Villarreal-Alavés 1-2: Un altro treno perso

I ragazzi di Calleja giocano bene ma non riescono a buttarla dentro

Asenjo Alavés

Dopo il passo falso di Siviglia il Villarreal cade ancora contro una piccola e stavolta nel proprio fortino: il Deportivo Alavés, proprio come l’anno scorso, torna nei Paesi Baschi con i tre punti in tasca. Nonostante il Submarino amarillo abbia creato moltissimo (oltre il 70% del possesso e ventisette tiri verso la porta avversaria) è stato poco cinico e ha pagato un conto salatissimo. Abelardo ha risollevato le sorti di un Alavés raccolto all’ultimo posto in classifica e lo ha stravolto: da sei punti nelle prime tredici giornate a diciannove nelle ultime dieci. Ma per questo Villarreal, che vuole puntare al quarto posto, non ci sono scusanti: ha fallito e la zona Champions League sembra molto più lontana di quanto riesca a dire la classifica.

Javi Calleja, oltre ai soliti infortunati, ha dovuto aggiungere alla lista degli indisponibili anche gli squalificati Bonera e Rodri, e ha colto l’occasione per lanciare dal primo minuto Javi Fuego (clicca qui per leggere la sua monografia) e Roger Martínez. Il suo Sottomarino giallo ha detenuto sin da subito il controllo del campo con grande personalità, ma ha faticato a superare il muro basco. Quando Castillejo non è in palla e Fornals non sforna assist la manovra si fa più macchinosa. Così è stato il Deportivo Alavés a rendersi pericoloso nelle scarne occasioni che ha avuto, per lo più su palla inattiva. Un pallone innocuo di Rodrigo Ely, un colpo di testa diretto nelle mischia, viene lisciato da tutti e si insacca in rete, con buona parte delle responsabilità attribuibili al portiere. Gli unici gol con questa maglia li ha segnati entrambi al Villarreal. I casi della vita.

Nella seconda parte i padroni di casa hanno continuato a premere ma senza incisività, e l’Alavés ha punito al primo spiraglio aperto della difesa amarilla. Solo sullo zero a due il Villarreal si è svegliato: negli ultimi venti minuti ha creato una quantità industriale di situazioni da gol, e quasi tutte dalla fascia sinistra dove Jaume Costa ha spinto come un forsennato collezionando cross al pennello. Ma è mancata la precisione. Il più vicino al pareggio è stato Enes Ünal che ha colpito una traversa di testa, ma non è bastata. Dal ritorno in Primera División il Sottomarino giallo non aveva mai avuto meno di trentanove punti (quelli raccolti da Escribá lo scorso anno) a questo punto del campionato: oggi ne ha trentasette. Nulla di grave, ma pensare al quarto posto sembra un’utopia.

Tabellino:
Villarreal (4-4-2): Asenjo 5; Mario Gaspar 5,5, Álvaro González 5,5, V. Ruiz 6, Jaume Costa 7,5; Javi Fuego 5 (79’ Raba n.g.), Castillejo 5, Trigueros 5,5, Fornals 5 (66’ Chéryshev n.g.); Roger Martínez 5 (58’ Enes Ünal n.g.), Bacca 6,5. A disp.: Barbosa, Pau Torres, Rukavina, Adrián Marín. All. Javi Calleja.
Deportivo Alavés (4-4-2): Pacheco; Alexis, Laguardia, R. Ely, Duarte; Hernán Perez (69’ Ibai Gómez), Tomás Pina, Daniel Torres, Pedraza; Guidetti (74’ Sobrino), Munir (80’ Maripán). A disp.: Sivera, Aguirregabiria, Manu García, Bojan. All. Abelardo.
Gol: 39’ R. Ely, 71’ Ibai Gómez, 77’ Bacca.
Arbitro: Trujillo Suárez. Ha ammonito Bacca, Laguardia, Duarte, Castillejo, Guidetti, Jaume Costa, Pacheco e Raba.

About Mihai C. Vidroiu 423 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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