Atlético Madrid-Villarreal 0-1: CHE SERATA!

Roberto Soriano Castillejo Atlético Madrid

Il Villarreal sorprende ancora una volta, in questo caso in positivo, sbancando il Vicente Calderón grazie all’asse BakambuSoriano, entrambi subentrati nel secondo tempo, sull’errore di Filipe Luis. Nonostante il brutto periodo di forma e l’altalenante sequela di risultati il Submarino amarillo è riuscito a sopravvivere in uno dei campi più difficili d’Europa, difendendo e aspettando il proprio momento. Questa vittoria di misura allunga una striscia utile che il Villarreal ha saputo costruirsi negli ultimi anni contro l’Atlético Madrid: un pareggio e tre successi negli ultimi quattro confronti diretti, durante i quali non ha incassato nemmeno un gol. Escludendo la due grandi Real Madrid e Barcellona, l’ultima squadra ad aver espugnato il fortino dei colchoneros fu proprio il Sottomarino giallo nel 2014. Grazie a questo successo i castellonensi hanno raggiunto quota sessanta punti: gli stessi che aveva l’anno scorso a quattro turni dal termine. Ma se nella scorsa stagione significavano quarto posto con sei punti di margine, quest’anno significano quinto posto con il sesto più vicino del quarto.

E a leggere l’undici titolare Fran Escribá è stato alquanto audace cambiando ben cinque giocatori di movimento, ma in campo ha riproposto alcune soluzioni adottate già nella gara d’andata (quando il Sottomarino giallo aveva stravinto). Ad esempio il costante accentramento degli esterni nella posizione di trequarti centrali, accortezza tattica che ben aveva funzionato nella partita del Madrigal, ma per cui Diego Pablo Simeone è riuscito a trovare le giuste contromisure. Di fatto gli ospiti partono con l’intenzione di gestire il pallino del gioco, mentre i padroni di casa si limitano a costruire occasioni da rete, puntualmente annullato da un imperioso Andrés Fernández, alla sua miglior prestazione assoluta in camiseta amarilla. Il muro groguet non regge molto bene le incursioni dei colchoneros, ma l’imprecisione degli attaccanti avversari (Griezmann non è mai riuscito a segnare in carriera al Villarreal) permette ai valenziani di rimanere aggrappati al match.

Il centrocampo del Villarreal funziona molto male, e con un ampio pressing a tutto campo l’Atlético Madrid riesce a cambiare l’andazzo della gara. Quando gli ospiti tentano di uscire fuori dalla morza dei rivali finiscono per incappare nell’achique lateral, la manovra di ripiegamento che Simeone ha perfezionato per costringere l’avversario a far defluire la palla sulle fasce, dove la superiorità del suo schieramento garantisce un più probabile recupero del possesso. Per sbloccare la gara, proprio come all’andata, è bastato un semplice errore dei madrileni magistralmente sfruttato dai rapaci Bakambu e Roberto Soriano, entrati nella seconda frazione di gara. A quel punto i colchoneros hanno avuto troppo poco tempo per raddrizzare il risultato, e si sono ritrovati con la seconda sconfitta stagionale contro il Villarreal, che non riusciva nell’impresa di intascare sei punti all’Atlético dalla stagione 2009/10.

Tabellino:
Atlético Madrid (4-4-2): Oblak; José Giménez, Godín, Savić, Filipe Luís; Saúl Ñíguez, Gabi, Koke, Nico Gaitán (56’ Carrasco, 72’ Fernando Torres); Ángel Correa (56’ Gameiro), Griezmann. A disp.: Moyà, Lucas Hernández, Thomas, Tiago. All. Diego Pablo Simeone.
Villarreal (4-4-2): Andrés Fernández 8; Rukavina 6, Musacchio 6, Álvaro González 6, Jaume Costa 6,5; Samu Castillejo 5,5, Trigueros 5,5 (85’ Rodri n.g.), Bruno Soriano 5,5, Jonathan dos Santos 6,5; Adrián López 5 (64’ R. Soriano 7,5), Sansone 5,5 (76’ Bakambu 6,5). A disp.: Barbosa, Bonera, José Ángel, Soldado. All. Fran Escribá.
Gol: 82’ R. Soriano.
Arbitro: Ignacio Iglesias Villanueva. Ha ammonito Gabi, Trigueros, Rukavina, Soldado (durante il riscaldamento a bordo campo), Musacchio, Jaume Costa e Bakambu.

About Mihai C. Vidroiu 394 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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