Un’altra denuncia per Rubén Semedo

Il portoghese avrebbe spaccato una bottiglia di vetro in testa a uno sconosciuto

Dopo i fatti emersi la scorsa settimana la situazione extra-calcistica di Rubén Semedo sembrerebbe aggravarsi. Il calciatore portoghese, attualmente infortunato, sarebbe infatti stato denunciato per un paio di episodi ancora da chiarire avvenuti nel mese di novembre nel quartiere notturno di Valencia. Ma, secondo quanto riportato dal quotidiano locale El Periodico Mediterráneo, esisterebbe una terza denuncia per un altro caso di minacce avvenuto presso la discoteca Gallery Club in calle Mascota 13. In questo episodio Rubén Semedo avrebbe afferrato per il collo una delle impiegate del locale, ottenendo così di farsi cacciare dai buttafuori della discoteca. A questo punto si sarebbe diretto verso la sua macchina e sarebbe poi tornato nei pressi del locale per intimare ai buttafuori di andare a raggiungerlo, mentre si toccava la cintura facendo intuire di aver portato con sé un’arma.

In aggiunta a tutto ciò il portale sportivo Cope è riuscito a procurarsi uno dei due verbali di denuncia di cui si era già accennato la scorsa settimana. Si tratta dell’episodio avvenuto in calle San Vicente Martir, precisamente la discoteca Cream, e che risale alla mattina del 29 ottobre scorso. Si legge dal documento che il denunciante, un cliente del locale, sarebbe stato avvicinato e insultato dallo stesso Rubén Semedo senza motivo alcuno intorno alle ore 6:00 del mattino nella sopraccitata discoteca. La presenza di amici di entrambe le parti avrebbe mitigato la situazione, impedendo una rissa. Sempre secondo il denunciante, intorno alle ore 7:20, Semedo si sarebbe avvicinato nuovamente per dirgli che stava andando via e che per scusarsi gli avrebbe regalato una maglia del Villarreal. Dopo alcune insistenze, prosegue il verbale, il denunciante si sarebbe convinto a seguirlo, ma appena usciti dal locale il portoghese avrebbe rovistato nella sua tracolla tirando fuori una bottiglia di vetro e spaccandogliela in testa.

Si legge anche che, e qui salta all’occhio la prima stranezza, nell’atto di spaccargli la bottiglia in testa, uno degli amici di Rubén Semedo sarebbe riuscito a frapporre il braccio tra la bottiglia e la testa del ragazzo, attutendone il colpo. Questo passaggio convince poco: considerando la scarsa luce, l’effetto-sorpresa e la fiducia che il portoghese si sarebbe guadagnato pare difficile pensare che non sia riuscito a spaccare una bottiglia in testa a qualcuno che cammina al suo fianco, ma che un suo amico abbia avuto la prontezza di “mitigare” il colpo. È più ragionevole sospettare che la lieve prognosi del referto medico redatto successivamente necessitasse di qualche spiegazione per la gravità del fatto denunciato. Ma continuando a leggere, la vittima avrebbe poi chiamato la polizia, gesto che avrebbe ulteriormente innervosito Semedo, reo di aver anche afferrato una pietra da terra, minacciando di tirargliela. Cosa poi mai avvenuta, come dichiarato nel verbale. A quel punto il portoghese avrebbe chiamato anch’egli la polizia, salvo poi scappare assieme ai suoi amici con la sua Mercedes GLE bianca. Comunque molte di queste cose sono ancora da accertare. Si aspettano i prossimi episodi della faccenda.

denuncia Semedo
Fonte: cope.es
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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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