I Sottomarino Giallo Awards 2018!

Ecco chi sono stati i migliori tesserati della stagione 2017/18

esultanza Villarreal

Per il quinto anno consecutivo vengono assegnati dalla redazione i premi virtuali ai migliori tesserati del Villarreal Club de Futból: i Sottomarino Giallo Awards 2018. Le categorie coinvolgono il giocatore più decisivo in assoluto, il canterano col maggior rendimento in prima squadra, un premio al migliore tesserato non-calciatore e infine al gol più bello della stagione 2017/18. Ecco le schede.

Giocatore groguet dell’anno: Cédric Bakambu.
Dire che il Villarreal sia crollato nel girone di ritorno a causa della sua cessione sarebbe inesatto e pregiudizievole, ma è indubbio che il suo peso in squadra fosse decisivo. La sua ultima apparizione è stata nell’ultima gara del 2017 e basterebbe leggere i suoi numeri per rendersi conto di quanto il Sottomarino giallo se la passasse meglio con lui in campo. Nelle prime diciassette giornate aveva messo a segno nove reti (con questa media avrebbe toccato quota venti a fine anno), in pratica era uno dei migliori cinque della Liga: a Natale Lionel Messi conduceva con quattordici reti e solo Iago Aspas aveva superato il tetto dei dieci gol. Anche la sua percentuale gol/tiri in porta aiuta a soppesare la sua efficacia sotto porta: 56,25% in campionato, che diventa 57,14% aggiungendo anche le partite in Europa League. Ovviamente aver disputato metà stagione rischia di falsare l’importanza di questo dato, ma giusto per farsi un’idea Bacca ha chiuso la stagione con un 42,86% (dati elaborati dal sito ufficiale della Liga) e Enes Ünal con 26,09%. Per fare raffronti con i migliori della Liga Cristiano Ronaldo e Messi hanno fatto registrare rispettivamente 33,77 e 35,42%, ovviamente per una mole ben maggiore di occasioni che tende ad abbassare le medie a lungo andare. Tra chi è andato in doppia cifra solo Stuani può vantare un coefficiente maggiore del franco-congolese: 56,76%. Ha risolto alcune partite da solo (Alavés, Eibar, Girona, Astana) e si è convertito nella cessione più remunerativa della storia del club.

Bakambu

Canterano groguet dell’anno: Rodrigo Hernández Cascante, detto Rodri.
Impossibile avere dubbi a riguardo. Ha esordito in massima serie a diciannove anni, lo scorso anno è diventato la prima alternativa ai titolari e durante questa stagione si è consacrato. Nel pre-campionato nessuno si sarebbe mai aspettato che Bruno Soriano avrebbe saltato tutta la stagione, perciò non era stato preso alcun rimpiazzo: l’idea era quella di lanciare Rodri in cabina di regia per i primi tempi e al ritorno di capitan Bruno inserirlo nelle rotazioni imposte dalle tre competizioni. Invece Bruno non è mai tornato e lui è diventato il pilastro del centrocampo, le sue prestazioni sono state sicuramente da podio, per qualità e continuità. Arrivato con la nomea di regista con grande visione di gioco, si è invece dimostrato altrettanto capace in fase di ripiegamento grazie alle sue lunghe leve. Ha fornito il suo apporto anche in fase di costruzione (vedasi il doppio assist contro il Real Madrid) e in fase offensiva con un buon tiro dal limite e imponenti doti aeree. La sua esplosione e il richiamo della città natale lo hanno già relegato nel cassetto degli ex a stagione in corso, ma il suo rendimento è stato di livello assoluto tanto da essersi guadagnato addirittura la nazionale (in molto meno tempo di quanto ci impiegò Bruno e prima del più esperto Trigueros). Ha tutti i numeri per diventare un campione di caratura internazionale.

Rodrigo

Dirigente groguet dell’anno: Miguel Álvarez Jurado.
Arrivato in sordina dopo la promozione di Javi Calleja in prima squadra, il suo curriculum non è di quelli che saltano all’occhio. Molta esperienza nelle serie minori con alti e bassi: l’ultima impresa fu la promozione del Terrassa in Segunda A, avvenuta ben sedici anni fa, molto più recente invece la retrocessione del Sant Andreu appena tre anni fa. Le premesse non sono state delle migliori: appena arrivato il suo giocatore migliore, il fantasista argentino Léo Suárez si è rotto il legamento crociato, e durante l’inverno Calleja ha costantemente convocato alcuni suoi ragazzi in prima squadra: Ramiro Guerra, Raba, Chuca, Pau Torres. Al suo arrivo una preoccupante serie di cinque zero a zero consecutivi ha minato le ambizioni di una squadra giovane ma promettente. Una volta prese le misure i suoi ragazzi si sono risollevati e in primavera ha dovuto fare a meno di Raba, definitivamente promosso tra i grandi e di Ramiro Guerra, anche lui in sala operatoria come Léo Suárez. Il secondo posto in classifica e il raggiungimento della finale dei play-off promozione è un risultato raggiunto una sola volta prima d’ora: ci riuscì Juan Carlos Garrido nel 2008/09. Comunque finisca il lavoro di Miguel Álvarez ha dell’eccezionale, il suo MiniSubmarino gioca anche meglio di quello di Paco Lopez, oggi in Primera, che non superò il primo turno dei play-off.

 

Gol dell’anno: Villarreal – Astana 3-1 (2-1 Cédric Bakambu)

Albo d’oro:
2014: Cani; Trigueros; Paco López; Uche.
2015: Gabriel Paulista; Gerard Moreno; Calleja; Jaume Costa.
2016: Denis Suárez; Nahuel Leiva; Marcelino; Léo Baptistão.
2017: Asenjo; Rodri; Roig Negueroles; Sansone.

About Mihai C. Vidroiu 421 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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