Chi è Adrián Marín

La parabola calcistica del promettente canterano che dovrebbe far rifiatare Jaume Costa

Adrian Marin

Rientrato dal prestito al Leganés, quest’anno Adrián Marín sarà parte integrante della rosa del Villarreal. Nonostante i continui infortuni lo stanno ancora tenendo lontano da campo di calcio, la società crede fortemente in questo giovane canterano, che prenderà il posto di José Ángel e dovrebbe fornire una valida alternativa a Jaume Costa sulla fascia sinistra. Qualcuno forse lo ricorderà per le comparse che gli concesse Marcelino negli anni passati, ma adesso sembra finalmente pronto per giocarsi le sue chance in prima squadra. Abbiamo perciò ripercorso la sua parabola calcistica fin dai suoi primi calci al pallone con papà Donato, ex-calciatore di Tercera División, dopo esser stato lanciato dalla Primavera del Barcellona.

Adrián Marín, minore di due fratelli, entrambi con ambizioni calcistiche, si forma nella scuola calcio del suo paese, Torre-Pacheco, nella provincia di Murcia, quando il papà lo iscrive all’età di soli cinque anni. Quando la cantera del Villarreal lo chiama per un provino, sei anni più tardi, Adrián è un promettente attaccante del San Ginés di Cartagena. Papà Donato, ansioso di vedere il piccolo tentare fortuna in un grande club, lo accompagna in macchina. Vila-real dista quasi 330 km e per arrivare alle undici al centro sportivo di Miralcamp deve svegliare Adrián all’alba, ma la gita fuori porta avrà esito positivo: suo figlio verrà accolto nella Residencia di Miralcamp. Nei difficili anni nella Plana Baixa, durante la quale soffre la distanza da casa, verrà retrocesso di posizione fino a fare il terzino sinistro, ruolo col quale si mette in evidenza nelle squadre giovanili del Sottomarino giallo. Soprattutto per le sue spiccate doti offensive: grazie ai suoi inizi da attaccante, continua a segnare moltissimo, fino a quindici gol in stagione.

La stagione della svolta è la 2013/14, quando a soli sedici anni è titolare della squadra Juvenil di Eder Sarabia, che una volta promosso a guidare il Villarreal C, nel mese di ottobre, se lo porta stabilmente in Tercera División. Ma le sue prestazioni saranno talmente convincenti da indurre Lluis Planagumà a farlo esordire nel calcio professionistico, con il Villarreal B impegnato in Segunda División B. Nel corso della stagione collezionerà quindici gettoni nella squadra C (che poi verrà definitivamente affidata a Paco López), tre nella squadra B e riuscirà perfino ad esordire nella nazionale giovanile under-17. Se il suo passaggio nella squadra C diviene definitivo nella stagione in corso, viene poi definitivamente promosso nel Villarreal B durante l’estate 2014. E come spesso accade, l’allenatore della prima squadra, in questo caso Marcelino García Toral, lo convoca per la preparazione atletica assieme ai migliori giovani del MiniSubmarino.

Il caso vuole che a pochi giorni dalla gara di ritorno del preliminare di Europa League contro l’Astana si infortuni il terzino di riserva Bojan Jokić. Il serbo si è appena lesionato la cartilagine del ginocchio (e sarà costretto a saltare quasi tutta la stagione) perciò il tecnico convoca Marín. Dopo il tre a zero dell’andata e non appena Vietto segna il due a zero nei primi minuti del secondo tempo, Marcelino decide di far rifiatare Jaume Costa e lanciare il giovanissimo Adrián Marín. In appena un anno il terzino 17enne è riuscito a fare il salto dal Juvenil all’Europa League, passando fugacemente per il Villarreal B e C. Dopo poche settimane anche Jaume Costa si ritrova in infermeria e Marcelino è costretto a farlo esordire da titolare contro il Granada: convinto dalle sue qualità preferisce lui al dirottamento di un centrale su quella fascia. Con otto under-24 nell’undici titolare (e un’età media poco sopra i ventidue anni) il Villarreal esce dal Nuevo Los Cármenes con un pareggio a reti bianche e Marín mette in evidenza grande personalità, soprattutto per la sua età.

