Il nuovo Villarreal B di Javi Calleja

Forse quest'anno è l'anno buono per tornare in Segunda Division A

Villarreal B Leo Suarez

Da quest’anno il Villarreal B inizia un nuovo ciclo. La politica del club negli ultimi anni era stata quella di costruire una squadra deputata a tornare in Segunda División A, la categoria che aveva raggiunto prima della retrocessione della prima squadra tra i cadetti, che costrinse il MiniSubmarino a ripartire dalla terza serie. Perciò ai giovani della cantera erano stati integrati giocatori veterani, esperti della categoria, per poter avere la giusta amalgama tra talento ed esperienza e riportare il filial in seconda serie. Ma per un motivo o per l’altro la squadra non è riuscita a c’entrare la promozione e la maggior parte dei talenti in squadra ha costantemente preteso di andare a farsi le ossa in Segunda A piuttosto che continuare a sgomitare in terza serie.

Ma il principale problema, considerando il Villarreal B un anticamera propedeutica ala prima squadra, è stato quello di non poter usare molti dei suoi giocatori in massima serie, quando l’epidemie dell’infermeria lo richiedevano. Questo perché i giocatori maggiori di ventitré anni non possono essere alternati a piacimento tra prima e seconda squadra, possibilità concessa solo ai giovani. Gli over-23, una volta promossi in prima squadra non possono più essere impiegati nella squadra riserve fino alla successiva finestra di mercato, come per un normale calciatore tra due club distinti. Perciò da questa stagione, con l’addio di Paco López, la dirigenza ha deciso di non ossessionarsi più con la promozione e di tornare a puntare solo sui giovani, in modo tale da poter attingere più spesso alla cantera in ottica prima squadra.

Questo ha coinciso con l’addio di tutti i giocatori più esperti: José Peris è finito all’Elche; mentre la coppia d’attacco all’estero, Carlos López si è accasato al Wisła Cracovia e Carlos Martínez al Tokyo Verdy. Tra gli altri over-24 due hanno trovato sistemazione in Segunda A: Marcos Mauro al Cadice e Felipe Alfonso all’Alcorcón; mentre Shvets è tornato in Russia. Tra gli altri giocatori in uscita Agustín Doffo è tornato in Argentina, Pablo Larrea e Aitor Cantalapiedra hanno preferito trasferirsi rispettivamente al Numancia e al Sevilla Atlético, la squadra riserve del Siviglia, appena promossa in Segunda A. In entrata la maggior parte degli neo-arrivati sono stati giovani del Villarreal C promossi in pianta stabile: tra tutti spiccano i centrocampisti Manu Morlánes e Chuca, e l’attaccante Darío Poveda. Quest’ultimo venerdì scorso ha esordito per la prima volta in carriera con la prima squadra, entrando nello spezzone finale della batosta dell’Anoeta. Sono inoltre sbarcati il centrale Roger Riera dal Celta Vigo B, il terzino Enric Franquesa dal Barcellona B, il centrocampista Imanol García dall’Osasuna B, l’ala Cristian Cedrés dal Real Madrid Castilla e la punta Adrián Dalmau dall’Espanyol B.

La conduzione tecnica è stata affidata a Javi Calleja, allenatore che nel suo triennio alla squadra juvenil ha c’entrato l’incredibile obiettivo di aver sempre raggiunto la Copa Campeones, ovvero le finali scudetto, alzando anche la coppa nazionale al primo tentativo. E se il buongiorno si vede dal mattino, lui potrebbe essere la grande svolta per il MiniSubmarino. A parlare è innanzitutto il bilancio del suo pre-campionato: sette vittorie e un solo pareggio, senza molti dei suoi migliori giocatori (Pau Torres, Miguelón, Dani Raba, Ramiro Guerra e Darío Poveda) impegnati con la prima squadra. E nelle sette vittorie figura anche il Villarreal di Fran Escribà, battuto a metà luglio nel primo test stagionale, e due squadre di Segunda División A come l’Albacete, sconfitto per uno a due nel suo fortino, e la Real Saragozza, strappata per tre a uno su campo neutro. Per questo e per il sorprendente inizio della stagione regolare il Villarreal B potrebbe finalmente tornare a volare. I ragazzi di Javi Calleja hanno esordito in campionato espugnando il campo dell’Atlético Baleares, che lo scorso anno è arrivato alle semifinali play-off, e domenica scorsa hanno sconfitto anche l’Atlético Saguntino, trovando la rete decisiva in inferiorità numerica. I numeri ci sono, i giocatori anche.

About Mihai C. Vidroiu 450 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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