La Fifa potrebbe bloccare il mercato anche al Villarreal?

Il fascicolo sul Villarreal per l'acquisto irregolare di minorenni è aperto da anni

Fifa

Nel 2014 fece scalpore il provvedimento della Fifa di voler bloccare il mercato al Barcellona, che però fu confermato e applicato l’anno successivo; il 2016 fu l’anno di Real Madrid e Atlético Madrid, stesse violazioni e stessa sanzione. Il 2018 potrebbe essere la volta di Valencia, Siviglia e Villarreal. Già, perché le inchieste del massimo organo calcistico sulle irregolarità relative al tesseramento di stranieri minorenni non si sono affatto concluse. La Fifa ha aperto il fascicolo sul Sottomarino giallo già nel lontano 2015, e da allora emissari della commissione disciplinare hanno continuato a chiedere documenti su documenti alla dirigenza amarilla che ha sempre regolarmente fornito quanto richiesto. E già da inizio mese la sensazione degli addetti ai lavori è che il responso possa arrivare a breve.

Gli accertamenti, come già detto, sono relativi all’acquisto di calciatori minori di diciotto anni da altri paesi, circostanza severamente vietata dalla Fifa a meno che non si verifichino determinate condizioni esplicitate dal famoso articolo 19 (riassumibili nella circostanza per cui i genitori del ragazzo si siano trasferiti per motivi non legati al calcio). E visto che il Villarreal, come le principali realtà europee, ha sempre ingaggiato giovani promesse in tenera età, si sta approfondendo la legittimità di questi trasferimenti. Solo negli ultimi anni infatti, il Submarino amarillo ha incorporato nella propria cantera molti talenti provenienti da tutto il mondo: dal turco Cerem Talha Dinçer al polacco Bartek Wiktoruk, dal nigeriano Jack Ipalibo allo statunitense Mukwelle Akale, all’ argentino Leandro Berti. Alcuni di questi sono anche stati pagati profumatamente come nel caso dell’italiano Davide Castelli per cui l’AlbinoLeffe avrebbe intascato 160mila euro o il nigeriano Samuel Chukwueze costato circa mezzo milione di euro. (Tra l’altro è notizia dell’altroieri che il San Lorenzo avrebbe convocato l’agente e il padre di Francisco Bonfiglio, quindicenne argentino, per provare a trattenere il giovanissimo attaccante dalle sirene del Sottomarino giallo)

Anche se, come al solito, non sono filtrate notizie da Miralcamp in tal senso, le pagine di cronaca valenziana hanno lasciato trapelare alcuni indizi. Lo scorso 21 febbraio il direttore generale del Valencia, Mateu Alemany, ha presieduto una conferenza-stampa in cui ha dovuto rispondere anche circa l’inchiesta della Fifa spiegando che «è tutt’ora in corso, ancora non è stata archiviata» e che «il rischio c’è sempre fintanto che il procedimento è aperto, ma abbiamo già fatto delle valutazioni sui possibili esiti e siamo in attesa». Ma ancora più diretto è stato il direttore della cantera Luis Vicente Mateu che l’altroieri a Radio Marca ha rivelato che nell’ambiente la sensazione è che la batosta arriverà eccome e nemmeno fra molto tempo: «è sulla bocca di tutti che ci sarà una sanzione imminente a quanto pare nei confronti di Villarreal, Siviglia e Valencia». E secondo alcune fonti interne allo stesso Villarreal c’è pessimismo da parte dei dirigenti che a breve si aspettano una risoluzione della faccenda. Gli esperti in giurisprudenza che hanno studiati i precedenti stimano che la conclusione delle indagini potrebbe avvenire prima dell’inizio dell’estate e visto quanto accaduto a Barcellona e Madrid le sensazioni sono negative.

In tutti e tre i casi la sanzione è stata composta dal blocco del mercato per due sessioni, una estiva e una invernale, più una multa comunque inferiore al milione di euro e l’obbligo a regolarizzare le situazioni vacanti entro novanta giorni. Per questo la società sta già lavorando in modo tale da prevenire un fulmine a ciel sereno. La strategia per aggirare il blocco sarebbe quella già adottata dagli altri club: quindi quella di fare ricorso, o alla stessa Fifa o al TAS, per poter ottenere una sospensione cautelare della sanzione e poter acquistare i tasselli necessari prima che l’appello venga rigettato e il blocco torni in vigore. Inoltre il Villarreal ha una tra le cantere più prolifiche di Spagna (ad esempio solo in Segunda División A giocano ben ventotto calciatori cresciuti a Miralcamp) e potrebbe anche attingere in casa propria. Ma prima di fasciarsi la testa si dovrà attendere che la Fifa si esprima in materia.

About Mihai C. Vidroiu 479 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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