N’Diaye: «La priorità è restare, ma se il club non conta su di me, cercherò un’altra soluzione»

N'Diaye

Fra le poche note stonate di questa prima parte di stagione alquanto positiva c’è Alfred N’Diaye, un giocatore pagato a peso d’oro – ben sette milioni e mezze di euro più bonus –, ritenuto responsabile dell’eliminazione dal preliminare di Champions League e tagliato fuori dalle rotazioni. Ma sicuramente in questa situazione il centrocampista franco-senegalese non ha tutte le colpe, anzi. Scelto e fortemente voluto da Marcelino per sostituire Eric Bailly, è stato preso dalla società con l’intenzione di essere riadattato a difensore centrale, idea in cui il tecnico del Villarreal credeva fortemente, tanto da aver convinto anche il giocatore. In quel ruolo N’Diaye aveva giocato in rare occasioni al Betis e con buoni risultati, ma si era trattata di una soluzione d’emergenza più che di una strategia pianificata a tavolino. Ma già nel pre-campionato erano sorti i primi dubbi: un suo errore grossolano causa la sconfitta contro il Porto in amichevole. Per Marcelino fu solo un dettaglio, un episodio trascurabile, ma la sua avventura col Submarino amarillo s’interruppe bruscamente.

Con l’arrivo di Fran Escribá la situazione peggiora sensibilmente: N’Diaye non è un giocatore selezionato da lui, ma inizialmente cerca di adattarsi mantenendo i dettami imposti dal suo predecessore. Poi nell’andata dello spareggio di Champions League contro il Monaco succede di nuovo. Con una giocata praticamente identica a quella su suolo portoghese causa un calcio di rigore che devia la partita e la qualificazione su un pessimo binario. Scenario aggravato da un mancato anticipo nel secondo tempo che causa il raddoppio dei francesi. Il peso di quel preliminare casca tutto sulle sue spalle. Da lì viene progressivamente tolto dal campo con i reintegri di Musacchio e Víctor Ruiz, ma soprattutto il nuovo allenatore lo considera in tutto e per tutto un centrocampista. E nemmeno in mezzo al campo le sue prestazioni decollano: un calo di concentrazione innesca la rete dello Zurigo in Europa League, mentre al suo fianco Trigueros si sta esprimendo a livelli sensazionali, mentre Bruno Soriano è considerato intoccabile. Ma col passare delle settimane perfino il canterano Rodrigo lo scavalca nelle gerarchie, Escribá inizia a escluderlo dalla lista dei convocati e come se non bastasse qualche guaio muscolare di troppo lo arresta definitivamente. Quando è sceso in campo in Copa del Rey questa settimana mancava da un paio di mesi e in molti se lo erano completamente dimenticato.

Al termine della gara però ha potuto dire la sua ai media spagnoli. «Siamo una grande squadra ed è difficile trovare posto, però lavorerò duro per avere più minuti. Sto vivendo una stagione molto complicata, ma quando entro in campo cerco di dare il massimo». Poi gli è stato chiesto se ci sono possibilità che lasci il Villarreal nel mercato di gennaio. «Non lo so, [io e il mio agente] parleremo col club per cercare la miglior soluzione per entrambi, però sono molto contento qui, si vive bene, l’unica cosa è che non gioco, mi mancano minuti. Sono consapevole dell’alto rendimento dei due centrocampisti centrali in questo periodo, però nel calcio non si sa mai, le cose cambiano, sono un giocatore e un uomo che non si arrende mai. Voglio capire se contano su di me, in caso contrario cercherò un’altra soluzione, però la mia priorità è restare perché ho firmato un contratto di cinque anni con un grande club, mi trovo bene qui e lotterò per un posto. Ho iniziato il campionato nella peggior maniera possibile, ma ho qualità, sono molto meglio di quanto ho fatto vedere finora».

Durante l’assemblea dei soci per l’approvazione di bilancio la dirigenza ha fatto sapere che il Villarreal non ha alcuna intenzione di muovere pezzi né in entrata né in uscita, e ha scartato l’eventualità che qualche squadra si fosse fatta avanti per le sue prestazioni. Quando Alfred N’Diaye parla di «cercare un’altra soluzione» – letteralmente ha detto una «salida», ossia una via d’uscita, una partenza – probabilmente si riferisce alla possibilità che suo fratello, ossia il suo agente, riesca a trovare una sistemazione in prestito fino all’estate. Il Villarreal ha speso molti soldi nel giocatore e in questo semestre il suo valore di mercato è sensibilmente calato. Sicuramente non vorranno vendere il giocatore sottoprezzo e l’unica alternativa plausibile è quella di un prestito in una squadra che possa garantirgli un posto da titolare. Non sorprenderebbe un interessamento del Betis, la squadra che ha saputo cavar fuori il suo rendimento migliore in carriera e che se la sta passando in cattive acque nella lotta per la salvezza.

Per saperne di più: la monografia di Alfred N’Diaye.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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