Pau Torres e i figli prediletti di Vila-real

Pau Torres Villarreal

Durante l’ultimo incontro ufficiale del 2016, il ritorno dei sedicesimi di finale di Copa del Rey tra Villarreal e Toledo, Fran Escribá ha spedito in campo due giovani. L’argentino Leo Suárez, ingaggiato due anni fa dal Boca Juniors, è tornato a disputare uno spezzone di gara in prima squadra dopo il preliminare con il Monaco, ma soprattutto dopo un lungo periodo di lungodegenza. Mentre per l’altro si è trattato di un debutto assoluto: si tratta del centrale difensivo 19enne Pau Francisco Torres. «È quello per cui ho lottato fin da quando sono arrivato: con questa sono quattordici stagioni, ho giocato solo in questo club» ha dichiarato il giocatore ai microfoni di Radio Vila-real a fine gara «Spero arrivino molte opportunità come queste. È qualcosa che fino a un anno fa non avrei mai immaginato. Devo continuare a impegnarmi nel Villarreal B come sto facendo finora e giocare il più possibile nella speranza di contribuire alla promozione in Segunda B».

Pau Torres non è un canterano qualsiasi, soprattutto per via della sua lunga militanza a Miralcamp, la Ciudad Deportiva del Villarreal, iniziata a soli sei anni nella categoria pre-benjamin. Ma la caratteristica che lo distingue dalla maggior parte di tutte i più promettenti diamanti grezzi della cantera grogueta è la sua carta d’identità: è nato e cresciuto a Vila-real, insomma è il figliol prodigo della cittadina castellonense. Gli addetti ai lavori lo seguono attentamente da molto tempo: nel marzo 2015, durante la pausa per le nazionali, Marcelino lo aveva chiamato per la prima volta ad allenarsi con la prima squadra, quando lui militava nel juvenil del Roda, la squadra giovanile satellite del Sottomarino giallo. In estate Javi Calleja, allenatore del Villarreal juvenil che aveva appena conquistato il titolo nazionale per la prima volta nella storia del club, lo chiamò in squadra per donargli la fascia da capitano, in seguito all’esodo dei suoi migliori ragazzi nelle categorie superiori. Poi quest’estate il grande salto, senza passare per il C, direttamente al Villarreal B di Paco López che gli ha affidato le chiavi della difesa: sotto la sua guida è stato uno dei giocatori più utilizzati in assoluto con diciassette gettoni in diciannove giornate.

Non è la prima che un vila-realense veste la camiseta amarilla. In passato è già accaduto a giocatori che solo i tifosi più anziani possono ricordare: Diego Herrero, Manuel Folch, Estanis, Chumillas, Carlos Isach, Alfredo Monfort, Rafa Madueño o Toni Quemades. Quest’ultimo in particolare, giocò nel Villarreal tra il 1989 e il 1993 e, guarda caso, risulta essere proprio suo zio. Ma parliamo sempre di epoche in cui il Submarino amarillo navigava in acque lontane dalla massima serie. Considerando chi ha avuto la fortuna di poter giocare nel massimo livello del calcio spagnolo i nomi si riducono a tre, tutti e tre debuttanti nel 2002/03. Il primo è Xisco Nadal, punta che segnò il gol più “giovane” della storia della Primera División a sedici anni e 353 giorni di età, record poi battuto da Iker Muniain. Nonostante sia nato a Palma de Mallorca, si trasferì subito a Vila-real dopo che il Sottomarino giallo mise sotto contratto il padre Sebastián e lì rimase. Tra l’altro il caso volle che entrambi furono allenati da Benito Flores, tecnico che diresse il Villarreal sia nel 1988/89 che nella 2002/03.

Gli altri due sono invece più noti: i centrocampisti Héctor Font e César Arzo. Entrambi coincisero con l’ascesa europea del Villarreal dall’Intertoto fino alla Champions League, passando per la Coppa Uefa, periodo nel quale il Submarino amarillo incrociò molte squadre italiane. Nessuno di loro ha però sfondato nel calcio che conta. Il più talentuoso resta Héctor Font che ha chiuso la scorsa estate una carriera tra Primera e Segunda División e oggi lavora al Roda, la squadra satellite del Villarreal. César Arzo, classe ‘86, dopo un anno in Israele e uno in Grecia, oggi milita nella massima categoria kazaka. Mentre Xisco Nadal è attualmente nel Segorbe, ultima classificata (e praticamente già condannata) nel proprio gruppo di Tercera División, la Serie D spagnola.

Infine altri due ragazzi di Vila-real sono già tra i professionisti. Il primo è Fran García, terzino con un lungo trascorso nella cantera grogueta, arrivato a giocare fino al Villarreal B, oltre a un’amichevole in prima squadra (il Trofeo de la Cerámica del 2013 contro la Fiorentina), ma oggi al Fuenlabrada in Segunda División B. L’altro invece se n’è andato dal Sottomarino giallo prima di arrivare a ridosso delle categorie professionistiche: si chiama Sergi Segura, è un terzino del Leganés B, ma ha avuto modo di debuttare in prima squadra proprio quest’anno, nell’andata dei sedicesimi di finale di Copa del Rey contro il Valencia. Chissà che anche lui nei misteriosi sentieri del calcio non riesca un giorno a tornare a casa base.

(Foto: Nacho Mata, elperiodicomediterraneo.com)

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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