Chi è Daniel “Dani” Raba

Ecco l'approfondimento su uno dei talenti più promettenti della cantera

Dani Raba

Dopo aver esordito in prima squadra nella stagione passata, pochi giorni prima del suo ventiduesimo compleanno, Dani Raba si è guadagnato la promozione definitiva con i grandi. Nonostante fosse stato inizialmente convocato solamente per supplire alcune assenze, la parabola delle sue prestazioni è stato uno spartiacque da cui Javi Calleja non ha potuto più ignorarne il rendimento. Nel tratto finale di stagione Raba è diventato praticamente un titolare nel centrocampo del Villarreal, tanto che gente come Roberto Soriano era ormai sparita dalle convocazioni del tecnico spagnolo. La sua duttilità tattica (è in grado di giocare in qualsiasi ruolo dal centrocampo in su: lo scorso anno ha iniziato come perno esterno del rombo, per poi diventare trequartista centrale del 4-2-3-1) e la sua personalità dirompente hanno convinto la guida tecnica e la società a fargli fare il salto di categoria, anzi di due categorie. Ma solo a fine stagione affinché potesse prender parte ai play-off del Villarreal B, nei quali il MiniSubmarino ha mollato soltanto nella finale con l’Elche.

Daniel Raba Antolín nasce a Santander, nelle Cantabrie, nel ’95 ed entra nel mondo del calcio a sette anni iscrivendosi alla scuola-calcio del Calasanz, squadra di Soria (la stessa del più famoso Numancia). Nelle giovanili del Calasanz, tra l’altro, era cresciuto anche Paco Salillas, un giocatore indimenticabile a Vila-real, perché fu l’attaccante di riferimento di quel Villarreal che conquistò la sua prima promozione in massima serie a fine anni Novanta. Ma la sua crescita continua nel Bansander, altro club che lavora con i giovani e dove Dani Raba si trasforma da esterno di centrocampo a mezza punta. I suoi numeri diventano rilevanti già nel 2011/12 quando nella Liga Nacional juveníl si mette in mostra con ventisette reti, ma si conferma la stagione successiva quando attira l’attenzione di squadre di primo livello. Nel gruppo 17 del campionato juveníl sale in cattedra con ventinove gol nelle prime ventotto gare: è con questo biglietto da visita che si affacciano il Racing Santander e il Levante. Il capolavoro è la partita contro lo Sporting Gijón quando il Bansander vince quattro a tre e Raba si fa notare con un gol e tre assist e la tribuna lo omaggia in coro.

Durante la stagione 2013/14 si alterna tra posizioni più offensive e il suo vecchio ruolo a centrocampo, ma la sua vena realizzativa resta eccezionale. Siamo a febbraio ed è in questo momento che il Villarreal si assicura le sue prestazioni, quando nella classifica cannonieri vicino al nome di Raba ci sono diciassette reti in ventuno presenze. Il Submarino amarillo anticipa una lunga lista di società: oltre a Levante e Celta, si parla anche di Real Madrid e Liverpool. Gli viene offerto un biennale ma a partire dall’anno successivo per permettergli di completare la stagione con il Bansander. Una volta arrivato nella Plana Baixa viene incorporato nel Villarreal C che disputa il campionato di Tercera División, quarta categoria della piramide calcistica spagnola. Qui fatica ad adattarsi, è la prima volta che esce fuori di casa, e si sente l’ultimo arrivato, ma dopo un anno di adattamento le sue qualità vengono fuori. Ha un piede mancino niente male, sa giocare spalle alla porta allo stesso modo in cui sa tagliare in verticale palla al piede e una condizione atletica invidiabile. Dopo essersi ritagliato un posto in squadra nella stagione successiva, conclusasi con un quinto posto subito dopo la zona play-off, viene promosso nel Villarreal B nell’estate del 2016.

L’impatto con il salto di categoria non ne mina le prestazioni. Debutta nello spezzone finale della gara d’esordio, ma alla seconda giornata viene schierato titolare e lui risponde mettendo a segno la rete che vale il pareggio contro il Gavà. Fran Escribá, allenatore del Villarreal, lo convoca in prima squadra per la trasferta contro l’Osasuna, ma nonostante un’ampia vittoria non lo fa scendere in campo. Sarà Javi Calleja nella stagione appena conclusa a farlo debuttare con i grandi. Dopo averlo visionato nel pre-campionato con la squadra B si ricorderà di lui anche dopo l’esonero di Escribá. A inizio novembre Castillejo è costretto a fermarsi in infermeria per un affaticamento muscolare e Raba si guadagna un posto in panchina per la gara contro il Malaga. A un quarto d’ora dalla fine Sansone chiude virtualmente l’incontro segnando il due a zero: in quell’istante Calleja si volta verso di lui e gli dice di prepararsi a entrare in campo. Raba aveva già giocato in Copa del Rey una decina di giorni prima contro la Ponferradina, ma questo è il suo debutto in Primera División. Poche settimane dopo anche Chéryshev è obbligato a restare in infermeria, per Raba è l’opportunità di giocare titolare.

Calleja lo schiera nell’undici titolare nella trasferta europea contro l’Astana e lui risponde con un gol che contribuirà attivamente alla vittoria in terra kazaka. Nel dubbio la società lo blinda con un nuovo contratto con scadenza 2022 e una clausola risolutiva di circa una ventina di milioni di euro. La sua progressione è lenta ma graduale e da febbraio entra spesso nella formazione iniziale nonostante i recuperi di Castillejo e Chéryshev. Ad aprile si conferma uno degli uomini-chiave di un Villarreal implicato in una ferrea lotta per l’Europa League: contro Siviglia, Leganés e Celta Vigo sforna quattro assist e un gol. È ormai pronto per la Liga. A fine stagione è tornato nel Villarreal B per aiutare i suoi pari-età negli spareggi promozione per la Segunda División A, ma nonostante tutto il MiniSubmarino non ce l’ha fatta, fallendo all’ultimo scoglio. Dani Raba però, dopo neanche un paio di settimane di vacanza, è già pronto per la sua nuova avventura. Duttile e intelligente, è il prototipo di calciatore moderno (ma ha detto che la sua posizione ideale è esterno destro offensivo). Sa fare tutto: buon tiro, ottima visione di gioco, discreto dribbling e grande prestanza atletica. Ha la personalità per consacrarsi, ma ha ancora molto da imparare sul piano della gestione dell’incontro e non eccelle in nessuna qualità in particolare. Ma dai suoi ventidue anni c’è ancora molta strada da fare per migliorare e trasformarsi in un calciatore completo.

About Mihai C. Vidroiu 480 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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