Villarreal-Alavés 0-2: Affondati!

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Due gravi errori difensivi di Musacchio permettono al Deportivo Alavés di essere la prima squadra spagnola a espugnare il Madrigal questa stagione. Le reti di Ibai Gómez e Camarasa nei primi venti minuti bastano ad affondare un Sottomarino giallo mai in partita, che non subiva due reti in casa in così poco tempo da otto anni (il riferimento è a quel VillarrealGetafe in cui i castellonensi recuperarono da 0-3 a 3-3). Si può parlare di una vittoria storica, giacché el Glorioso non trionfava su questo campo (dove l’hanno scorso non hanno trovato i tre punti né le due madrilene e né il Barça) da quattordici anni e lo ha fatto con ben due gol di scarto, qualcosa che era stato in grado di fare solo il Deportivo La Coruña negli ultimi tre campionati (e comunque alla penultima giornata dell’anno scorso, con i padroni di casa senza alcun obiettivo raggiungibile).

Per Mauricio Pellegrino la gara si è subito incanalata nel verso giusto grazie al vantaggio arrivato dopo pochi minuti. Sfruttando una rimessa laterale Deyverson ha c’entrato il palo battendo sul gioco aereo un inguardabile Musacchio e propiziando il vantaggio del compagno Ibai Gómez. A quel punto l’Alavés ha potuto giocare di contropiede come preventivato da un modulo molto chiuso, e nel giro di pochi minuti è arrivato anche il raddoppio su gentile concessione del difensore argentino, assolutamente non in partita. È curioso il fatto che se in casa il Submarino amarillo aveva subito appena tre reti in 540 minuti di campionato, nei primi diciassette di stamattina sia riuscito a incassarne ben due. Tra l’altro i baschi non segnavano due reti in una trasferta di massima serie da addirittura sessant’anni: correva il 1956. Ma se il computo dei gol si fermerà qui, in quello delle occasioni saranno ancora gli ospiti a rendersi più pericolosi sfruttando gli spazi nelle ripartenze e colpendo un altro palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

In fase offensiva il Villarreal ha continuato a mettere in mostra gravi lacune, che finora si erano accentuate solo in trasferta. Gli ultimi venti metri sono stati inaccessibili per la manovra amarilla. Senza dubbio lo schieramento difensivo degli ospiti può avere influito, ma il problema centrale è stata la mancanza di schemi e di idee. I principali pericoli, ammesso che si possa chiamarli tali, sono arrivati con tiri da fuori area. Gli unici tentativi interessanti di costruire qualcosa sono nati dai piedi di Castillejo, capace di accentrarsi seminando panico nella difesa avversaria con triangolazioni veloci, ma comunque non sufficienti. Sansone e Pato sono stati completamente avulsi dal gioco, mentre l’alternanza tra Roberto Soriano e Chéryshev non ha evidenziato particolari differenze. A questo punto il lavoro di Fran Escribá inizia a suscitare i primi dubbi: non si può ignorare il fatto che nelle ultime sei uscite il Villarreal abbia vinto una sola gara, perdendone quattro. Tra l’altro contro squadre tutt’altro che temibili: Eibar e Athletic Bilbao (eccezione) in trasferta, Osmanlispor e Alavés in casa.

Tabellino:
Villarreal (4-4-2): Asenjo 6,5; Mario Gaspar 6, Musacchio 4, Ruiz 7, Jaume Costa 5,5; Roberto Soriano 5 (46’ Chéryshev 5), Bruno Soriano 5,5, Trigueros 5,5, Castillejo 6 (77’ Jonathan dos Santos n.g.); Sansone 5 (69’ Bakambu n.g.), Pato 5. A disp.: Andrés Fernández, Álvaro González, Rukavina, Rodri. All Fran Escribá.
Deportivo Alavés (4-5-1): Pacheco; Kiko Femenía (85’ Vigaray), Feddal, Pantić, Theo Hernandez; Edgar Méndez (72’ C. Espinoza), Daniel Torres, Marcos Llorente, Camarasa, Ibai Gómez (63’ Raúl García); Deyverson. A disp.: Adrián Ortolá, Manu García, Katai, Christian Santos. All. Mauricio Pellegrino.
Gol: 8’ Ibai Gómez, 17’ Camarasa.
Arbitro: Alberto Undiano Mallenco. Ha ammonito Jaume Costa, Bruno Soriano, Daniel Torres, Feddal e Pantić.

About Mihai C. Vidroiu 424 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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