1997-2017: Vent’anni dell’era Roig

L'attuale vertice del Villarreal Fernando Roig ha festeggiato due decenni di presidenza

Fernando Roig

Lo scorso 15 maggio il presidente del Villarreal Fernando Roig ha festeggiato vent’anni di presidenza alla guida del club da quando, in quel lontano 15 maggio 1997, rilevò la società da Pascual Font de Mora, lo storico presidente amarillo che portò il Sottomarino giallo per la prima volta in Segunda División A. Il passaggio di consegne fu ufficializzato durante una storica conferenza stampa allestita alla buona nel ristorante Avenida 41 di Vila-real e la situazione societaria era sostanzialmente molto differente dalla attuale. Fernando Roig rilevò un piccolo club, per lo più semisconosciuto al di fuori dei confini regionali, le cui infrastrutture potevano considerarsi inadeguate perfino per la cadetteria. «Il Madrigal, che cadeva a pezzi, poteva contenere appena tremila spettatori» ha spiegato il presidente «e non c’era nessun campo di allenamento», mentre negli uffici vi era appena «una macchina da scrivere». Il pacchetto completo costò circa settantadue milioni di pesetas, al cambio poco più di 430mila euro, più un debito di quasi altri cinquanta milioni (300mila euro circa). Praticamente bruscolini in confronto al valore attuale del marchio. Da allora molte cose sono cambiate e l’attuale vertice del club ha avuto modo di parlarne in varie sedi, rivelando altri aneddoti interessanti.

«Il progetto consisteva nell’essere promossi in Primera División nel giro di tre anni, ma ci riuscimmo al primo tentativo,» ha raccontato lo stesso Fernando Roig a Javi Mata di AS «siamo retrocessi subito, ma siamo poi risaliti l’anno successivo per restarci in pianta stabile, perciò direi che il piano dei tre anni lo abbiamo portato a termine». Uno dei retroscena più curiosi è invece stato quello riguardo all’acquisto di Diego Forlán. «Nella trattativa con il Manchester United volevamo inserire anche un’amichevole, ma ci dissero che non avevano alcuna intenzione di venire a giocare a Vila-real. Così dissi a Llaneza (il direttore sportivo, ndr): “Tranquillo, saranno obbligati a venire e senza doverli pagare”. L’anno successivo furono costretti a venire per la Champions League, ma a tutt’oggi non sono stati in grado di batterci. Uno dei loro giocatori più rappresentativi diede un colpo sulla porta dello spogliatoio per la rabbia». Il riferimento è a Wayne Rooney al termine di una partita finita 0-0 e che poi qualificò entrambe le squadre alla fase ad eliminazione diretta. «Dei giocatori attuali non sono al corrente di nulla. L’amministratore delegato, mio figlio, dice che se mi racconta qualcosa, io poi lo vado subito a raccontare».

Alla domanda circa l’obiettivo del progetto Villarreal è arrivata la risposta-slogan: «Abbiamo portato a compimento venti anni buoni, adesso dovremo farne altri venti migliori». Sul valore del club. «Sono stati investiti centonovanta milioni, cinquanta solamente nell’Estadio de la Cerámica, la città non ha dovuto sborsare nemmeno un euro. Ma non so dirti quanto valga, le cose hanno un prezzo solo quando sono in vendita, e se mi offrissero trecento milioni di euro non lo venderei».

Ma oltre alle sue parole, particolarmente forti sono state anche quelle di alcuni celebri giocatori che hanno vestito questa maglia. «Come persona è un numero dieci» ha detto l’ex-portiere Andrés Palop «stava sempre cercando soluzioni a ogni situazione difficile, padiglioni al coperto quando il meteo non prometteva bene… finché si è poi dedicato alla Ciudad Deportiva». Della stessa opinione è anche Marcos Senna: «Fin dall’inizio mi è stato molto vicino, tutto il contrario della tipica figura del presidente con cui mi ero confrontato in Brasile. Fernando Roig scherza, chiacchiera, è come se fosse uno della squadra». Ancora più calorose le parole di Santi Cazorla: «È un esempio di quello che deve essere un presidente di una squadra di calcio: responsabile, educato, sincero e soprattutto un uomo di parola, che mantiene quello che promette». Migliorare questi primi vent’anni sarà senz’altro difficile, ma finché ci sarà la famiglia Roig al comando di questa società bisogna aspettarsi solamente il meglio.

About Mihai C. Vidroiu 479 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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