I Sottomarino Giallo Awards 2017!

Ecco i premi ai migliori giocatori e tesserati di questa stagione!

stadio Madrigal Ceramica

Come di consueto al termine della stagione questo blog assegna i Sottomarino Giallo Awards, una serie di riconoscimenti virtuali assegnati alle figure più determinanti dell’anno calcistico. Ovvero il giocatore col miglior rendimento, il miglior canterano (per questa categoria sono eleggibili solamente under-23 con almeno un anno nel settore giovanile del Villarreal, che hanno disputato almeno una presenza in prima squadra) e il tesserato più influente al di fuori dei calciatori.

Giocatore groguet dell’anno: Sergio Asenjo.
Fino all’ennesimo tragico infortunio Sergio Asenjo si stava imponendo in assoluto come giocatore più determinante della squadra e a confermarlo non sono solo le sensazioni, ma anche i fatti nudi e crudi. La società aveva deciso di rinnovargli il contratto nonostante alla scadenza mancassero due anni e mezzo, e lui stesso si era reso conto di stare attraversando il miglior momento della sua carriera. Julen Lopetegui lo aveva convocato in nazionale (e da queste parti è sempre una rarità), mentre la solida difesa del Villarreal stava battendo primati societari a raffica. Perfino la classifica del trofeo Zamora stava confermando le sue qualità: il giorno del suo infortunio era in testa con 0,65 di coefficiente – una media che, se confermata fino a fine anno, gli avrebbe permesso di rimanere davanti a Jan Oblak dell’Atlético Madrid, che si è aggiudicato questa statistica con un punteggio di 0,72 (ma aveva uno 0,93 il giorno della lesione di Asenjo). E con un 6,52 vanta anche la miglior media-voto pagelle (le valutazioni sono assegnate a ogni gara dal blog) davanti a Manu Trigueros (6,36), grazie a prestazioni straordinarie come quelle contro Málaga, Las Palmas, Eibar ma soprattutto nella gara di ritorno col Siviglia, dove si è immolato con una serie di parate miracolose. Sarà sicuramente un caso, ma dal suo infortunio la squadra ha perso contatto con la zona Champions League finendo a lottare per l’Europa League.

Asenjo

Canterano groguet dell’anno: Rodrigo Hernández Cascante, detto Rodrigo.
Quest’anno la scelta del miglior giovane è obiettivamente la più semplice e ovvia: Rodrigo, conosciuto fino allo scorso con il diminutivo di Rodri (soprannome che però lui stesso ha rinnegato), è entrato a pieno titolo fra le rotazioni in mezzo al campo al pari dei suoi compagni di reparto. Consolidatasi la scelta dei titolari Bruno Soriano e Trigueros – rispettivamente il capitano della squadra e il giocatore di movimento più decisivo della stagione – il centrocampista 20enne è riuscito a imporsi come prima alternativa in cabina di regia, considerando Jonathan dos Santos un esterno a tutti gli effetti. Nella passata stagione aveva collezionato appena tre fugaci apparizioni in Liga, mentre durante questa stagione ha addirittura scavalcato nelle gerarchie N’Diaye, pagato 7,5 milioni di euro più bonus nella finestra di mercato estiva e scaricato a gennaio. E dire che il suo esordio stagionale è avvenuto solamente il 16 ottobre, contro il Celta Vigo, da quella gara in poi la sua ascesa è stata irrefrenabile. Titolare in partite delicate come quelle contro Athletic Bilbao, Siviglia o Barcellona, in particolare in quest’ultima – durante la quale il Sottomarino giallo ha incassato quattro reti – si è imposto con una percentuale di passaggi utili superiore al 90%, nonostante la caratura dell’avversario e l’esito del match. Considerando la sua età ha sfornato una stagione eccezionale, ben superiore alle aspettative e perfino a quanto capitan Bruno era in grado di fare a soli vent’anni.

Rodrigo Hernandez

Dirigente groguet dell’anno: Fernando Roig Negueroles.
L’amministratore delegato del Villarreal ha gestito una campagna acquisti controversa, ma alla luce di quanto visto quest’anno ha confermato di sbagliare veramente poco. Anche considerando che nessuno degli allenatori delle principali formazioni del club ha particolarmente brillato: lo stesso Fran Escribà ha chiuso con la seconda miglior stagione di sempre in termini di punti, ma il suo Villarreal gioca male, ha sbagliato molte gare facili e ha peggiorato la posizione dell’anno prima pur avendo speso di più. Dal suo canto Roig Negueroles ha chiuso quella che è stata probabilmente la miglior campagna in uscita di sempre: Eric Bailly è stata la cessione più remunerativa della storia, nonostante fosse solo un giovane di belle speranze l’operazione si è avvicinata ai quaranta milioni di euro, mentre Alexandre Pato, pagato pochi milioni di euro, è stato rivenduto cinque mesi dopo a diciotto milioni. Tra le operazioni in entrata bisogna considerare che Roberto Soriano, pagato più di quattordici milioni di euro, è stato il giocatore più pagato di sempre dal club ma chiuso la stagione col titolo di capocannoniere della squadra, nonostante sia soltanto un centrocampista. Mentre la grande delusione N’Diaye, costato sette milioni e mezzo, fu un capriccio di Marcelino. Benino Sansone, pagato quasi quanto Soriano, e ancora da valutare l’acquisto di Chéryshev, che sulla carta è stato un colpo importantissimo, ma ha chiuso una stagione trascorsa più in infermeria che in campo.

Roig Negueroles
Fonte foto: elmundo.es

Gol dell’anno: Villarreal – Real Sociedad 2-1 (2-0 Nicola Sansone)

Albo d’oro:
Giocatore: 2014 Cani; 2015 Gabriel Paulista; 2016 Denis Suárez; 2017 Asenjo.
Canterano: 2014 Trigueros; 2015 Gerard Moreno; 2016 Nahuel Leiva; 2017 Rodrigo.
Dirigente: 2014 Paco López; 2015 Javi Calleja; 2016 Marcelino; 2017 Roig Negueroles.
Gol: 2014 Uche vs Real Sociedad; 2015 Jaume Costa vs Deportivo; 2016 Léo Baptistão vs Viktoria Plzeň; Sansone vs Real Sociedad.

About Mihai C. Vidroiu 394 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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