La controversa cessione di Jonathan dos Santos

Jonathan dos Santos

Com’è ormai noto, e confermato anche da parte del Villarreal la scorsa settimana, Jonathan dos Santos è stato ceduto ai Los Angeles Galaxy. Ma la domanda che è rimbalzata nelle menti dei tifosi in questi ultimi giorni è quanto sia realmente convenuta al Villarreal. E purtroppo la risposta è “molto poco””. Non tanto perché Pablo Fornals non ne sia un degno sostituto, anzi. Il nuovo arrivato è un talento su cui la società crede fortemente, ma non è ancora al livello del suo predecessore. In ottica futura potrebbe essere stata un’operazione lungimirante: Fornals è più giovane di sei anni e potenzialmente potrebbe diventare ancora più decisivo, ma attualmente può fornire meno garanzie.

Il nodo centrale è che Jonathan dos Santos, volente o nolente, ha dimostrato di essere una pedina importantissima nel suo triennio al Madrigal. Arrivato come regista, ha dimostrato di essere un giocatore di livello sia al centro del campo che sulla fascia, tanto da diventare il titolare dell’out di destra sia con Marcelino che con Escribá. Nella stagione d’arrivo, dopo l’addio di Cani è stato lasciato un buco su una delle due ali, ma né Javi EspinosaMoi Gómez si dimostrarono in grado di riempirlo. E con l’arrivo di Joel Campbell a gennaio e qualche guaio muscolare di troppo per Chéryshev, nella seconda metà di campionato, Jonathan dos Santos si impadronì della fascia destra: non la lascerà più. L’anno successivo sono cambiati tutti e quattro gli esterni: se Denis Suárez si impose a sinistra, sull’altra sponda non riuscirono a rendere quanto si ci aspettasse né Castillejo, né Samu García, nè Nahuel Leiva. Stesso discorso la stagione appena conclusa: Castillejo nei primi mesi di Liga è parso l’uomo in più, ma col passare del tempo le sue prestazioni sono calate, e con Chéryshev infortunato per quasi tutto l’anno è stato ancora Jonathan il titolare della fascia destra.

Detto ciò le cifre della cessione sono parse irrisorie vista l’importanza tattica del giocatore. Considerando quanto sono stati pagati i giocatori che, acquistati per giocare in quel ruolo, si sono poi accomodati in panchina, i nemmeno cinque milioni pagati dai Galaxy sono assolutamente fuori mercato. Castillejo e Samu García costarono complessivamente sedici milioni di euro (a bilancio otto a testa), Chérsyshev è stato preso a dieci milioni e Roberto Soriano, titolare sulla fascia sinistra lo scorso anno, oltre quattordici milioni (ha segnato molto ma come costanza e duttilità Jonathan è parso ancora superiore). Dando un’occhiata ai centrocampisti venduti quest’estate, sulla base di quanto ottenuto nella stagione appena conclusa, il mercato dice ben altro. Senza voler scomodare i ventisette milioni pagati per Klaassen, i ventidue di Çalhanoğlu o i diciotto per Rúben Neves, visto che comunque Jonathan non è un esterno di spinta, ma è molto anomalo. Prendendo Ignacio Camacho, un mediano mai uscito da una piccola realtà come Málaga, o Vicente Iborra, panchinaro in una squadra simile al Villarreal come il Siviglia, entrambi pagati quindici milioni di euro, appare evidente come il regista messicano sia stato venduto sottoprezzo.

A questo punto viene da chiedersi perché Fernando Roig Negueroles abbia lasciato partire Jonathan dos Santos a cifre così basse. La risposta, banale ma probabilmente corretta, è per questioni di onestà. Quando un giocatore non vuole più far parte del progetto e chiede di essere ceduto, a meno che non si giunga a un compromesso, il Villarreal lo mette sul mercato, a costo di perderci dei soldi. Ma soprattutto al momento del suo acquisto, il giocatore e il suo entourage (quindi il padre e il procuratore Vicente Montes) hanno fatto di tutto per accomodare il Sottomarino giallo. Il Barcellona aveva già trovato un principio di accordo con la Real Sociedad, ma ha dovuto cederlo al club castellonense a cifre inferiori: appena un milione e mezzo, più un bonus (non realizzato) in caso di qualificazione alla Champions League per la stagione successiva di mezzo milione. Come forma di riconoscimento al giocatore, che fece di tutto per tornare al Madrigal dove già giocava l’inseparabile fratello Giovani, la società ha deciso di lasciare partire il giocatore verso gli Stati Uniti una volta assicuratosi un rimpiazzo.

A voler mettere il pelo nell’uovo il Villarreal incasserà ancor meno di quanto si pensi. Dei 4,3 milioni di euro incassati (cinque milioni di dollari, che al cambio sarebbero 4,27 in euro) una percentuale finirà nelle casse del Barcellona, come previsto dal contratto di acquisizione dell’epoca, e assumendo che si tratti dello standard, quindi un 20%, il Sottomarino giallo non incasserà più di 3,5 milioni per lui. Mentre i dodici spesi per Pablo Fornals saranno un po’ di più. Avendo esercitato la clausola risolutiva il Villarreal dovrà pagare più tasse per questa operazione. Como espresso dall’articolo 16 del Real Decreto 1006/1985 l’Irpf, ossia l’Irpef spagnolo, da versare per un’operazione esercitata tramite clausola ammonta tra il 40% e il 52% invece del 21% di Iva richiesto per i normali trasferimenti. Calcolatrice alla mano: se per un acquisto da dodici milioni di euro il Villarreal avrebbe dovuto versare 4,2 milioni di euro in tasse, in questo caso ne verserà tra i 4,8 e i 6,24. Quindi Fornals è costato tra i 600mila euro e i due milioni in più di quanto si ritenga.

About Mihai C. Vidroiu 329 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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