Llaneza parla dei tecnici passati per il Villarreal

Da Manuel Pellegrini a Fran Escriba, passando per Valverde e Marcelino

Llaneza

Nel corso di una intervista-fiume per il portale sportivo Levante-El Mercantil Valenciano, la scorsa settimana il vice-presidente del Villarreal José Manuel Llaneza ha ripercorso i suoi vent’anni nel club parlando degli allenatori che più hanno segnato il corso del Sottomarino giallo in massima serie. A iniziare da Juan Carlos Garrido, il giovante tecnico che ha portato il Villarreal a un quarto posto, salvo poi lasciarlo impelagato in una lotta per la salvezza, finita poi male nel 2012. «Di Garrido non voglio parlare, preferirei non avergli mai dato in mano la squadra». Per arrivare fino all’attuale allenatore Fran Escribá: «Venne nel bel mezzo di uno tsunami e ha saputo fare parecchio. Dopo l’eliminatoria col Monaco ha saputo riprendere in mano la squadra. Sta in un buon posto per lavorare e crescere professionalmente».

Ma il nome più interessante è sicuramente quello di Marcelino García Toral: «Lui è un grande allenatore, ma una persona complicata. Già ci disse che più di due o tre anni non sarebbe dovuto rimanere. Ci aveva avvertito, ma non gli avevamo dato retta, comunque credo che la sua esperienza qui sia stata la più lunga della sua carriera». E poi ancora su Ernesto Valverde, nuovo tecnico del Barcellona, che però non se la passò bene al Madrigal. «Provò a giocare con la difesa più alta, ma i giocatori non lo compresero, alcuni non si trovavano bene e questo non fu di aiuto. Per quanto riguarda l’argomento allenatori il capitolo Valverde è il più fastidioso, perché è un tipo che merita ma non siamo stati in grado di dargli sufficiente fiducia».

Molto da dire sullo storico Manuel Pellegrini: «Fu una scommessa. Se ne andò Benito Flores e Paquito prese la squadra gli ultimi mesi della stagione. E visto che sapevamo che non sarebbe stato lui il nuovo tecnico, avevamo avuto tempo di cercare un sostituto. Andammo varie volte a Buenos Aires a parlargli. Il presidente all’inizio non era convinto, ma una volta conosciutolo di persona ne venne conquistato: è una persona per bene, educata, corretta. Venne gli ultimi mesi della stagione a vedere la squadra in incognito o in trasferta, cosicché una volta insediatosi non aveva molti dubbi: li conosceva già tutti abbastanza bene e la cosa funzionò meglio». Infine una parola su Edmilson, centrocampista del Barcellona arrivato a parametro zero nel 2008: «Ci siamo sbagliati con lui, lo avremmo dovuto cacciare perché venne qui a prendere il sole».

About Mihai C. Vidroiu 479 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*