Villarreal-Eibar 2-3: Rabbia e frustrazione

La doppietta di Roberto Soriano non basta, l'arbitro stende il Sottomarino

Kike Garcia Eibar

José Luis Mendilibar ha giocato un altro brutto scherzo al Villarreal: il suo Eibar ha espugnato il feudo amarillo rilanciando le ambizioni europee della sua squadra, che adesso dista appena quattro punti in classifica. Dopo la vittoria in rimonta nella gara d’andata i baschi hanno capitalizzato sei punti negli scontri diretti col Sottomarino giallo e in pochi se lo sarebbero aspettato. Quella vecchia volpe di Mendilibar sa bene come rovinare la festa al Villarreal: in pochi forse si ricordano quando il suo Valladolid sconfisse per 5-0 il Villarreal dei tempi d’oro. Sicuramente stavolta c’è stato lo zampino dell’arbitro, ma bisogna anche dire che l’atteggiamento dei padroni di casa non ha affatto convinto. Non sarà un caso se Fran Escribá non è mai riuscito a battere il suo collega negli scontri diretti. Se fino a poco fa poteva vantare l’attenuante di aver avuto poche possibilità, dopo due tentativi al timone di una squadra nettamente più attrezzata come il Villarreal, rischia di trasformarsi in un’aggravante.

Gli ospiti hanno messo in pratica un pressing a tutto campo che ha infastidito la manovra grogueta per tutto il corso della gara. Il Submarino amarillo ha vissuto di fiammate, mentre l’Eibar ha saputo giocarsi le sue carte su un campo difficile. La dinamica è stata anche favorita dall’improvviso gol di Roberto Soriano, in grado di segnare di testa – ricordiamo che il Villarreal è una delle peggiori squadre di Spagna nel gioco aereo – in uno dei momenti migliori degli ospiti. Il vantaggio ha rafforzato l’idea di concedere poco e pensare a ripartire in velocità nella testa dei padroni di casa, mentre i baschi si sono ritrovati costretti a dover rischiare ancora di più. Su questa onda Soldado ha colpito il quindicesimo legno della stagione (solo il Barcellona ne ha colpiti di più). E pensare che nella classifica virtuale dei pali trasformati in gol il Villarreal si ritroverebbe in zona Champions League, a fianco del Siviglia.

Ma i primi sette minuti del secondo tempo hanno completamente cambiato volto all’incontro. Dopo quarantacinque secondi Ocón Arráiz vede un contatto in area (che dopo ripetuti replay si fatica ad individuare) e concede il rigore che Pedro León realizza. L’indisposizione verso l’arbitro era incominciata già nella prima parte quando il direttore di gara aveva facilmente ammonito un paio di giocatori del Villarreal, ma non quelli dell’Eibar nonostante ripetute interruzioni. Qualche minuto dopo il pareggio la partita prende definitivamente fuoco: Lejuene tocca il pallone a braccio spalancato nella sua area di rigore senza sentirsi fischiato alcunché. Cose che possono accadere, ovviamente. Ma l’ambiente era già caldo, sia per la pena massima appena concessa agli ospiti e sia per un calcio di punizione fischiato nel primo tempo ai baschi. In quel caso Bonera, per evitare di colpire la sfera col braccio, si era voltato e aveva il braccio raccolto ma leggermente staccato dal corpo. L’arbitro non solo aveva decretato la punizione ma anche il cartellino giallo per l’intenzionalità, mentre a parti invertite l’evidente gesto di Lejeune è stato sorvolato.

Questa concatenazione di fatti, a prescindere dalla loro valenza in campo, ha contribuito ad alzare l’asta del nervosismo trascinando il Submarino amarillo in una spirale di tensione che non gli ha permesso di esprimersi al meglio in vista di una possibile rimonta. A quel punto è stato l’Eibar a prediligere il gioco di rimessa che lo ha portato a colpire con Inui su un grave errore di Jonathan dos Santos in fase di impostazione (dopo che Escribá lo aveva reinserito al centro del campo e non sulla fascia come aveva sempre fatto in stagione). La rete nel finale di Roberto Soriano non è bastata a evitare il capitombolo: se finora quando era andato in rete il Villarreal aveva sempre e solo vinto, anche questo talismano si è infranto. L’Eibar ha segnato per la prima volta tre reti nel secondo tempo di una gara di Liga e ha vinto tutte e quattro le gare contro le squadre valenziane (tra cui lo 0-4 al Mestalla contro il Valencia) battendo il suo record di punti in massima serie. Arbitro a parte il Villarreal ancora una volta è stato poco incisivo e quanto abbia influito la mancanza dei due centrali (Ruiz squalificato e Musacchio appena rientrato dal volo intercontinentale) è tutto da appurare.

Tabellino:
Villarreal (4-4-2): Andrés Fernández 6; Mario Gaspar 6, Bonera 5,5, Álvaro González 5,5, Jaume Costa 6; R. Soriano 6,5, Bruno Soriano 5,5, Trigueros 5,5 (59’ Jonathan dos Santos 5), Castillejo 6,5 (59’ Adrián López n.g.); Soldado 5,5, Bakambu 5,5 (80’ Santos Borré n.g.). A disp.: Barbosa, Musacchio, José Ángel, Rodri. All. Fran Escribá.
Eibar (4-4-2): Yoel; Capa (40’ Luna), Ramis, Lejeune, Arbilla (64’ Gálvez); Pedro León, Escalante, Dani García, Inui; Kike García, Sergi Enrich. A disp.: Riesgo, David Juncà, Cristian Rivera, Adrián González, Bebé. All. José Luis Mendilibar.
Gol: 18’, 89’ R. Soriano, 48’rig. Pedro León, 54’ Kike García, 77’ Inui.
Arbitro: Daniel Ocón Arráiz. Ha ammonito Bonera, Castillejo, Luna, Inui, Álvaro González, Kike García e Soldado.

About Mihai C. Vidroiu 633 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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