Musacchio al Milan per diciotto milioni!

Il difensore argentino, in scadenza 2018, è già un giocatore rossonero da ieri

Mateo Musacchio

Lunedì scorso Milan e Villarreal hanno accelerato le procedure per il trasferimento di Mateo Musacchio, considerato che l’accordo era già stato trovato a inizio mese: diciotto milioni di euro. Il difensore argentino, che secondo quanto riportato dalla società aveva saltato le ultime due gare di campionato per una fascite plantare, è volato a Milano per effettuare le visite mediche alla clinica La Madonnina. Superate queste, martedì ha effettuato a Milanello i testi atletici e ha apposto la sua firma sul contratto quadriennale proposto dal club italiano. Non ci sono più dubbi ormai: il presidente Fernando Roig, già all’indomani della conclusione della Liga, aveva dichiarato che era stato trovato un accordo tra tutte e tre le parti, mentre ieri il giocatore è stato pizzicato da alcuni giornalisti al centro sportivo del Milan, dove avrebbe affermato di essere contento della sua nuova sistemazione. Insomma tutto definito, mancano solo gli annunci ufficiali, ma è pura formalità.

Per quanto riguarda la natura economica dell’accordo bisogna considerare la scadenza del contratto in vigore tra Musacchio e il Villarreal: ovvero 30 giugno 2018. La passata stagione l’ assalto del Milan era stato respinto sulla base di un potere contrattuale maggiore, grazie al quale il Submarino amarillo pretendeva trenta milioni di euro, mentre l’a.d. Adriano Galliani era disposto a sborsare solo venticinque milioni bonus compresi (questa l’offerta formalizzata lo scorso 15 luglio all’hotel The Westin di Valencia). L’ultima carica era avvenuta il 2 agosto durante un incontro a Burriana quando il Milan offrì un prestito oneroso per quattro milioni con diritto di riscatto fissato a ventisei, ma anche in questo caso il Villarreal rifiutò per ovvi motivi: il club rossonero avrebbe goduto delle sue prestazioni per pochi spiccioli salvo poi ritrattare al ribasso in virtù della scadenza contrattuale. Stavolta, col giocatore desideroso di cambiare aria per poter strappare uno stipendio più lauto, le richieste del club castellonense si sono quasi dimezzate e si è potuto chiudere a diciotto milioni di euro, senza bonus né altri artifizi legali. Il Sottomarino giallo ha perso alcuni milioni ma ha potuto contare sulle prestazioni del giocatore per un altro anno, senza la fretta di doverlo rimpiazzare col primo arrivato.

Quanto meno il Villarreal incasserà tutti i soldi previsti, visto che per anni il cartellino di Musacchio era stato spezzettato con il River Plate e un fondo d’investimento (la Rio Football Service Holland BV, controllata da Pini Zahavi). Anche per questo negli ultimi anni il club era stato costretto a rifiutare offerte più generose, come durante l’estate del 2014 quando il Tottenham arrivò ad offrire ventuno milioni di euro, ma di cui il Villarreal avrebbe potuto incassare non più di un terzo della somma. In questo caso gli unici spiccioli da rigirare saranno i diritti di formazione al River Plate, circa 630mila euro, ossia il 3,5% della cifra totale, ma è superfluo citarli visto che generalmente questo tipo di operazioni prevedono esborsi addizionali da parte del club acquirente per adempiere a questi obblighi legali, in modo che la società venditrice possa incassare totalmente la somma stabilita.

La cessione, pur essendo in qualche modo prevista (in tal senso il giocatore è sembrato sul punto di andarsene da almeno tre stagioni a questa parte), ha deluso una sostanziale parte della tifoseria più per le modalità che per il fatto in sé. Musacchio era rimasto coinvolto già la passata estate in una disputa societaria per aver saltato un mese di preparazione estiva nella speranza di essere ceduto, salvo poi essere reintegrato e aver fatto scoccare la scintilla che condusse all’esonero di Marcelino. In questo caso molti addetti ai lavori avevano fatto sapere che era stato trovato l’accordo già i primi giorni di maggio, e il giocatore sembrerebbe essersi dato malato per le gare conclusive del campionato (con il Villarreal ancora in corsa per un posto in Europa League), salvo poi prendere il primo aereo per Milano il giorno dopo l’ultima partita di Liga. Ma ormai questo è già parte del passato, e la dirigenza amarilla è già sulle tracce del suo sostituto.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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