Enes Ünal al Levante: ecco come e perché!

La punta turca sarà in prestito secco fino a giugno, ma potrebbe tornare prima

Enes Ünal

Quando Batur Altiparmak, il suo agente, gli ha proposto la possibilità di andarsene al Levante, Enes Ünal ha pensato fosse una battuta, ma invece nel giro di pochi giorni l’operazione si è concretizzata. Il giovane attaccante turco, appena vent’anni, è andato in prestito ai granotas nel bel mezzo dell’autunno, come avveniva sino a molti anni fa quando il mercato di riparazione avveniva a novembre. Questo perché la normativa spagnola prevede che la RFEF, la Federcalcio iberica, possa concedere un permesso speciale a quei club che si imbattono in una lesione di un calciatore la cui diagnosi raggiunga la soglia minima di cinque mesi. Così, in seguito all’infortunio di Iván López il Levante ha avuto venti giorni di tempo dall’emissione del bollettino medico per poter chiedere uno slot per tesserare un giocatore extra, e dopodiché questa operazione si sarebbe dovuta chiudere entro il termine massimo di quindici giorni. E così è nato l’interessamento per Enes Ünal.

D’altronde nel Villarreal la punta turca stava trovando ben poco spazio. Il suo unico gol era arrivato sotto la guida di Fran Escribá che lo considerava il terzo attaccante della rosa, mentre con l’arrivo di Javi Calleja le gerarchie sono cambiate e Ünal si era visto scavalcare da Sansone. Di fatto non gioca una gara di campionato da un mese e mezzo, e con il cambio di panchina è stato convocato per una partita di Liga solamente una volta, per il match contro l’Eibar, durante il quale non era però riuscito a entrare in campo. Le uniche presenze raccolto con Calleja sono arrivate nelle coppe, ma il suo rendimento è stato alquanto deludente: non è stato in grado di segnare in nessuna delle tre apparizioni da titolare contro Maccabi Tel-Aviv, Slavia Praga e Ponferradina. Perciò dopo un iniziale orientamento a trattenere il giocatore da parte della società, l’allenatore stesso ha spinto per la chiusura del prestito.

L’operazione è un prestito secco, quindi senza nessun tipo di diritto di riscatto, fino al 30 giugno 2018, ma durante la finestra di mercati invernale il Villarreal potrà richiamare il giocatore senza dover pagare nessuna penale. Probabilmente Calleja ha considerato di poter gestire questi ultimi due mesi di stagione con soli tre attaccanti, ai quali si potrà aggiungere Chéryshev, che a Ponferrada ha giocato proprio come seconda punta, visto anche che a centrocampo la concorrenza è altissima. Poi a gennaio la società proverà a prendere qualche giocatore in prestito se il mercato offrirà qualche occasione interessante, o potrà comunque richiamare alla base Enes Ünal in caso di alto rendimento a Valencia, avendo tempo fino al 31 gennaio 2018, ovvero l’ultimo giorno di mercato. Infatti il Levante, oltre all’infortunio di Iván López, si ritrova a fronteggiare anche le assenze di Nano Mesa e Roger Martí, entrambi indisponibili fino al nuovo anno solare, perciò Ünal dovrebbe finalmente poter disporre del minutaggio di cui necessita. Considerando che finora i granotas hanno segnato dodici dei tredici gol messi a segno con dei centrocampisti – l’unica rete del reparto offensivo è arrivata da Emmanuel Boateng – le condizioni affinché la punta turca possa trovare l’habitat naturale per la sua miglior forma ci sono tutte.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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