Riquelme: «Non litigai mai con Pellegrini»

L'asso argentino torna a parlare del suo enigmatico addio dal Villarreal

Riquelme

Juan Román Riquelme nella Plana Baixa è considerato di gran lunga il calciatore più forte che abbia mai militato per il Villarreal, e il mistero del suo prematuro addio non è mai stato sciolto. Per questo ciclicamente in Argentina ogni giornalista che ha la possibilità di intervistarlo tenta di dissotterrare il rebus, pur sapendo che difficilmente la verità verrà mai a galla. Domenica sera l’ex-calciatore sudamericano è stato ospite a una trasmissione sportiva su El Trece, tv argentina, e gli addetti ai lavori non si sono lasciati sfuggire l’opportunità di smuovere nuovamente la terra sull’enigma. La rivelazione più interessante è quella relativa a Manuel Pellegrini, allora tecnico del Villarreal, le cui incomprensioni, secondo i rumours dell’epoca furono decisive nel suo allontanamento dal Madrigal. «Con Pellegrini non è mai successo niente» ha più volte ripetuto Riquelme «io litigai col presidente, il presidente fece pressioni su di lui e lui accettò».

Per la prima volta da quando si è ritirato il giocatore argentino ha sollevato da ogni responsabilità l’allenatore cileno. All’epoca i mass media parlarono di una pesante discussione fra i due durante la quale la società decise di schierarsi dalla parte del tecnico, ma ovviamente le motivazioni di questa rottura non sono mai emerse. Anche stavolta Riquelme ha continuato a declinare ogni tipo di risposta diretta. «La verità è quella che sto dicendo: io con Pellegrini non ho mai discusso, lui si prestò a fare quel che il presidente gli disse» si è limitato a dire quando gli è stato chiesto le reali ragioni del litigio «Una questione tra lui (il presidente Fernando Roig, ndr) e me». Ha inoltre negato qualsiasi tipo di reazione manesca nei confronti del massimo dirigente amarillo. «No, dopo la sconfitta per quattro a uno con l’Osasuna il presidente venne negli spogliatoi» il riferimento è alla debacle del 17 dicembre 2006, nella fallimentare stagione successiva alla semifinale di Champions League «e disse che fu un disastro, ma non venimmo mai alle mani. Ci disse che li avevamo lasciati vincere, e come posso lasciar correre certe cose? Eravamo una trentina di calciatori e si alterarono tutti quanti, io presi solo la loro parte».

Ogni volta che si torna a parlare di quanto accaduto nella parabola discensiva di Riquelme al Villarreal vengono riesumati piccoli reperti archeologici. L’ultima volta che aveva parlato pubblicamente degli anni al Villarreal, pur avendo evitato scrupolosamente l’argomento, citò un incontro con i dirigenti del Manchester United che vollero sondare il terreno per il suo acquisto. In quella occasione prese le parti di Fernando Roig, nonostante quell’episodio accadde appena pochi mesi prima della disfatta contro l’Osasuna. Mancano ancora alcuni pezzi che Riquelme non ha mai voluto rivelare e che gli altri protagonisti della vicenda non hanno mai voluto sollevare. Chissà che un giorno tutta la verità venga veramente a galla.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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