Il punto sulla cantera grogueta: un anno di fatiche e il walzer delle panchine

Alla fine non ce l'hanno fatto né il Villarreal B (perciò nemmeno il C), né il Juvenil

Leo Suarez cantera

Ecco il punto sulla stagione della cantera grogueta. Partendo dal Villarreal B, impegnato nel gruppo III della Segunda División B, dove lo avevamo lasciato a sette punti dalla zona play-off a otto giornate dal termine. A dispetto di ogni più rosea previsione il MiniSubmarino ha trovato il modo di insidiare il quarto posto grazie al crollo verticale delle rivali: a sole due gare dal termine il Villarreal B occupava la quarta piazza a pari punti col Badalona, e due sopra all’Atlético Baleares, che proprio come i castellonensi aveva recuperato posizioni dalle retrovie. Ma l’ultima gara casalinga le è stata fatale: mentre il Badalona tornava a vincere (seconda volta nelle ultime sette giornate, contro lo sciagurato Eldense che ha fatto notizia a marzo per lo scandalo delle partite vendute) il B di Paco López cadeva di fronte al proprio pubblico per mano dell’Atlético Baleares. Due tiri dalla distanza hanno permesso agli isolani di superare il MiniSubmarino in classifica e nell’ultima giornata l’epilogo è stato ancora più tragico. Il Badalona è caduto di goleada sul campo della seconda squadra del Levante, in piena zona play-out, mentre il Villarreal B espugnava Maiorca, l’Atlético Baleares batteva anche l’Alcoyano secondo.

Alla resa dei conti los balearicos hanno c’entrato la quarta piazza (a nove giornate dal termine avevano cinque squadre e dieci punti di distacco dalla zona play-off, sotto allo stesso Villarreal), mentre Badalona e il MiniSubmarino si sono piazzati una lunghezza dietro. Col senno di poi sarebbe bastato non perdere nello scontro diretto della penultima giornata per andare a giocarsi la promozione. (Per onor di cronaca l’Atlético Baleares ha superato il primo spareggio ma si è spento nella finale promozione sul campo dell’Albacete, complici tre espulsioni contro nel match decisivo, durante il quale gli sarebbe bastato un gol per andare tra i cadetti.) I giocatori che più si sono messi in mostra sono stati la punta Carlos Martínez, vice-capocannoniere del girone con i suoi venti gol, che però dall’alto dei suoi trentun’anni ha deciso di svincolarsi per cercare fortuna altrove; il centrale Pau Torres, le cui prestazioni gli hanno permesso di esordire in prima squadra nel match di Copa del Rey contro il Toledo; e ovviamente il fantasista Leo Suárez, che è incappato nella rottura della tibia ed è tornato in campo solo nel girone di ritorno.

Per quanto riguarda il Villarreal C di Carlos Pérez Salvachúa, che aveva iniziato a tutta birra dominando il gruppo VI di Tercera División fino alla prima sconfitta a dicembre, alla quale erano seguite altre tre nelle successive quattro. Da lì la squadra non si è più ritrovata, anche a causa della lesione al crociato che ha fermato il talentuoso regista Manu Morlanes, chiudendo l’anno al settimo posto, a sette punti da una zona play-off che comunque non si sarebbe potuta disputare, essendo il Villarreal B nella categoria superiore. Comunque il MicroSubmarino è stato in piena corsa fino alla terzultima giornata (anche grazie a una nuova striscia di imbattibilità durata oltre due mesi), quando ha perso lo scontro diretto contro il Castellón, in grado di recuperare da zero-due a tre-due grazie alla tripletta di Lolo Ivars. Tra i giocatori più interessanti bisogna registrare l’attaccante Darío Poveda, che grazie a una eccezionale doppietta ha piegato la capolista Olímpic de Xàtiva, ultima squadra spagnola a conoscere la sconfitta nella stagione in corso, soltanto a fine marzo; e il centrocampista Víctor Moya, detto “Chuca”, che ha progressivamente preso il posto di Manu Morlanes come fonte di gioco.

Bene anche la squadra juvenil di Javi Calleja, che per il terzo anno consecutivo si è aggiudicato il campionato regionale, filotto che mai nessuno era riuscito a completare su questa panchina, mentre nella Copa de Campeones, una sorta di mini-tabellone a eliminazione diretta tra tutte le migliori squadre nazionali, il cammino si è fermato in semifinale contro il Real Madrid di Guti, che ha sbarrato la squadra al Villarreal anche nella semifinale di Copa del Rey. I blancos si sono confermati la bestia nera di Javi Calleja, visto che hanno eliminato il Villarreal nella semifinale della coppa nazionale juvenil per il terzo anno consecutivo. Grande delusione per i ragazzi di Javi Calleja, anche perché la sconfitta è avvenuta per mano di Guti, che da quel 18 novembre 2000 durante il quale fu colto mentre dava ai tifosi del Sottomarino giallo dei “paletos”, ossia cafoni, viene puntualmente fischiato e detestato nella Plana Baixa.

Intanto questa stagione chiude un ciclo nella cantera grogueta. La società e Paco López, tecnico del Villarreal B, hanno deciso di non rinnovare l’accordo dopo tre buone stagioni (più una clamorosa salvezza nel C quattro anni fa), e al suo posto è stato promosso Javi Calleja, il tecnico del juvenil più vincente di sempre. Non continuerà il suo rapporto nemmeno Carlos Pérez Salvachúa che, dopo aver visto tramontare la possibilità di essere promosso alla squadra B a causa del più giovane Javi Calleja, ha giustamente preferito alzare i tacchi per cercare fortuna altrove. La panchina della squadra C verrà affidata a Pere Martí, che era il tecnico del C.D. Roda juvenil dal 2013 (il Roda è la squadra giovanile satellite del Villarreal, che occupa il secondo centro sportivo costruito in città due anni fa). Mentre la squadra juvenil è stata consegnata a Javi Prats, regolarmente promosso dal juvenil B, il quale potrà contare su un vice di prestigio: Héctor Font, un altro ex-giocatore di spicco del Sottomarino giallo.

About Mihai C. Vidroiu 479 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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