La seconda giovinezza di Daniele Bonera

Il difensore italiano (a breve 37 anni) ha assicurato che probabilmente rinnoverà

Bonera

Nel corso dell’ultima trasmissione de “La Tribuna”, in onda ogni martedì sera sul canale regionale Televisión de Castellón Mediterráneo, l’invitato speciale è stato l’italiano Daniele Bonera. Per l’occasione il difensore del Villarreal si è lasciato andare a molte dichiarazioni, molte delle quali particolarmente interessanti, soprattutto riguardo al suo futuro. «L’idea è quella di restare un altro anno» ha risposto circa il possibile rinnovo del suo contratto «ho avuto modo di parlare con il club poco tempo fa e ci sono molte possibilità che sia così». Bonera, nonostante compirà trentasette anni il prossimo 31 maggio, si è dimostrato un pezzo utilissimo nello scacchiere del Sottomarino giallo. Arrivato al Villarreal il 1° settembre 2015 come svincolato per occupare il tassello di quarto centrale difensivo per una sola stagione, si è poi conquistato la fiducia di tutti i tecnici che lo hanno allenato nella Plana Baixa. «Arrivai per restare da settembre a giugno e invece già sono tre anni» ha ricordato l’italiano in trasmissione.

Nel suo primo anno, complice la lungodegenza di Musacchio, riuscì a collezionare più presenze del pari-ruolo argentino e il suo carisma nello spogliatoio gli permise di conquistarsi i favori di Marcelino, amante dei giocatori veterani che non pretendono nulla ma sanno allenarsi a testa bassa e aiutare i più giovani dall’alto della loro esperienza. Con l’addio dell’allenatore asturiano e l’approdo di Fran Escribá il suo minutaggio calò sensibilmente, anche perché nessuno dei suoi compagni di reparto rimase in infermeria più del dovuto. Per assurdo è stata questa stagione a rivitalizzarlo ancora di più. I guai di Rubén Semedo hanno convinto Javi Calleja ad affidarsi ai suoi servigi (e non, ad esempio, a quelli del canterano Pau Torres) come terzo centrale. La sua affidabilità può essere corroborata dalle esaltanti prestazioni sfoderate nello storico successo al Bernabéu o nel più recente trionfo contro l’Atlético Madrid, in cui Bonera ha svettato al centro della difesa per centottanta minuti. Ma se contro i blancos il suo impiego fu giustificato dalla squalifica di Ruiz, le cose sono andate diversamente ultimamente: dalla sconfitta ad Eibar in poi Bonera ha scavalcato Ruiz nelle gerarchie di Calleja. Nonostante il centrale spagnolo sia arruolabile il tecnico madrileno ha continuato a preferirgli Bonera nelle ultime tre gare di Liga.

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«Ogni giorno lo affronto come una sfida per dare il meglio di me alla squadra» ha spiegato a “La Tribuna” «molta gente in Italia non capì perché me ne sono andato nella Liga dopo aver concluso la mia tappa al Milan, ma ho sempre visto il Villarreal come una grande opportunità per mettermi in discussione in un campionato molto importante come la Liga». Il segreto della sua longevità? «Bisogna essere coscienti che ci si deve allenare bene, riposare bene e avere una alimentazione adeguata: non puoi fare quello che facevi a vent’anni». Particolarmente interessanti anche le sue parole in merito al rapporto con l’allenatore. «Il mister sa che giocare domenica, mercoledì, domenica… mi costerebbe un po’! In questo senso abbiamo un rapporto molto diretto. Le partite si giocano, però il giorno dopo ci si rende conto della condizione, e ogni anno che passa sempre di più». Nonostante lo scetticismo di milanisti e non la parentesi spagnola di Bonera, da cui non ci si è mai aspettato nulla di più che garantire un quarto posto da centrale, può già dirsi sostanzialmente positiva. Ma d’altronde gli italiani hanno sempre avuto molta fortuna all’ombra del Madrigal, chiedasi a Tacchinardi e Giuseppe Rossi per ulteriori informazioni.

About Mihai C. Vidroiu 450 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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