Il tecnico del Villarreal continuerà a concedergli gettoni nelle gare meno importanti per tutto il girone d’andata, tanto da riuscire a collezione nove presenze tra Liga, Europa League e Copa del Rey, mentre nella squadra B diventa il terzino sinistro titolare. Così viene notato da Luis de la Fuente, c.t. dell’under-19, che lo chiama per un quadrangolare amichevole da disputarsi a Katerini, in Grecia, nel mese di novembre. La Spagna, già qualificata alla fase finale, si confronta con le altre formazioni che hanno già strappato il passi per le finali: i padroni di casa della Grecia e gli squadroni di Francia e Germania. Adrián Marín disputerà solo queste ultime due gare, e schierato terzino sinistro riuscirà a mettersi in mostra segnando addirittura tre reti in due gare. Il suo nome inizia a essere pesante nell’ambiente, ma proprio quando sembra dover definitivamente passare nel giro della prima squadra arrivano i primi infortuni. A gennaio inizia a soffrire di un risentimento al muscolo tensore della fascia lata, un fastidio che non lo abbandonerà più. Il suo ritorno in campo continua a tardare, finché accertamenti medici gli diagnosticano la sindrome da frizione della bandelletta ileo-tibiale, meglio conosciuta come ginocchio del corridore. Nel suo caso si tratta di una serie di microlesioni delle fibre tendinee della coscia, accompagnata da un’infiammazione della borsa di scorrimento dell’articolazione. Così, dopo aver dovuto saltare tutto il girone di ritorno, il 20 maggio viene operato dal dottor Antonio Maestro nell’Ospedale Begoña di Gijón.

Purtroppo a luglio ancora non è in grado di giocare e la Spagna under-19 vincerà il campionato europeo senza di lui, con in squadra i suoi compagni di squadra Rodrigo, Pedraza e Nahuel Leiva. La stagione successiva la sua crescita continuerà progressiva e graduale. Marcelino dichiara di non volerlo caricare di troppe pressioni, crede fortemente nel suo talento ma vuole dosarlo. Se la sua avventura col Villarreal B si fermerà solo ai play-off promozione, dopo un’annata in vetta alla classifica della regular season, in prima squadra è ormai un habitué. Raccoglie sedici presenze, di cui ben undici da titolare, e trova anche la prima convocazione in under-21, con la quale debutterà nell’incontro di qualificazione contro la Croazia. La Liga lo incorona miglior terzino sinistro under-21 della stagione appena conclusa. L’idea della dirigenza era quella di c’entrare la promozione del Villarreal B in Segunda División A e continuare ad alternare alcuni dei migliori canterani tra la cadetteria e la prima squadra, ma non essendoci riuscita per molti giovani la Segunda B è stretta. Fra questi anche Adrián Marín ha bisogno di una piazza maggiore dove trovare continuità. Dopo un interessamento del Barcellona il giocatore finisce a Leganés.

Asier Garitano si sarebbe ritrovato senza terzini dopo le partenze di César Soriano e Luis Ruiz, così avrebbe individuato in Diego Rico il suo uomo ideale per la fascia sinistra. Ma la Real Saragozza non sembra essere disposta a lasciare andare il difensore, così a metà luglio Garitano accetta di puntare su Marín per la fascia, che arriva con la formula del prestito secco. Il destino vuole che un mese più tardi il Leganés troverà l’accordo per prendere Diego Rico a un milione di euro, minando così le speranze di Adrián Marín di giocare titolare. La concorrenza finirà per pendere dalla parte del pupillo dell’allenatore, che giocherà tutto l’anno su ottimi livelli, contribuendo alla salvezza del Leganés. Marín comunque, tra un infortunio e l’altro, disputa quattordici presenze, sufficienti a convincere la redazione di Tuttosport a inserirlo nella lista dei miglior cento giovani d’Europa, candidati al premio di Golden Foot 2017. Appena tornato al Villarreal il terzino ha deciso di rinnovare il suo contratto per altri due anni fino al 2021, a riprova della fiducia che il club ripone in lui. Purtroppo però poche settimane fa Adrián Marín ha dovuto fare i conti con un’altra diagnosi di ginocchio del corridore e l’11 agosto è tornato a Gijón per sottoporsi all’operazione chirurgica anche sull’altra gamba. Ma una volta superati i guai fisici potrebbe essere una valida alternativa a Jaume Costa, anzi, la società si aspetta che ne rilevi il posto nel giro di un paio di anni.

About Mihai C. Vidroiu 394 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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