Da Unai a Rodri: il Villarreal e la Roja

Storia d'un rapporto d'amore e odio tra la tifoseria groguet e la nazionale iberica

Rodri

Come ha fatto notare Javier Mata su AS Rodrigo Hernández Cacante, meglio conosciuto come Rodri (anche se il diminutivo non gli è mai piaciuto e preferirebbe essere chiamato Rodrigo), è stato il decimo calciatore nella storia del Villarreal ad aver raggiunto la nazionale spagnola con la maglia grogueta. In questa lista tra l’altro, figurano ben quattro promesse della cantera, ma Rodri è stato il più giovane a riuscirci, con appena ventuno anni. Allora tanto vale fare un excursus.

Nella Plana Baixa il rapporto con la Roja è contraddittorio. Se da una parte si erge la tipica brama disillusa della tifoserie provinciali che vedono nella convocazione dei propri giocatori il riconoscimento massimo del rendimento dei propri pupilli, dall’altra c’è una forte componente linguistico-politica che sulla scia di quanto accade in Catalogna, che tende a creare una netta separazione tra la comunità e i madrelingua spagnoli. Già, perché anche se nei quotidiani si parla esclusivamente della Catalogna, la verità è che le aree in cui si parla il catalano sfociano al di là della regione. Per farsi un’idea basterebbe capire che il nome del Comune, ossia Vila-real, è in valenziano (la variante del catalano parlata da queste parti) e dal 2006 è stata abolita la doppia grafia in spagnolo, quindi Villarreal, che invece era stata adottata molto tempo prima. Si tenga a mente che nella Comunidad Valenciana è ufficialmente riconosciuto il bilinguismo: i documenti possono essere redatti tanto in spagnolo quanto in valenziano e, per certo, chi nasce da queste parti è madrelingua valenziano, leggasi catalano, e non spagnolo.

(Per comprendere meglio la questione storico-linguistica, clicca qui per leggere un approfondimento)

Questa breve panoramica sul quadro socio-linguistico-politico può aiutare a capire la voglia di rivalsa nel vedere calciatori forgiati dalla cantera andare in nazionale, che invece viene solitamente vista come un’aristocrazia manovrata dalle grandi: Real Madrid e Barcellona su tutte. Sono molti i casi in cui giocatori di livello sono stati puntualmente ignorati dai c.t. della Spagna a favore di squadre più blasonate, siano esse anche soltanto l’Atlético Madrid. Ad esempio è assurdo pensare che non sia mai stato convocato un giocatore come Manu Trigueros, che lo scorso anno è stato senza dubbio il miglior calciatore di movimento di un Villarreal arrivato quinto in classifica con un registro di punti tra i migliori della sua storia. Ma senza voler andare lontano basterebbe vedere la differenza di trattamento adottata tra Bruno Soriano, mai chiamato per un Europeo o un Mondiale, e suoi analoghi quali Javi Martínez, che ad esempio può vantare un Europeo e due Mondiali.

Ecco allora la lista dei giocatori che hanno debuttato con la Roja vestendo la maglia del Villarreal:
1. Unai Vergara, difensore centrale, 28 febbraio 2001 a 24 anni;
2. Antonio Guayre, seconda punta, 9 febbraio 2005 a 24 anni;
3. Marcos Senna, centrocampista centrale, 1 marzo 2006 a 29 anni;
4. Santi Cazorla, fantasista, 31 maggio 2008 a 23 anni;
5. Diego López, portiere, 12 agosto 2009 a 27 anni;
6. Bruno Soriano, centrocampista centrale, 11 agosto 2010 a 26 anni;
7. Borja Valero, regista, 4 giugno 2011 a 24 anni;
8. Mario Gaspar, terzino destro, 12 ottobre 2015 a 24 anni;
9. Sergio Asenjo, portiere, 29 maggio 2016 a a 26 anni.

Il primo fu Unai Vergara, che vestì la camiseta amarilla nel lontano 2000/01, e s’impose al centro della difesa come uno dei centrali più promettenti del panorama spagnolo, tanto da attirare l’interesse del Barcellona. Esordì in massima serie proprio con il Villarreal, raggiunse subito la nazionale e chiuse un anno spettacolare segnando anche tre gol su calcio di punizione, che gli fecero guadagnare il soprannome di Torpedo, siluro, per la potenza dei suoi tiri. Il più vincente fu senz’altro Marcos Senna, brasiliano naturalizzato spagnolo, in grado di giocare da titolare nonostante la concorrenza dei vari Xavi, Iniesta, Fàbregas e Xabi Alonso, e di alzare al cielo un Europeo e un Mondiale. Il più sorprendente fu Santi Cazorla che fu convocato per la prima volta per la fase finale dell’Europeo del 2008 pur non essendo mai entrato in nessuna convocazione precedente né nella lista dei pre-convocati. Mentre Mario Gaspar riuscì nell’impresa di segnare al debutto (non accadeva da nove anni, quando Pernía, anche lui terzino e oggi pilota automobilistico in Argentina, segnò contro la Croazia), e la sua rete valse la vittoria finale a Kiev contro l’Ucraina. Come se non bastasse segnò anche al sua seconda partita con la Roja, mettendo a segno una rete da antologia.

Dal canto suo Rodri, se entrerà in campo e le sensazioni in tal senso sono positive, sarà di gran lunga il più giovane, abbattendo di un paio di annate il primato di Cazorla. Le malelingue dicono – a riprova del pessimismo provinciale, parzialmente comprensibile, per la sudditanza dei poteri forti verso le superpotenze spagnole – che si sia conquistato la Selección solamente perché sia già un giocatore dell’Atlético Madrid. Non può essere totalmente vero, ma non può essere nemmeno totalmente falso.

About Mihai C. Vidroiu 419 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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