Il Villarreal B orfano di Javi Calleja

Il MiniSubmarino è terzo in Segunda B, ma il Mallorca è già in fuga

stadio Madrigal

Torniamo a parlare di cantera per dare un’occhiata a come se la sta passando la principale squadra del settore giovanile amarillo. Quest’estate si è parlato molto del Villarreal B, che nel pre-campionato ha dimostrato di avere tutti i numeri per tornare in Segunda División A, avendo inanellato sette vittorie e un pareggio nelle otto amichevoli estive. Nonostante alcuni dei giovani più interessanti si siano preparati con la prima squadra, l’allora scuderia di Javi Calleja riuscì a sconfiggere prima il Villarreal di Fran Escribá e poi anche due compagini di Segunda A come l’Albacete e il Saragozza (rispettivamente 1-2 in trasferta e 1-3 su campo neutro). E in effetti anche l’inizio di campionato, nel gruppo III della Segunda B, aveva dato ottimi segnali: Javi Calleja era partito con quattro vittorie e due pari nelle prime sei giornate.

Ma il 25 settembre i suoi servigi sono stati richiesti per la prima squadra, ragion per cui il Villarreal B è stato momentaneamente affidato a Luis Arnau. Alcuni potrebbero ricordarlo come il preparatore atletico di Júlio Velázquez, il tecnico del Villarreal B che allenò la prima squadra in Segunda nel 2012 e il cui esonero portò Marcelino sulla panchina grogueta. Arnau è tornato a Miralcamp solo quest’estate in qualità di “director de metodología”, quello che ultimamente viene chiamato il responsabile del “trainig check”, in poche parole colui che pianifica le metodologie di allenamento nel settore giovanile. Ma nell’unica gara da traghettatore Luis Arnau ha raccattato un punto contro l’Ebro, squadra intenzionata a salvarsi, e che sarà ricordata quasi solo da Franco Acosta, attaccante sudamericano del Villarreal che in quella gara è tornato al gol dopo un digiuno di duecentodiciotto giorni (settima rete in quarantasette presenze).

A quel punto la dirigenza ha ufficializzato il tecnico che avrebbe avuto l’onere di condurre il filial per il resto della stagione e la scelta è ricaduta su Miguel Álvarez Jurado. Si tratta di un allenatore navigato, sulla soglia dei sessant’anni, più di un terzo dei quali trascorsi ad allenare. L’apice della sua carriera è però lontano: promosse il piccolo Terrassa in Segunda A nel lontano 2002, riuscendo anche a c’entrare la salvezza l’anno seguente, ma da lì in poi ha alternato buone annate a stagioni negative nel calcio professionistico spagnolo. L’ultima grande annata fu la 2012/13 quando L’Hospitalet vinse il suo raggruppamento ma fallì la promozione tra i cadetti agli spareggi, mentre nel febbraio 2015 fu contrattato dal Sant Andreu per risollevvarlo dalla zona retrocessione, obiettivo che però non fu centrato. Tutto sommato ricorda la scelta di puntare su Miguel Ángel Lotina l’anno che poi portò il Villarreal a retrocedere. Dal suo arrivo il MiniSubmarino ha accumulato appena due vittorie, tre pareggi e una sconfitta, quest’ultima però in casa del Mallorca di Sergi (il terzino del Barcellona anni ‘90), già in fuga avendo otto punti di vantaggio sulla seconda classificata.

Di fatto il Villarreal di Miguel Álvarez non sembra promettente come quello di Javi Calleja, ma bisogna anche dire che il tecnico ha avuto solo un mese e mezzo a disposizione e spesso e volentieri la prima squadra sta convocando e facendo giocare i suoi uomini migliori: dal portiere Cantero al suo capo-cannoniere Chuca, dal regista Ramiro Guerra a Daniel Raba che ha debuttato la scorsa settimana in Liga. Inoltre il MiniSubmarino è ancora terzo in classifica, proprio come glielo aveva lasciato Calleja, e l’obiettivo promozione è ampiamente a portata di mano. Di fatto in Segunda División B non esistono promozioni dirette: le prime quattro classificate si qualificano per gli spareggi, che si articolano in più fasi ad eliminazione diretta in base al posizionamento. Per capire se Miguel Álvarez sarà in grado di far fare il salto di qualità alla sua squadra bisogna aspettare ancora qualche mese. La brutta notizia però è che Léo Suárez, probabilmente il giocatore più promettente della rosa, si è rotto il crociato anteriore destro un paio di settimane fa e rischia di saltare tutta la stagione.

About Mihai C. Vidroiu 349 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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