebbero dovuto impennarsi e sia perché è stata rinforzata una diretta rivale nonché acerrima antagonista. Ma di fatto il russo non faceva parte dei piani dell’allenatore e nessun altro club ha bussato con offerte più interessanti (o il russo le ha declinate).

Inoltre il Malaga si è aggiudicato anche il centrocampista Alfred N’Diaye. Come per Chéryshev si tratta di un prestito gratuito, ma il diritto di riscatto non è stato quantificato. Il Sottomarino giallo lo pagò 7,5 milioni di euro dal Betis, e non è ben chiaro se quest’anno abbia potuto recuperare i 2,5 milioni di penale che il Wolverhampton avrebbe dovuto pagare al Villarreal in caso di promozione. Questo perché il portale spagnolo AS spiegò che in caso di ritorno in Premier League dei Wolves (come poi avvenuto) e del raggiungimento di almeno venticinque presenze in campionato da parte di N’Diaye il diritto di riscatto, fissato a nove milioni di euro, sarebbe stato obbligatorio. Viene poi detto che in caso di promozione ma senza il raggiungimento della quota presenze il Wolverhampton non sarebbe stato costretto a esercitare il riscatto pagando un indennizzo di 2,5 milioni.

Il punto cruciale è che il Wolverhampton è stato sì promosso, ma N’Diaye non ha mai raggiunto le suddette venticinque presenze da titolare (bensì trentuno totali e solo nove da titolare). Per il conteggio delle presenze non vi sono dubbi: nei contratti si intende per “presenza” una qualsiasi partita in cui il giocatore ha calcato il terreno per almeno sessanta minuti di gioco. Facendo questo conteggio il centrocampista franco-congolese non ha raggiunto la quota necessaria a sbloccare il riscatto obbligatorio. Ma non è chiaro, e non lo sa nemmeno il giornalista di AS che ha ottenuto l’informazione, se la penale debba esser legata esclusivamente alla promozione del Wolverhampton o se sia anche connessa ai gettoni del calciatori. Di solito l’apporto del giocatore nella competizione per cui sono previsti bonus è una clausola poco usata e quelle poche volte di cui si è avuto accesso pubblico (il caso di Bony al Manchester City e Héctor Herrera al Porto tramite Football Leaks) senza il raggiungimento di presenze non sono stati concessi i bonus. D’altra parte tutta la stampa britannica ha riportato l’obbligo dei Wolves a pagare la penale, ma sempre citando quanto evinto dall’unica fonte diretta: l’articolo del 1° settembre 2017 di Javier Mata.

Mentre per quanto riguarda l’accordo con il Malaga, in caso di promozione in massima serie del club andaluso, il diritto di riscatto in essere diverrà obbligatorio. Inoltre il portale ElDesmarque ha riferito che anche in caso di permanenza in seconda divisione ci sono concrete possibilità che Alfred N’Diaye venga riscattato in base a una serie di parametri accessibili. Ad ogni modo se ne parlerà fra un anno. L’unica altre notizia certa è che il Villarreal contribuirà all’ingaggio del calciatore.

About Mihai C. Vidroiu 500 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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