Eibar-Villarreal 2-1: Imbattibilità infranta

Eibar

Cade per la prima volta in questo campionato il Villarreal di Fran Escribá che si fa rimontare dall’Eibar negli ultimi dieci minuti di gioco. Dopo il vantaggio della prima frazione, arrivato solo su calcio di rigore, il Sottomarino giallo si è fatto schiacciare dai padroni di casa, per poi crollare negli ultimi minuti, perdendo così l’opportunità di agguantare il Barcellona al secondo posto. I baschi per la prima volta in massima serie hanno battuto una delle prime sei in classifica, e lo hanno fatto con la loro seconda rimonta dopo quella dell’anno scorso ai danni della Real Sociedad. Il Villarreal invece ha confermato le brutte sensazioni intraviste nelle ultime trasferte in cui aveva raccolto appena due punti in quattro gare, tra campionato e coppe.

Dopo una settimana di riposo Fran Escribá ha puntato sul suo undici migliore, non c’è spazio per rotazioni con la gara di Europa League in vista. Ma sotto a un insolito sole cocente di fine ottobre la partita fatica a decollare: le squadre restano chiuse e la palla si impantana a centrocampo. Il Sottomarino giallo gioca un calcio fluido, soprattutto nella parte centrale del campo, ma il raccordo con le due punte non è ben congegnato. Per sbloccare il match serve l’ennesimo calcio di rigore (in questo sembrano esserci poco dubbi sulla legittimità dell’assegnazione) procurato da Sansone. Non a caso il Villarreal, con i suoi sei tiri dal dischetto in appena dieci giornate, finora è stata la squadra di Liga più aiutata in tal senso. Bruno Soriano trasforma così il suo decimo rigore in carriera e manda i suoi compagni negli spogliatoi in vantaggio.

Ma nella seconda parte è tutt’altra partita. L’Eibar scende in campo con la rabbia di chi vuole far punti e solo Asenjo riesce a impedirlo per un po’. La reazione dei valenziani non arriva mai, il Villarreal si adagia sugli allori di tre punti tanto provvisori quanto fragili. A forza di premere il gol basco arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo in cui Bruno Soriano si perde la marcatura di Ivan Ramis, rovinando una grande prestazione. Solo dopo il pari il Submarino amarillo tira fuori i denti, ma lo fa indisciplinatamente, cosicché appena si riversa nella metà avvesaria, l’Eibar penetra nelle praterie lasciate dal Villarreal e affonda con il gol di Pedro León.

Per la prima volta l’Eibar batte il Villarreal in Primera (ma aveva avuto solo quattro tentativi prima di oggi), ma d’altronde per gli ospiti Ipurua è sempre stato un campo storicamente impenetrabile. Basti pensare che la vittoria dello scorso anno fu la prima di sempre, dopo ben otto tentativi finiti male. Anche in questo caso i baschi hanno dimostrato di essere una squadra insidiosa (tra l’altro vantano il sottile primato di essere l’unica squadra assieme a Real Madrid e Barcellona ad aver sempre segnato quest’anno). José Luis Mendilibar ha avuto la meglio su Fran Escribá, e ogni tanto continua a dare dispiaceri alla tifoseria amarilla da quando il suo Valladolid sconfisse il Villarreal di Manuel Pellegrini con una manita in un’amichevole di ormai molti anni fa.

Tabellino:
Eibar (4-4-2): Riesgo; Capa, Ramis, Lejeune, Luna; Pedro León, Dani García, Fran Rico, Inui (90′ Rubén Peña); Kike (81′ Adrián González), Sergi Enrich. A disp.: Yoel, Gálvez, Arbilla, Escalante, Bebé. All. José Luis Mendilibar.
Villarreal (4-4-2): Asenjo 7,5; Mario Gaspar 6, Musacchio 6,5, Ruiz 6, Jaume Costa 5; Castillejo 6,5, Bruno Soriano 6,5, Trigueros 6 (91′ Chéryshev), Roberto Soriano 5,5 (68′ Jonathan dos Santos ng); Sansone 5,5 (79′ Santos Borré ng), Bakambu 6. A disp.: Andrés Fernández, José Ángel, Álvaro Rodríguez, Rodrigo. All. Fran Escribá.
Gol: 41’rig. Bruno Soriano, 80′ Ramis, 87′ Pedro León.
Arbitro: Fernández Borbalán. Ha ammonito Sansone, Ruiz, Sergi Enrich, Pedro León, Castillejo.

About Mihai C. Vidroiu 478 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia. Ah, sono anche modesto a volte.

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