Rodri sarà dell’Atlético Madrid da luglio

Accordo a venti milioni più cinque di bonus. Aveva rinnovato due settimane fa

Rodri

La notizia è rimbalzata tra i media domenica scorsa, mentre il Villarreal espugnava Balaídos, ma è ormai di dominio pubblico: Rodrigo Hernández Cascante, in arte Rodri, sarà un giocatore dell’Atlético Madrid a partire dalla prossima stagione. La cosa veramente curiosa è che il 21enne madrileno aveva rinnovato il suo contratto con il Sottomarino giallo lo scorso 4 dicembre, ovvero proprio due settimane prima di aver trovato un’intesa con i colchoneros. (L’unico analogo recente può essere considerata la cessione di Aquilani dalla Roma al Liverpool nell’agosto del 2009 dopo che rinnovò appena tre mesi prima, ma due settimane sembra quasi un record) Come ha spiegato ieri il presidente Fernando Roig quando gli è stato chiesto della cessione di Rodrigo: «il calcio è un organismo vivente, cangiante, mutante, qualsiasi cosa può accadere». Ed è proprio così. Il vertice amarillo, durante la presentazione della Gala de Asociación della Prensa Deportiva Española, un evento tenutosi a Castellón de la Plana nella giornata di ieri, non ha potuto evitare di rispondere al riguardo. Nonostante abbia ribadito che «Rodri è un calciatore del Villarreal e ha un contratto in vigore», quella precisazione sulla mutabilità delle situazioni nel calcio sembrano un’esplicita conferma alla sua cessione a partire dal prossimo luglio.

Partendo dall’inizio bisogna subito precisare che Rodrigo non solo è madrileno, ma anche un fedelissimo tifoso dell’Atlético Madrid, nel cui settore giovanile ha trascorso ben sei stagioni tra il 2007 e il 2013. Fu poi tagliato fuori, secondo la versione ufficiale per motivi di statura, secondo quella ufficiosa per manovre poco limpide dell’allora responsabile Julian Muñoz, che intavolò una rete di ricatti volta a mettere sotto contratto il maggior numero di giocatori possibili per l’agenzia gestita dai figli (per saperne di più, ecco l’approfondimento sulla biografia di Rodri). Perciò, una volta giunto nella Plana Baixa, la sua scalata nel calcio professionale è tornata a scivolare sui binari meritocratici che un talento del suo calibro esige. Quest’anno, complice la lungodegenza di Bruno Soriano di cui è sempre stato designato l’erede (nella cantera il suo soprannome era di “Bruno Xiquet”, il piccolo Bruno) si è ritagliato un posto da titolare, giocando su livelli molto alti. Tanto che Javi Calleja, che lo aveva già allenato nella squadra juvenil lo ha impiegato in ogni competizione, concedendogli pochissimo riposo. E i suoi numeri parlano chiaro: è il giocatore che ha recuperato più palloni di tutta la Primera División (centoquaranta, ossia uno ogni dieci minuti in campo) e il quarto per passaggi effettuati (mille e dieci, dopo Illarramendi, Busquets e Rakitić).

Il suo contratto era ancora uno di quelli giovanili, quindi uno stipendio e una clausola risolutiva molto bassi, con scadenza 30 giugno 2020. Il problema era che la sua crescita professionale aveva attirato molti club già dalla scorsa estate, perciò il club si è premunito di rinnovargli il contratto per poter alzare la clausola. Quando è stato trovato l’accordo a inizio mese la sua clausola di risoluzione è passata da dodici a circa venticinque milioni di euro. Pur sapendo che l’Atlético Madrid stesse sulle sue tracce (e pare abbia interferito nella trattativa) Rodri si è sentito in dovere di concedere questo favore alla società che ha creduto in lui quando il suo Atlético Madrid lo aveva respinto. Probabilmente entrambe le parti erano a conoscenza del fatto che l’interesse dei colchoneros sarebbe stato irresistibile per il giovane centrocampista. Già durante la conferenza-stampa per la presentazione del rinnovo il presidente Fernando Roig disse: «Se dovesse arrivare un’offerta accettabile per tutte le parti verrà presa in esame, come abbiamo sempre fatto. Il futuro non è dato conoscerlo, dobbiamo preoccuparci di giorno in giorno». Ma questa operazione permetterà al Submarino amarillo di incassare il doppio di quanto avrebbe intascato senza aver convinto il giocatore a rinnovare. Di fatto l’accordo è già stato trovato sula base di venti milioni più altri cinque di bonus facilmente incassabili. Si tratta comunque di uno degli affari più remunerativi di sempre da queste parti, soprattutto considerando l’età del giocatore.

About Mihai C. Vidroiu 500 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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