Roig Negueroles parla del mercato di gennaio

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Fernando Roig Negueroles, amministratore delegato del Villarreal nonché figlio del presidente, ha rilasciato una serie di dichiarazioni nel corso del consueto programma La Tribuna in onda sul canale regionale Televisión de Castellón Mediterráneo (lo stesso durante il quale Fran Escribá parlò della sfiducia nei confronti di Alexandre Pato). Si è parlato di moltissimi argomenti: dalla tranquillità circa i rinnovi dell’allenatore e Bonera alle aspettative per la stagione in corso. Ecco uno stralcio delle affermazioni più interessanti riguardo la finestra di calciomercato appena conclusa.

«Sono contento di non aver chiuso nessuna operazione, nessuna di quelle prese in considerazione rientrava nei parametri che ci eravamo prefissati» ha detto Roig Negueroles, alludendo alle trattative per Borja Gastón dello Swansea e Felipe Caicedo dell’Espanyol «Non c’era intesa totale tra i vertici della società. A gennaio abbiamo passato un brutto periodo però stiamo recuperando alcuni giocatori e non volevamo pregiudicarci. Il mercato invernale è complicato perché è difficile che ti vendano chi sta avendo un buon rendimento, mentre quelli che puoi acquistare, difficilmente entreranno subito in forma perché nelle loro squadre non stavano giocando. Abbiamo fatto le nostre valutazioni e abbiamo preferito restare così».

«I nostri acquisti sono Soldado, Bakambu e Chéryshev: sono elementi molto importanti della rosa ma hanno contribuito poco finora. Soldado avrà il nullaosta medico settimana prossima, Bakambu ha potuto giocare solamente poco più di duecento minuti e Chéryshev appena la metà». Sulla cessione di Alexandre Pato. «Le cifre rese pubbliche sono fuorvianti». Poi su Sergio AsenjoHa una clausola di rescissione abbastanza alta, ma non c’è il rischio che arrivino i cinesi per lui: nel loro campionato è vietato acquistare portieri stranieri». Infine un’occhiata al futuro. «L’idea sarebbe di ingaggiare solo due o tre giocatori per la prossima stagione. Il mercato è soggetto a molti fattori: possono arrivare offerte importanti per cui è difficile trattenere il giocatore. Sono professionisti e vogliono ottenere il massimo dalla propria carriera. A volte bisogna accettare un trasferimento anche controvoglia».

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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