Quante colpe ha Fran Escribá?

Il terribile inizio di Liga ha già scosso la sua posizione: Betis ultima spiaggia?

Fran Escriba

Dopo il terrificante avvio di stagione di Fran Escribá la tifoseria del Villarreal ha trovato il capro espiatorio nel suo allenatore. Sui social network il tecnico valenziano si è visto calamitare su di sé tutti i malumori di una piazza che non si sarebbe mai aspettata una partenza così shockante. Se lo scorso anno, che dopo il licenziamento improvviso di Marcelino sembrava dover essere un’annata di transizione, si è poi rivelato al di sopra delle aspettative, questo che dovrebbe essere l’anno di Escribá sta minacciando di essere alquanto problematico. Il tecnico valenziano ha finalmente potuto gestire il calciomercato e la preparazione atletica, ma un’epidemia di infortuni lo ha messo alle strette. Escribá si è nascosto proprio dietro le assenze, e sicuramente l’attenuante esiste ed è innegabile, ma possono giustificare un avvio così tremendo?

Certamente in entrambe le gare ha dovuto fare a meno di ben nove elementi, un numero elevatissimo, è indubbio, ma partendo da questo presupposto può essere una giustificazione? Il Villarreal non aveva mai chiuso i suoi primi centottanta minuti di Liga senza punti e presumendo che bastino molti infortunati per scagionare la squadra, allora bisognerebbe accettare di ben grado che il Submarino amarillo lotti per la salvezza nel caso in cui la sfortuna continui a mantenere un elevato numero di indisponibili? Il lavoro dell’allenatore dovrebbe essere quello di sopperire le contingenze casuali facendo ricordo a un impianto tecnico-tattico in grado di sfruttare nel migliore dei modi le risorse umane a sua disposizione. E questo non si è visto. Di fatto il principale problema del Villarreal non sono le due sconfitte consecutive, ma la totale assenza di gioco in oltre tre ore in campo.

Contro una neo-promossa come il Levante la squadra ha disputato una prestazione quasi nulla, arrivando a tirare in porta solamente una volta, mentre contro un’ottima Real Sociedad la squadra è stata annientata già al duplice fischio. Per un allenatore che siede su questa panchina già da un anno e ha avuto tutto il tempo di lavorare con una rosa già completa a fine giugno, non vedere un briciolo di gioco è obiettivamente grave. A maggior ragione considerando che, ad esempio nel match di venerdì scorso, il centrocampo del Sottomarino giallo era formato da tutti palleggiatori: Trigueros, Rodrigo, Fornals, Castillejo. Se la totale assenza di una qualsivoglia trama nell’impostazione viene imputata agli assenti quando in campo hai tutte le tue fonti di gioco, eccetto Bruno Soriano, allora i dubbi iniziano a venire. Se proprio bisogna attribuire delle conseguenze alla lunga lista di infortunati questa può essere la difesa. Ad Anoeta mancavano Asenjo, Mario Gaspar, Rukavina, Adrián Marín, Victor Ruiz e si è anche infortunato Andrés Fernández, e un tracollo difensivo, in qualche modo, può essere spiegato. Ma dalla cintola in su mancavano solo Bruno Soriano e Roberto Soriano. Nessuno mette in dubbio l’importanza di capitan Bruno, ma questa squadra non è più dipendente dalle sue prestazioni già da un paio d’anni, e la carte d’identità non mente.

La dirigenza, da parte sua, si è sempre contraddistinta per grande freddezza nei momenti difficili. E così ha fatto anche stavolta. Anche se al triplice fischio della gara contro la Real Sociedad la voglia di cacciare seduta stante l’allenatore era molta per qualsiasi tifoso del Villarreal, dirigenti inclusi, si è preferito ragionare a tavolino. L’attenuante degli indisponibili è concreta, anche se non copre tutte le colpe di un tecnico che già dallo scorso anno ha dimostrato di non essere in grado di dare un gioco alla squadra. Già dalla scorsa stagione la decisione del rinnovo è stata rimandata il più possibile: il Villarreal di Escribá ha mostrato gravi lacune di gioco per tutto l’anno, colmate da numeri importanti. Perciò la dirigenza alla fine è stata indotta a rinviare la decisione di un anno, rinnovando il contratto per soli dodici mesi al tecnico valenziano. Adesso però i dubbi sulla sua guida tecnica stanno tornando a mettere in dubbio la sua posizione. La sua salvezza è stata il fatto che non ci sono alternative valida sul mercato. Motivo per cui la sua panchina ancora non è saltata. Ma vista la situazione la dirigenza sta sicuramente guardandosi attorno, e nel caso in cui il trend non cambi nelle prossime gare Escribá verrà sostituito. Ovviamente un altro tracollo nella prossima gara, interna contro il modesto Betis, gli sarebbe già fatale.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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